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Dalla Regione 8 milioni per i ricercatori siciliani
di Gabriele Ruggieri

Tags: Mario Centorrino, Cnr, Maria Cristina Messa, Ricerca, Licia Cutron



PALERMO – Per la prima volta la Regione Sicilia ed il Consiglio nazionale delle ricerche uniscono le forze per favorire l’occupazione e lo sviluppo della ricerca nella regione e lo fanno in grande stile, con un bando dal titolo "Rafforzare l'occupabilità nel sistema della R&S (ricerca e sviluppo) e la nascita di spin-off di ricerca in Sicilia", presentato giovedì 26 al pubblico.
 
Il bando, di imminente pubblicazione, mira a dare linfa vitale ai progetti di ricerca che nasceranno e si svilupperanno sul territorio regionale ed una possibilità concreta di inserimento nel mondo del lavoro a molti giovani laureati e ricercatori siciliani oltre che all’elevazione delle infrastrutture di ricerca degli istituti locali ad un livello competitivo con gli standard europei. «Sono fiero – ha detto Mario Centorrino, assessore regionale all’Istruzione ed alla Formazione professionale – che questo accordo di programmazione trovi oggi una prima attivazione.
 
Questa è una grande opportunità per i nostri ricercatori, finora relegati solo ad un ruolo di precari, per gli istituti di ricerca e non solo, il bando coinvolgerà anche fasce di non laureati ed avrà un preziosissimo ruolo di Spin off per le imprese. Mi auguro che la collaborazione con il Crn possa continuare». Il bando, allestito in tempi record rispetto alla tempistica media regionale, rappresenta una novità assoluta per la Sicilia. Non solo, infatti, per stessa ammissione di Centorrino, è la prima volta che la regione si affida ad un ente non universitario in ambito di formazione, ma questa sinergia contribuisce notevolmente all’internazionalizzazione delle attività di ricerca ed all’innovazione degli istituti siciliani, oltre che ad un rilancio dell’immagine della Sicilia nei settori interessati dalle ricerche, potendo beneficiare dell’ampia e rinomata rete del Cnr, tanto che si spera che questo accordo quadro tracci un solco sul quale poter lavorare anche con altri assessorati, al di fuori dell’ambito della formazione professionale.
 
«Il bando – ha spiegato Maria Cristina Messa, vice presidente del Cnr – riesce a perseguire finalità multiple, mira, infatti, ad aumentare anche l’interesse dei giovani nei confronti delle materie scientifiche e ad aumentare la loro possibilità di inserimento nel mondo del lavoro, per questo ci auguriamo che non si tratti solo di un episodio isolato, ma dell’inizio di una lunga sinergia tra il Cnr, presente sul territorio siciliano con quattro istituti e diciassette unità operative e la Regione».

Il bando su occupabilità e sviluppo, rientra tra quelli finanziati nell’ambito del programma quadro Horizon 2020, il nuovo braccio della politica comunitaria adibito al finanziamento integrato delle attività di ricerca e innovazione, che presto sostituirà l’attuale programma quadro con l’intento di rafforzare e sviluppare l’occupabilità, diffondere conoscenze e potenziare l’attività di rete. Per questo bando sono stati stanziati otto milioni di euro, che consentiranno l’avvio di circa ventuno progetti su tutto il territorio regionale. Possono aderirvi istituti di ricerca pubblici, non universitari e vigilati dal Miur ed è rivolto a giovani laureati, disoccupati, domiciliati da almeno nove mesi in Sicilia, con una serie di borse di studio del valore massimo di 1650 euro mensili e della durata massima di un anno.
 
«È un’ottima opportunità – ha detto Licia Cutroni, Project officer Cnr – per favorire uno sviluppo economico basato su conoscenze, innovazione e alto tasso di occupazione, il modo migliore per investire fondi europei».

Articolo pubblicato il 28 gennaio 2012 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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