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Quotidiano di Sicilia

L’informazione in primo piano per un consumo consapevole
di Giuliana Gambuzza

Agli iscritti l’Acu offre consulenza per bagagli smarriti, bollette salate e altro

Tags: Acu, Vincenzo D'angelo, Consumatori



CATANIA - Ha il costo di una bottiglietta d’acqua comprata al bar, l’iscrizione annuale all’Acu (Associazione Consumatori Utenti), appena 1€. Una quota simbolica per un’organizzazione dall’attività ventennale, che abbraccia tutte le tematiche legate al consumo.

Abbiamo chiesto al suo presidente, Vincenzo D’Angelo, di raccontarci come lavora la sua associazione. “Noi non siamo specialisti in un determinato settore, ma facciamo tutto quello che riguarda in generale l’attività consumieristica a tutela dei consumatori, dal bagaglio smarrito alla luce che arriva da pagare molto cara per degli errori, al vestito lavato male in tintoria”.

A chi sono rivolti i servizi forniti dall’Acu?
“Soltanto ai soci, anche se poi materialmente a chi telefona per qualcosa di poco impegnativo qualche consiglio lo diamo”.
L’associazione conta numerosi iscritti, essendo presente in ben otto province su nove (manca solo a Ragusa), anche se il legame più stretto risulta quello con il territorio trapanese, dove si avvale anche di quattro sedi comunali.
A recarsi agli sportelli dell’Acu è in genere il consumatore singolo, ma se in un dato territorio si presenta un problema che riguarda tutti i cittadini è lo sportello più vicino a occuparsi della sua risoluzione a livello globale.
Quando poi c’è da organizzare qualche campagna informativa, spesso l’Acu agisce coinvolgendo tutte le sue succursali nazionali, come è successo in occasione della realizzazione di un opuscolo sull’agricoltura biologica, con una sezione tutta dedicata all’etichettatura dei prodotti biologici e una ai suggerimenti per la compilazione del reclamo tipo del consumatore (download disponibile su www.federbio.it).

Come opera l’associazione sul territorio regionale?  
“Abbiamo fatto diversi progetti con la Regione Siciliana, con l’ufficio preposto alla Presidenza della Regione, il Servizio 6°”. (D’Angelo è stato anche membro del C.R.C.U., il Consiglio Regionale dei Consumatori e degli Utenti, per il quadriennio 2007-2010, nda).

Il principale obiettivo delle iniziative in cui la Regione Sicilia ha coinvolto l’Acu?
“Diffondere un consumo più consapevole tra gli utenti, con la creazione e la distribuzione gratuita di guide informative su come risolvere i principali problemi della vita quotidiana. Una di queste è “In banca decido io”, scaricabile dal sito del Servizio 6° della Regione Sicilia, www.ioconsumatore.eu, che contiene suggerimenti chiari ed efficaci per la gestione di conto corrente, carta di credito o di debito e prestito personale”.

In sintesi, su cosa punta di più l’Acu?
“Noi – sottolinea il suo presidente – facciamo volentieri la spicciola assistenza per il singolo, perché fa parte della nostra associazione, della nostra forma mentis, però è importante soprattutto l’informazione, perché più informato è il consumatore, meno rischi corre nei confronti delle multinazionali”.

Programmi particolari per il futuro?
“No, vogliamo continuare a lavorare per come abbiamo sempre fatto, in maniera molto semplice e che sia efficace per quanto riguarda il territorio dove noi siamo situati”.
 


Sostegno per passare al digitale e per il naufragio Costa crociere
 
In occasione del passaggio dalla diffusione delle trasmissioni televisive in analogico al digitale terrestre, che in Sicilia si completerà quest’anno, il Co.Re.Com Sicilia e la Presidenza della Regione hanno disposto una serie di interventi volti a prevenire disservizi nella ricezione dei canali e tariffe elevate applicate dai tecnici per l’adeguamento degli impianti. Per farlo, hanno chiesto aiuto alle associazioni dei consumatori: pronta la risposta dell’Acu. Di recente la società si è dimostrata tempestiva nel fornire sostegno all’utente pure partecipando, insieme ad altre quindici associazioni dei consumatori a livello nazionale, alla creazione di un apposito Comitato Naufraghi Concordia, che si occuperà del risarcimento ai passeggeri (anche siciliani) coinvolti nel disastro di una delle navi Costa Crociere il 13 gennaio scorso. Se per partecipare alle attività organizzate dall’Acu basta versare un solo euro, per usufruire dei servizi di consulenza, tramite sportello, su problemi che possono essere risolti senza ricorrere al Giudice di Pace o alla Magistratura Ordinaria, l’associazione richiede un rimborso spese da 30€ fino a un massimo di 100€, a seconda della tipologia e della complessità della pratica.

Articolo pubblicato il 17 febbraio 2012 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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