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Quotidiano di Sicilia

Veroconsumo prepara denuncia all’Antitrust per evitare il “monopolio dei cieli” in Sicilia
di Sebastiano Attardi

La fusione tra Alitalia, Wind Jet e Blu Panorama farà levitare i prezzi dei biglietti aerei da e per l’Isola

Tags: Aeroporto, Fontanarossa, Punta Raisi, Alitalia, Windjet, Blue Panorama



CATANIA - La compagnia aerea Alitalia che, un tempo, dominava i cieli italiani, dopo aver subito un crack finanziario e dopo essersi “risollevata” grazie all’intervento del governo italiano presieduto da Berlusconi, recentemente è passata al “contro attacco”, con lo scopo di tentare una riaffermazione del proprio ruolo di rappresentante ufficiale delle linee aree italiane.
Abbiamo fatto questa breve premessa perché è di questi giorni la notizia che, appunto, l’Alitalia, intende incorporare la ben nota compagnia aerea  catanese “Wind Jet” ed anche la “Blu Panorama”.

Detto annuncio – che fa seguito agli accordi scritti già intercorsi fra le predette società e, purtroppo, anche sottoscritti il 20 gennaio andante, ha colto tutti di sorpresa, ed in particolare i viaggiatori del bacino di utenza della Sicilia orientale. Ma, quel che appare  anche più grave è il fatto che, della predetta questione, a Catania non se ne parli abbastanza, soprattutto da parte dei “mass media” locali (escluso il nostro quotidiano), ma anche della classe politica, dal momento che entrambi hanno il dovere, rispettivamente, d’informare il pubblico e di prendere una posizione di aperto contrasto avverso la predetta ed annunciata acquisizione.

Ad interessarsene attivamente, invece, sono le associazioni dei consumatori (che, appunto, tutelano i diritti degli utenti) e, tra queste, anche l’Associazione “Veroconsumo”.
I motivi per i quali le predette associazioni sono scese, unite, in campo per opporsi all’acquisto della Wind Jet e di Blu Panorama, da parte dell’Alitalia, derivano dal fatto che, dopo una siffatta operazione, per quanto riguarda i voli Catania-Roma (e ritorno), l’unico vettore aereo sarà l’Alitalia senza alcun altro concorrente, quale era, ed è, la “Wind Jet” e “Blu Panorama”, che, certamente, sono delle compagnie “low-cost”.

A parte, in primis, il problema del licenziamento della maggior parte dei dipendenti della citata compagnia che, attualmente sono circa 500, la preoccupazione principale, che riguarda essenzialmente i viaggiatori della zona orientale della Sicilia, è il conseguente e sicuro rincaro che la compagnia inglobante, e cioè l’Alitalia, applicherà sul costo del biglietto aereo che, fin’ora, con la “Wind Jet” e la “Blu Panorama”, ha avuto un costo molto basso e, quindi, apertamente concorrenziale.
La questione della predetta “integrazione”, ora, passa all’esame dell’ “Antitrust”, che dovrà individuare eventuali irregolarità nei processi di acquisizione delle due compagnie.

In sintesi, la concentrazione delle predette compagnie aeree locali, in quella dell’Alitalia, crea il rischio - che è anche scontato - che si riduca il grado di concorrenza (sui prezzi praticati), che normalmente avviene tra le diverse compagnie che servono la stessa “tratta”.
Compito dell’Antitrust è, pertanto,  quello di valutare gli impatti negativi che la predetta operazione d’acquisto avrà sui viaggiatori siciliani.

Nel caso in questione, non v’è dubbio che l’Alitalia avrà il monopolio assoluto sulla tratta Catania-Roma (e ritorno) e, conseguentemente, non avendo altro concorrente, applicherà il massimo ricavo sul costo del biglietto.
Ed è proprio per questi motivi, che l’associazione “Veroconsumo” (della quale il sottoscritto fa parte, come componente del collegio di difesa), con l’assistenza del proprio “pool” di avvocati, interverrà - mediante la redazione di appropriato ricorso - avanti all’organo dell’Antitrust per sostenere le ragioni dei viaggiatori siciliani, opponendosi fermamente all’annunciata acquisizione della “Wind Jet” e di “Blu Panorama”, da parte dell’Alitalia.
 


