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Ragusa - Comiso in dissesto, una “morte” annunciata
di Stefania Zaccaria

Pesanti accuse tra l’attuale sindaco e l’ex primo cittadino. Intanto in Municipio proseguono i controlli. È stato ufficializzato un disavanzo di 24 milioni di euro, adesso più tasse e meno servizi

Tags: Comiso, Pippo Digiacomo



COMISO (RG) – È di circa 24 milioni di euro il disavanzo accertato al Comune di Comiso, cifre spaventose quelle fotografate da due funzionari della Regione qualche settimana fa e poi attestate dal Consiglio comunale. Tra accusati e accusatori si cercano ora le soluzioni migliori per affrontare la situazione che, naturalmente, peserà in primis sui cittadini e su tutti i contribuenti.
Da una parte c’è il sindaco Giuseppe Alfano, che indica l’ex primo cittadino Pippo Digiacomo come reale colpevole di tale disagio, dall’altra il deputato regionale del Pd che annuncia da anni la “morte” del Comune. Le accuse reciproche non sono infatti argomento nuovo per i due politici che, oltre al Palazzo di città, si sono sempre contesi la paternità dell’aeroporto ipparino. Adesso, però, non si parla solo di ipotesi ma di cifre certe che hanno fatto piombare il Comune in un profondo buio amministrativo. Dall’opposizione, intanto, arrivano pesanti critiche verso l’attuale amministrazione.

“Concordiamo – sostiene Michele Zisa, portavoce di Progresso Sud - sull’evidenza che la situazione debitoria era irrecuperabile già nel 2008. Non concordiamo quando, invece, il sindaco Alfano presenta la sua azione amministrativa come tendente a recuperare quel disastro”. La principale accusa mossa da Zisa è quella di “politica clientelare” e di “azione amministrativa folle e disastrosa di spesa a pioggia”. Gli esempi sembrano infatti molteplici: si va dalla “vicenda del depuratore con l’aumento dei dipendenti” agli “inutili e costosi portaborse”, dagli “infiniti viaggi" a “una serie di spese improduttive e dannose”.

Il primo cittadino, oltre ad analizzare le origini del tracollo con una lunga e dettagliata relazione esposta in Consiglio comunale, ha replicato prontamente alle critiche dell’opposizione che lui stesso giudica “argomentazioni risibili e qualunquiste".
"Chiunque accusi l'amministrazione in carica - ha detto - e sopratutto il sottoscritto di sperperi di denaro lancia solo accuse generiche, tipiche di una demagogia inutile e prive di un riscontro puntuale. Ho fornito dati dettagliati sulle cause di una situazione debitoria che ho dimostrato risalire al decennio della precedente amministrazione”.
Al Comune, intanto, proseguono i controlli: qualche giorno fa la Polizia ha prelevato degli incartamenti. Massimo riserbo, però, sulla perquisizione.
 

 
Nomine della Regione attese entro febbraio. In arrivo tre commissari per risanare il bilancio

COMISO (RG) – Toccherà a tre commissari il coordinamento delle attività di risanamento. L’organismo, che dovrebbe essere nominato entro febbraio, sarà composto da tre membri che affiancheranno gli uffici comunali in questa difficile situazione. Le prime operazioni da compiere riguarderanno l’individuazione dei molteplici debiti e la formulazione di ipotetiche idee per coprirli almeno in parte. Nei prossimi mesi, inoltre, sarà sicuramente intrapresa la dismissione di alcuni beni immobili di proprietà del Comune, al fine di recuperare delle liquidità, e naturalmente un innalzamento delle tasse per i cittadini. L’obiettivo è quello di predisporre, nel giro di qualche mese, una bozza di bilancio riequilibrato che possa assicurare all’ente e al territorio una corretta gestione del bene pubblico. Nel frattempo, però, sono i servizi comunali e, quindi, tutti i contribuenti a risentire di questo clima: i maggiori disagi si segnalano nella nettezza urbana dove i dipendenti, per i mancati pagamenti, hanno lavorato a orario ridotto. (sz)

Articolo pubblicato il 01 febbraio 2012 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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