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Ars: mozione di sfiducia a Raffaele Lombardo
di Raffaella Pessina

Conferenza stampa del gruppo Pdl ieri mattina all’Assemblea. Hanno aderito i Popolari di Italia domani e Grande Sud

Tags: Ars, Mozione Di Sfiducia, Raffaele Lombardo



PALERMO - Pdl, Pid e Grande Sud hanno presentato ieri mattina una mozione di sfiducia al Presidente della Regione, Raffaele Lombardo. Lo ha comunicato in una conferenza stampa il capogruppo del Pdl, Innocenzo Leontini, affermando che all’iniziativa hanno aderito anche gli altri due partiti di opposizione, i Popolari di Italia domani di Saverio Romano e Grande Sud  di Gianfranco Miccichè. Leontini ha aggiunto che l’Udc, pur non firmando la mozione, la sosterrà in pieno.  “Se sarà persuasiva - ha detto - riuscirà a dare la spallata finale a una delle esperienze più disastrose della storia della Sicilia. Il nostro - ha detto ancora - è un documento politico di denuncia sull’andamento disastroso delle attività di Governo e inadeguato ad affrontare la gravità della crisi”.

Se la mozione di sfiducia dovesse essere approvata, si andrebbe ad elezioni anticipate. Quindi è utile uno sguardo ai numeri: 5 sono i deputati del gruppo Grande Sud, quattro quelli del Pid e 18 quelli del Pdl, per un totale di 27, ma ovviamente il Presidente dell’Ars, pur appartenendo al Pdl deve essere superpartes e non può essere coinvolto. Se si dovessero aggiungere anche i deputati dell’Udc si arriverebbe al numero di 34 votanti a favore della sfiducia. Troppo pochi per ottenere un risultato. Ce ne vorrebbero almeno 46, la metà più uno e c’è da giurarci che quel giorno in Aula ci saranno tutti i parlamentari, trattandosi di un argomento così delicato. Servirebbero quindi 9 franchi tiratori per ottenere un risultato concreto. Nella mozione vengono criticati in particolare i provvedimenti del governo Lombardo sulla formazione, sulle consulenze esterne, sulla vicenda di Sicilia e-Servizi, e vengono denunciati i  ritardi nell’utilizzo dei fondi comunitari.

“Il cedimento strutturale dell’economia regionale – viene scritto nella mozione - aggravato dall’immobilismo e dalle scelte scellerate del governo Lombardo, ha di fatto contribuito al crollo del PIL isolano, determinando una situazione socio-economica che ha precedenti rintracciabili solo nell’immediato dopoguerra. Impressionante è la riduzione del Pil reale siciliano: dall’1,1% del 2010 allo 0,3% del 2011, fino al -2,2% del febbraio 2012. Nel settore della Formazione Professionale la mozione cita i 40 milioni di euro stanziati a valere sul POR FSE 2007-2013 per la realizzazione di Percorsi Integrati per sostenere l’occupabilità di Inoccupati e Disoccupati ( Avviso Pubblico n. 7 del 26 Maggio 2009 pubblicato in GURS il 5 Giugno 2009 ). Con tale somma per un anno, 13 mila persone  avrebbero potuto usufruire di un guadagno di 800 euro mensili a fronte dell’attuazione dei loro progetti. Invece, dopo l’approvazione della graduatoria definitiva dei progetti ( con DDG 1077 del 29 Marzo 2011 ) e l’impegno di 140.677.321 euro sul capitolo 717307 del bilancio della Regione per l’esercizio finanziario 2011, la Corte dei Conti ha ricusato il visto all’approvazione della graduatoria, per irregolarità riscontrate nella fase di valutazione. Le conseguenze sono state l’annullamento della graduatoria e il disimpegno dei 140.677.321 euro.

Intanto l’Aula tornerà a riunirsi martedì della prossima settimana con all’ordine del giorno il seguito della discussione della relazione conclusiva della Commissione parlamentare speciale di indagine sulla formazione professionale. Nell’ultima seduta, quella di mercoledì scorso, l’argomento affrontato è stato quello del progetto del ponte sullo Stretto. L’assessore alle infrastrutture Pier Carmelo Russo ha chiarito che il Cipe ha chiesto il completamento dell’istruttoria seguente allo studio di impatto ambientale consegnata dalla Società Ponte sullo Stretto. “Il Ponte - ha proseguito Russo - è da considerarsi ancora un’opera rilevante, non c’è alcun definanziamento e certamente non è possibile immaginare che risorse così importanti per la Regione possano essere negate".
 
Infine la commissione Bilancio all’Ars, ha ascoltato questa settimana Concetto Mazzarella, presidente dell’associazione Ippica siciliana, in merito alla situazione economico-finanziaria del settore in forte crisi. In commissione è stata rilevata la necessità di attivare opportune iniziative per riavviare il comparto ad esempio privatizzando e liberalizzando il settore o sfruttando  le apposite  risorse europee, che in Italia non sono attivate, a differenza degli altri paesi, determinando così benefici effetti sulle casse della Regione, con gli introiti dell’imposta unica sulle scommesse ippiche, prevista dalla regione siciliana.

Articolo pubblicato il 10 febbraio 2012 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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