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Infrastrutture, 633 dipendenti in esubero
di Stiben Mesa Paniagua

In Lombardia 1.056 persone svolgono gli stessi compiti di 1.689 unità alla Regione Siciliana

Tags: Regione Siciliana, Dipendenti, Infrastrutture



PALERMO – Esubero di personale, un concetto molto comune negli uffici della Regione Siciliana. Al dipartimento delle Infrastrutture, della mobilità e dei trasporti, diretto da Vincenzo Falgares, ad esempio, ci sono 1.689 dipendenti dislocati presso gli uffici periferici mentre in Lombardia per le stesse funzioni, tra statali e regionali, vengono impegnate complessivamente 1.056 persone. Una differenza di 633 dipendenti, eppure la Lombardia ha quasi il doppio della popolazione.

In realtà l’elenco completo del personale del dipartimento di via Da Vinci è di 2.069 dipendenti, la nostra analisi, però, si limita al personale degli uffici periferici. La questione, molto articolata, è stata affrontata in un’inchiesta sul QdS del 22 dicembre scorso dal titolo: “Regione: 7 mila dipendenti inutili”. Dall’approfondimento – realizzato confrontando il numero del personale dislocato negli uffici periferici con quello corrispondente della Lombardia per la medesima funzione – emergeva sostanzialmente che per le stesse attività svolte in Lombardia da una sola persona, in Sicilia sono impiegati 3 dipendenti. L’inchiesta considerava non solo esclusivamente il personale della Regione Lombardia ma anche il personale dipendente dallo Stato o da altri Enti impegnato nelle stesse funzioni sul territorio lombardo.

L’interesse per la questione nasce dal fatto che Palazzo D’Orleans paga le buste paga di 17.561 dipendenti a tempo indeterminato, la Regione con il più alto numero di personale in Italia. Di questi, ben 10.845 operano negli uffici periferici e, secondo quanto dichiarato dall’assessore regionale per le Autonomie locali e la funzione pubblica Caterina Chinnici lo scorso 18 ottobre, svolgono funzioni in materie che nelle altre regioni sono svolte da personale dello Stato. Circostanza che non corrisponde sempre a verità, come dimostrato dalla suddetta inchiesta, e come conferma la situazione del dipartimento delle Infrastrutture, della mobilità e dei trasporti le cui funzioni sono svolte in Lombardia – regione a Statuto ordinario –, in parte da personale regionale e in parte da personale dello Stato.

E in Sicilia gli uffici periferici del dipartimento diretto da Falgares sono, precisamente, 9 uffici della Motorizzazione Civile, 9 uffici del Genio civile e 9 uffici regionali per l’espletamento di gare per l’appalto di lavori pubblici (Urega). Le competenze del dipartimento riguardano dunque i lavori pubblici, con esclusione di quelli di interesse nazionale; gli interventi di edilizia cooperativistica, economica e popolare e sovvenzionata; i trasporti, la programmazione, realizzazione e gestione di infrastrutture di comunicazione e trasporti; e la programmazione, realizzazione e gestione dei porti, inclusi quelli turistici.

I 1.689 dipendenti sono così dislocati: 554 presso le Motorizzazioni, 931 presso il Genio civile e 204 presso gli Urega. Queste ultime due funzioni in Lombardia vengono espletate da personale della Regione stessa. Ci sono 12 Sedi territoriali regionali, composte da 407 dipendenti tra personale del comparto, quadri e dirigenza. Poi il personale dello Stato collocato nella direzione generale per la Motorizzazione, anche questa dislocata nelle 12 province, che fa capo direttamente al ministero delle Infrastrutture e dei trasporti (Mit). Il Mit conta complessivamente in Lombardia con 649 unità di personale. C’è da sottolineare, tuttavia, che il ministero ha 535 persone operative anche in Sicilia, come dimostrano i dati del Conto annuale del Tesoro relativi al 2010.

Mamma Regione paga lo stipendio dunque, in questo specifico caso, almeno a 633 persone in più, considerando sempre il fatto che la Sicilia ha circa la metà della popolazione lombarda. Una differenza notevole, che conferma come tra i problemi principali della Regione Siciliana ci sia proprio la gestione del personale. Una gestione per troppi anni fatta da rapporti clientelari che, in questo particolare momento di recessione economica, potrebbe portare a conseguenze nefaste le casse pubbliche.
 

 
La Motorizzazione civile in Italia fa capo al Mit, in Sicilia sono uffici dell’assessorato alle Infrastrutture
 
PALERMO – Gli uffici della Motorizzazione civile in Italia fanno capo alle direzioni generali Territoriali del dipartimento per i Trasporti terrestri e il trasporto intermodale del Mit, in Sicilia – Regione a Statuto speciale – queste funzioni sono compito della Regione.
Negli uffici della Motorizzazione civile siciliani sono impiegate complessivamente 554 persone. Queste sono dislocate nelle 9 province. Si va dai 36 dipendenti di Enna ai 98 di Catania, passando per Palermo (78), Messina (72), Agrigento (68), Trapani (65), Siracusa (51), Caltanissetta (49) e Ragusa (37). Le motorizzazioni in Lombardia sono 12, una per ogni provincia, mentre il personale complessivo, dipendente dal ministero, è di 649 unità.
Tra le funzioni di questi uffici c’è l’attività in materia di conducenti: patenti, esami, certificati, ecc. Rientrano tra i loro compiti anche tutte le attività in materia di collaudi e revisione dei veicoli in circolazione: visite e prove veicoli ex articoli 75 e 76 del Codice della strada nonché la realizzazione di controlli periodici del parco circolante.

Articolo pubblicato il 28 gennaio 2012 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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