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A rischio i lotti ragusani della Sr-Gela - Il deputato Minardo rassicura: cauto ottimismo
di Rosario Battiato

L'opera sarebbe nel mirino Ue per i finanziamenti considerati come auto di Stato

Tags: Nino Minardo, Pier Carmelo Russo



RAGUSA – Non è stato di certo il miglior modo per cominciare questo nuovo anno. Dopo la pubblicazione, lo scorso 2 gennaio sulla Gazzetta Ufficiale dello Stato, della delibera con cui il Cipe destina 1,197 miliardi dei Fondi per le aree sottoutilizzate (Fas) in Sicilia sembrava esser cominciata l'era delle grandi infrastrutture strategiche. Ma non tutto è andato liscio. Nell'elenco di 19 opere messo a punto da Pier Carmelo Russo, assessore regionale alle Infrastrutture, i commissari europei avrebbero da ridire, al punto da tenerle sub judice, su tre infrastrutture.
 
L'interesse della Commissione deriverebbe dalla porzione di fondi Ue che vi sono destinati. La motivazione è la solita: finanziamenti come aiuto di Stato e quindi potenziale lesione del principio di concorrenza. Le opere nel mirino sarebbero gli interporti di Termini Imerese e Catania, nonché i lotti 6, 7 e 8 dell'autostrada Siracusa-Gela, cioè la Rosolini-Modica. Immediata la replica dei politici isolani. A tamburo battente sono giunte le rassicurazioni di Nino Minardo, deputato nazionale in quota Pdl, che ha sottolineato come per i lotti della Siracusa-Gela non ci sia nulla da temere.

Le autostrade siciliane non sono al top qualitativo, anzi navigano in condizioni pessime. Inoltre il sistema autostradale isolano è palesemente incompleto, mancando tratti necessari per un corretto e completo asse viario. La delibera del Cipe dello scorso 3 agosto, pubblicata sulla Gus di inizio anno, permetterà la manutenzione straordinaria di diversi lotti gestiti dal Cas sulla Messina-Catania, Messina-Palermo e Palermo-Catania, ma potrebbe non passare la scure Ue sulla strategica Sr-Gela. Così questo macigno predisposto dai commissari europei potrebbe essere l'ennesimo ostacolo allo sviluppo di una realtà che patisce già un ritardo evidente rispetto il resto d'Italia.
 
A tranquillizzare gli animi ci ha pensato l'onorevole Nino Minardo che ha avuto un colloquio con i tecnici del Cas e con Vincenzo Falgares, direttore dell’Assessorato regionale alle Infrastrutture. Si può parlare, secondo il parlamentare nazionale, di “cauto ottimismo” sulla possibilità di non perdere i finanziamenti autostradali in quanto già altri ne hanno goduto precedentemente. Non esclude le stoccate all'amministrazione regionale rea di avere una burocrazia sin troppo predisposta alle lungaggini, mettendo a rischio i finanziamenti europei, anche perché, di base, queste tre opere rientrano nella programmazione originaria del Po Fesr 2007-2013, già approvato dalla stessa Commissione europea che da una parte offre e dall'altra, invece, chiude.
 
L'azione di Minardo mira al coinvolgimento del governo nazionale anche perché sarà allertato il Ministro delle Infrastrutture Corrado Passera per occuparsi della questione. Il deputato pidiellino è pronto a chiamare a raccolta la pattuglia dei siciliani a Roma per evitare un blocco dei fondi dopo decenni di attese. Nei prossimi giorni previsto anche un incontro, secondo quanto riferito da Minardo, alla presenza dei tecnici della Provincia di Ragusa, con i tecnici del CAS per valutare la possibilità della creazione di una bretella di collegamento tra la zona Beneventano e la S.S.194. Per il futuro Minardo prevede sia necessario predisporre la scheda “Grande Progetto”, redatta dagli uffici competenti dell’Anas e dalla Regione, che consentirà la pubblicazione del bando e la realizzazione dell’opera.

Articolo pubblicato il 11 gennaio 2012 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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