Per accedere al QdS ed all'archivio utente password registrati e abbonatipassword dimenticata
facebook qdsIl Quotidiano di Sicilia � su Twitterrss qds

Quotidiano di Sicilia

“Cattura e stoccaggio Co2 a Gela”. Richiesta di Legambiente all’Eni
di Liliana Blanco

Da quattro anni gli ambientalisti indicano una soluzione per riconvertire il petrolchimico. “Giappone e Australia hanno firmato l’accordo per una centrale entro il 2015”

Tags: Petrolchimico, Legambiente



GELA (CL) - L’annuncio della costruzione della prima centrale elettrica a zero emissioni di Co2 ha indotto Legambiente di Gela a rilanciare le sue proposte per la salvaguardia ambientale del territorio e per la garanzia della stabilità lavorativa allo stabilimento Petrolchimico di Gela,
La Mitsubishi heavy Industries , Ltd. (Mhi) e la Mitsubishi Corporation (Mc) hanno firmato un accordo con l’australiana ZeroGen per partecipare alla costruzione di una centrale elettrica del tipo Integrated Gasification Combined-Cycle (Igcc) con cattura e stoccaggio della Co2 (Ccs). Questo sarebbe il primo impianto su scala commerciale di una centrale Igcc con capacità di cattura e stoccaggio della Co2. La rivoluzionaria centrale avrà una potenza elettrica di 530 MW e dovrebbe concludere lo start up entro il 2015.

Il progetto ZeroGen combina l’alta efficienza della tecnologia Igcc, che utilizzerà carbone come combustibile, abbondante in Australia, e la tecnologia Ccs per la cattura e lo stoccaggio della Co2 nel sottosuolo.
Legambiente è dal 2005 che ha avanzato tre differenti proposte per risolvere parte dell’emergenza sanitaria ed ambientale venutasi a creare nella Piana di Gela con l’uso del pet-coke nella centrale termoelettrica del Petrolchimico. La tecnologia è una delle soluzioni avanzata da anni da Legambiente. Il ricorso alla Igcc renderebbe competitivo il petrolchimico preservando, oltre alla salubrità dell’ambiente, anche i livelli occupazionali del territorio.
“Siamo certi che il ricorso alla Igcc – dice il presidente di Legambiente di Gela Pietro Lorefice - farebbe incrementare i livelli occupazionali invertendo una tendenza negativa ormai decennale. Non vorremmo chiedere molto ma sarebbed avvero interessante se l’Eni decidesse di realizzare a Gela la prima Centrale Igcc con cattura della Co2 sulla scia del progetto ZeroGen. Una centrale che utilizza il sistema Igcc impiega gas (syngas) prodotto da pet-coke finemente polverizzato e gassificato in condizioni estreme di temperature e pressione. L’elettricità è generata da una turbina a gas e da una turbina a vapore a ciclo combinato. Con questo sistema la tecnologia Igcc presenta un’efficienza elettrica superiore alle centrali termoelettriche convenzionali e soprattutto vanta ridotte emissioni, non solo di Co2, ma anche di SOx, NOx metalli pesanti, e polveri sottili”.

“Il sistema Igcc messo a punto da Mhi - spiega Fabrizio Nardo, responsabile scientifico di Legambiente Gela, esperto della società scientifica R&Tia di Firenze - impiega la tecnologia di gassificazione denominata air-blown, che presenta anche la più elevata efficienza di trasmissione e generazione elettrica mai ottenuta. Nel processo di gassificazione del carbone, il monossido di carbonio (CO) e l’idrogeno (H2), prodotti dalla reazione del carbone con ossigeno, detti syngas, sono depurati dagli altri aeriformi. L’eventuale Co2 formatasi è recuperata e mescolata con vapore acqueo per produrre nuovo Co mediante la reazione di spostamento ossido-riduttiva”. soltanto vapore+ Co2”. Nardo sottolinea, inoltre, che l’Igcc, oltre a prestarsi al sequestro della Co2 può essere integrata alla tecnologia simplex per il recupero energetico da Cdr (combustibile derivato da rifiuti). Ciò renderebbe inutili gli inceneritori previsti dal  Piano regionale dei rifiuti.

Articolo pubblicato il 22 luglio 2009 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




Leggi tutti gli articoli sull'argomento
  • “Cattura e stoccaggio Co2 a Gela”. Richiesta di Legambiente all’Eni -
    Da quattro anni gli ambientalisti indicano una soluzione per riconvertire il petrolchimico. “Giappone e Australia hanno firmato l’accordo per una centrale entro il 2015”
    (22 luglio 2009)
  • Il testo dell’appello all’Ente nazionale idrocarburi - (22 luglio 2009)


comments powered by Disqus