Per accedere al QdS ed all'archivio utente password registrati e abbonatipassword dimenticata
facebook qdsIl Quotidiano di Sicilia è su Twitterrss qds
Quotidiano di Sicilia
Il QdS sul tuo smartphone
Scegli la tua app

Regione, allÂ’Energia personale raddoppiato
di Stiben Mesa Paniagua

Competenti su attività estrattiva e mineraria, ma anche su idrocarburi e geotermia

Tags: Gianluca Galati, Energia



PALERMO – Continuano gli approfondimenti del QdS dedicati al personale “in esubero” degli uffici periferici della Regione Siciliana. È la volta del dipartimento regionale dell’Energia, quello in assoluto – dei nove coinvolti – con meno personale dislocato nelle province: 50. E malgrado ciò, anche in questo caso, per quanto pochi, la Regione Lombardia riesce ad essere più virtuosa. Lì, infatti, solo in 17 si occupano di attività estrattiva e mineraria.
 
A questi si sommano i 7 dipendenti del Ufficio nazionale minerario per gli idrocarburi e le georisorse (Unmig) di Bologna, che hanno competenze anche per la Lombardia. Non c’è che dire, anche nel settore “energia” la Regione Siciliana paga più stipendi a fine mese che la regione benchmark.

La questione, molto articolata, è stata affrontata in un’inchiesta sul QdS del 22 dicembre scorso dal titolo: “Regione: 7 mila dipendenti inutili”. Dall’approfondimento – realizzato confrontando il numero del personale dislocato negli uffici periferici con quello corrispondente della Lombardia per la medesima funzione – emergeva sostanzialmente che per le stesse attività svolte in Lombardia da una sola persona, in Sicilia vengono impiegati 3 dipendenti. Un rapporto che nel caso del dipartimento Energia è leggermente inferiore. L’inchiesta, tra l’altro, considerava non solo esclusivamente il personale della Regione Lombardia ma anche il personale dipendente dallo Stato o da altri Enti impegnato nelle stesse funzioni sul territorio lombardo.

L’interesse per la questione è suscitato dal fatto che Palazzo D’Orleans paga le buste paga di 17.561 dipendenti a tempo indeterminato. Di questi, ben 10.845 operano negli uffici periferici e, secondo quanto dichiarato dall’assessore regionale per le Autonomie locali e la funzione pubblica Caterina Chinnici lo scorso 18 ottobre, svolgono funzioni in materie che nelle altre regioni sono svolte da personale dello Stato. Circostanza che non corrisponde sempre a verità, come dimostrato dalla suddetta inchiesta, e come conferma la situazione del dipartimento in questione le cui funzioni sono svolte anche in Lombardia – regione a Statuto ordinario – da personale regionale (escluso il personale dell’Unmig, dipendente dal ministero dello Sviluppo economico).

“Presso il dipartimento regionale dell’Energia – ci spiega il dirigente generale, Gianluca Galati – sono incardinate 2 Aree e 10 Servizi. Tra questi ultimi risultano gli uffici dell’ex Corpo regionale delle Miniere, istituito con legge regionale n. 35 del 15 agosto 1960. In particolare, nell’ambito del Corpo delle Miniere erano incardinati i Distretti minerari di Caltanissetta, Catania e Palermo, oggi Servizi (V, VI e VII) del dipartimento Energia. Le competenze dei Distretti minerari – continua Galati – sono state ribadite nel decreto di strutturazione del dipartimento, e riguardano essenzialmente i compiti di polizia mineraria, di vigilanza delle attività estrattive e compiti amministrativi relativi ai procedimenti autorizzatori delle cave e delle concessioni minerarie. Gli stessi compiti – sottolinea il dirigente – in ambito nazionale sono svolti dalle regioni e dagli enti locali”.

Gli uffici periferici del dipartimento non finiscono lì: “Riguardo alla materia delle attività estrattive di idrocarburi e della geotermia competente è, appunto, l’Ufficio regionale per gli idrocarburi e la geotermia (Urig) istituito con Lr n. 14/2000, oggi Servizio VIII del dipartimento. In ambito nazionale la competenza per la materia, ritenuta strategica, è mantenuta dal ministero dello Sviluppo economico, per il tramite degli Unmig”.

“In Lombardia – illustra il dirigente Organizzazione e persone della Regione Lombardia, Michele Camisaca – l’attività estrattiva e mineraria viene svolta da due strutture regionali che hanno il presidio su questa tematica e coinvolgono 17 dipendenti”. In particolare questo personale, che svolge la sua attività all’interno della direzione generale Ambiente, energia e reti, è così diviso: nella struttura Ricerca energetica e attività minerarie sono collocate 11 persone, le restanti 6 fanno parte di Sistemi informativi e sottosuolo.

Lombardia 17, Sicilia 50, una differenza di 33 persone, che diventano 26 se si aggiungono i dipendenti dell’Unmig, bassa, se si considerano i grandi numeri di altri dipartimenti (vedi Beni culturali), che tuttavia corrisponde al 50 per cento del personale in più. Una disparita che ancora una volta conferma come in Sicilia la Regione somigli molto ad uno stipendificio.

Articolo pubblicato il 14 gennaio 2012 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


comments powered by Disqus