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Quotidiano di Sicilia

Sindaci siciliani bocciati in ambiente
di Rosario Battiato

Ambiente. Città principali arretrate e piccoli Comuni virtuosi.
Indicatori urbani. L’Istat pubblica annualmente un rapporto annuale sui problemi ambientali e le città siciliane sorprendono sempre: i risultati sono costantemente preoccupanti.
Patto dei sindaci. Nel 2008 i sindaci di 3 mila città europee si sono accordati per ridurre lo spreco di energie e l’emissione di gas serra. Castelbuono e  è tra i Comuni che aderiscono.

Tags: Ambiente



PALERMO - I Comuni capoluogo della Sicilia riescono sempre a stupire facendo registrare risultati preoccupanti a ogni rapporto annuale degli indicatori urbani dell’Istat. Gli ultimi, pubblicati nel 2011, segnalano a Catania una gestione fatiscente dell’acqua potabile con perdite superiori al 50%. Sempre per il capoluogo etneo non va meglio sul fronte della depurazione (20% degli abitanti serviti) e della differenziata, secondo gli ultimi dati dell’Istat ancora intorno al 6% nel 2010, soltanto di recente ha subito un’accelerazion. A Palermo c’è il tradizionale problema del traffico che si traduce in superamenti delle polveri sottili oltre i 35 microgrammi/mc, il limite massimo consentito per legge. Restano assai modesti gli altri risultati: 32% per la depurazione delle acque reflue, 49% di perdite della rete idrica, 7,5% di differenziata. Se tra i capoluoghi si vede poca luce, la speranza resta riposta soprattutto nei piccoli centri. (continua)

Articolo pubblicato il 03 febbraio 2012 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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