Per accedere al QdS ed all'archivio utente password registrati e abbonatipassword dimenticata
facebook qdsIl Quotidiano di Sicilia Ŕ su Twitterrss qds
Quotidiano di Sicilia
Il QdS sul tuo smartphone
Scegli la tua app

Amianto killer, un vero pasticcio
di Rosario Battiato

Ambiente. L’emergenza continua. L’assenza delle Istituzioni.
Malattie. Di amianto si muore: in Sicilia sono in media 70, ogni anno, i decessi causati dall’esposizione al micidiale minerale. Asbestosi e conseguenti mesioteliomi e carcinomi si manifestano anche dopo tanti anni.
Normative. Al bando dal 1992, i materiali a base di amianto sono in realtà presenti ovunque. A distanza di vent’anni, la Regione non ha realizzato il monitoraggio dei siti: doveva essere completato entro il 2009.

Tags: Amianto, Inquinamento, Regione Siciliana



PALERMO – Per i tempi isolani due decenni non passano come altrove. In Sicilia gli anni si contraggono scivolando via con estrema facilità. Solamente così si può spiegare come a vent’anni dalla legge 257/92, che obbliga le regioni ad adottare una normativa che si occupi del risanamento dei siti contaminati e della tutela della salute dei lavoratori e dei cittadini esposti al contatto con l’amianto, la Sicilia risulti ancora ferma ad una prima redazione di Piano di metà anni '90, senza alcun seguito e quindi senza nessuna applicazione. Non sono bastate tre commissioni nominate a Palermo, l'ultima ad inizio 2011, a dirimere la questione. Intanto nelle aree industriali, così come altrove, in particolare nei Siti di interesse nazionale (Gela, Priolo, Biancavilla e Milazzo), si continua a morire. Solo nelle scorse settimane è arrivato il bando da poco più di 10 milioni di euro per la bonifica delle aree ad alto rischio ambientale e per il censimento dei siti contaminati. Due decenni, insomma, per un'emergenza che altrove è stata rimossa già da tempo e che continua a produrre circa 70 casi all'anno di mesotelioma nell'Isola.
Nel gennaio 2011 si è insediata la nuova commissione regionale amianto istituita con un decreto interassessoriale dell’assessore regionale per la Salute, Massimo Russo, e dell’assessore regionale per il Territorio e ambiente, che all'epoca era Gianmaria Sparma. Non è una novità, infatti si tratta della terza commissione voluta dalla Regione: la prima fu istituita nel 1993 e finì con le dimissioni collettive nel 2002 dopo un decennio di inattività mentre la seconda voluta nel 2007 non si è mai insediata. Risultato? La Sicilia deve ancora realizzare il censimento regionale previsto nel 1992. (continua)
 

Articolo pubblicato il 17 gennaio 2012 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


comments powered by Disqus

´╗┐