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Quotidiano di Sicilia

Beni confiscati, Regione aiuta il riutilizzo
di Pierangelo Bonanno

Applicata la legge regionale 15/2008 che prevede il concorso al pagamento degli interessi sui mutui. Priorità agli oneri contratti nel 2009 nel caso di risorse insufficienti. Decreto dell’assessore Chinnici sulla Gurs n. 2/12

Tags: Mafia, Beni Confiscati



PALERMO - Nella Gazzetta ufficiale della Regione Siciliana dello scorso 13 gennaio è stata pubblicata la circolare firmata dall’assessore alle autonomie locali, Caterina Chinnici con oggetto i “contributi in conto interessi per prestiti contratti dai comuni per la riutilizzazione dei beni confiscati alla mafia”. Il provvedimento dello scorso 12 dicembre evidenzia che la Regione, in base alla legge regionale n.15 del 2008, concorra al pagamento degli interessi a carico dei comuni per i prestiti contratti da questi per finanziare gli interventi e le opere necessarie alla riutilizzazione ed alla fruizione sociale dei beni confiscati alla mafia ed assegnati ai comuni stessi, autorizzando un limite decennale di impegno di 100.000 euro per corrispondere ai comuni il 50% degli interessi che gravano sul rimborso dei prestiti.
 
Sono ammessi a contributo gli interessi contratti per le finalità previste dalla legge negli anni 2009 e 2010: nell’ipotesi in cui la somma stanziata non sia sufficiente a soddisfare tutte le richieste, verranno ammessi a contributo prioritariamente i mutui contratti nel 2009. Al fine di consentire all’assessorato alle autonomie locali di attivare i benefici finanziari in questione, i comuni dovranno trasmettere apposita istanza nei termini e con le modalità di seguito indicate. L’istanza, sottoscritta dal sindaco e dal responsabile del servizio finanziario, dovrà contenere: l’esatta indicazione ed ubicazione dei beni assegnati al comune, sui quali verranno effettuati gli interventi; gli estremi del provvedimento di assegnazione dei beni al comune; la destinazione alla fruizione sociale data ai beni assegnati; la sintetica descrizione degli interventi e delle opere che il comune realizza sui beni; la quantificazione dei costi degli interventi e delle opere; l’indicazione dell’istituto di credito mutuante; l’importo del prestito contratto; l’indicazione, per ciascun anno di durata del prestito, degli interessi che gravano sul rimborso; per le rate già scadute e pagate la relativa certificazione dell’istituto di credito che indichi separatamente gli interessi.
 
All’istanza dovrà essere allegata la seguente documentazione: copia conforme all’originale del provvedimento di assegnazione dei beni confiscati, sui quali realizzare gli interventi da finanziare mediante il prestito; copia conforme all’originale del contratto di mutuo, corredato del piano di ammortamento, con separata indicazione delle quote interessi di ciascuna rata, qualora il prestito sia stato contratto con interessi a tasso fisso; nell’ipotesi di prestito a tasso variabile, dovranno essere indicati oltre alle modalità di ammortamento, il criterio di determinazione degli interessi, con una previsione del loro ammontare per ciascun anno di durata del prestito sulla base del tasso tendenziale di interesse, che dovrà essere espressamente indicato; una relazione tecnica schematica, sottoscritta dal responsabile dell’ufficio tecnico che espliciti lo stato in cui si trovano i beni assegnati ed il computo dei costi degli interventi e delle opere da realizzare.
 
La circolare precisa che il prestito oggetto del beneficio finanziario dovrà essere stipulato con specifico riferimento agli interventi da realizzare sui beni assegnati al comune per le finalità indicate dalla legge e che l’importo del prestito non può superare l’ammontare complessivo delle spese per gli interventi strettamente pertinenti al programma di riutilizzo ammesso dalla legge. Nella nota di riscontro alla presente circolare dovranno essere indicati: - il funzionario referente, specificandone il recapito telefonico; - il numero di fax e l’indirizzo di posta elettronica ai quali il servizio 4° “finanza locale” del dipartimento regionale delle autonomie locali potrà inviare qualsiasi comunicazione inerente l’attuazione della presente circolare. Per potere consentire all’assessorato di espletare i conseguenti adempimenti di competenza, alla presente dovrà essere fornito puntuale ed esaustivo riscontro, a pena di esclusione, entro e non oltre il termine del 28 febbraio 2012. Analogamente, qualora questa Amministrazione richieda chiarimenti od integrazioni alla documentazione trasmessa dai comuni, questi dovranno riscontrare la richiesta, a pena di esclusione, entro e non oltre 30 giorni dalla ricezione della richiesta.

Articolo pubblicato il 18 gennaio 2012 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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