Norme giuridiche a tutela della concorrenza
 
Con il termine “Antitrust”, si definisce il complesso delle norme giuridiche che sono poste a tutela della concorrenza sui mercati economici.
Tale complesso normativo, detto anche “diritto antitrust” o “diritto di concorrenza”, appresta una tutela di carattere generale al bene primario della concorrenza, impedendo così che le imprese, singolarmente o congiuntamente, pregiudichino la regolare competizione economica adottando delle condotte che integrano intese restrittive della concorrenza, abusi di posizione dominante e concentrazioni di “poteri”, di per sé idonei a creare oppure rafforzare una posizione di monopolio. Istituita con legge n. 287/1990, la citata legge, all’art. 1, definisce il suo ambito di applicazione, quale legge di attuazione dell’art 41 della Costituzione, e ciò a tutela e garanzia del diritto di iniziativa economica. L’art 41 della costituzione, a sua volta, sancisce la libertà dell’iniziativa economica privata, ponendo come limite, oltre al rispetto della sicurezza, della libertà e della dignità umana, anche “l’utilità sociale”, che, purtroppo, è un concetto molto vago e poco definito, per cui è intervenuta più volte la Corte Costituzionale per fare luce e chiarezza.
Per completezza di argomentazione, va qui detto che per “Antitrust” s’intende anche l’organo od autorità che vigila sull’osservanza ed il rispetto di tali norme, essendo l’Autorità garante della concorrenza e del mercato, il cui acronimo è “A.G.C.M“.
Ciò posto, il fine ultimo delle normative antitrust è quello di sostenere un’economia di mercato che sia libera, in modo da garantire  una forte concorrenza, che conduce ad una distribuzione più efficiente di merci e servizi, a prezzi più bassi, e quindi concorrenziali, oltre che ad una migliore qualità dei servizi.
 
avv. Sebastiano Attardi
Collegio dei professionisti di Veroconsumo
 


L’assessore Tranchida prende tempo ma i consumatori esigono risposte
 
PALERMO - Tagli alle tratte (e al personale), impennata dei prezzi. Martedì scorso il QdS ha denunciato, in un’inchiesta, i possibili pericoli dell’integrazione tra Alitalia, Wind Jet e Blue Panorama, su cui a fine gennaio sono già stati siglati due protocolli d’intesa.
Ora tocca all’Antitrust pronunciarsi sull’ammissibilità del progetto, che salverebbe Wind Jet dal tracollo e farebbe staccare ad Alitalia quasi 5 milioni di biglietti in più ogni anno. L’associazione siciliana dei consumatori Veroconsumo ha deciso di sfruttare bene l’attesa e ha annunciato che presenterà un esposto all’Autorithy per la Concorrenza, affinché questa dia parere negativo alla fusione.
Interrogato in merito alla vicenda, Gaetano Armao, assessore regionale all’Economia, ha dichiarato ai nostri microfoni di non avere competenza in materia: “È l’Assessorato al Turismo che può valutare se questa concentrazione sia foriera di convenienze per i siciliani o meno”.
Intanto il tempo stringe: sarebbe necessario che la Regione Siciliana si costituisse quanto prima davanti all’Antitrust, per evitare il via libera all’integrazione.
“Se l’Assessore Tranchida ha delle valutazioni negative, l’eventuale esposto dovrebbe farlo lui. Noi aspettiamo le determinazioni del Turismo”, taglia corto Armao.
In effetti, poco dopo l’annuncio del piano di Alitalia, Daniele Tranchida, assessore regionale al Turismo, non aveva nascosto una certa preoccupazione. “È fondamentale che i voli low cost restino tali se non addirittura, visto il progetto di integrazione, possano aumentare quelli per la Sicilia, così da dare un ulteriore input anche agli arrivi internazionali”, era stato il commento a caldo dell’assessore.
Proviamo a risentirlo per capire quali saranno le prossime mosse della Regione. “Il problema - ribadisce Tranchida - è evitare che, come è spesso accaduto in passato, queste operazioni abbiano delle conseguenze negative sull’utenza”.
Come pensa quindi la Regione di sottrarsi al rischio che ciò si ripeta? Sta mettendo in conto la possibilità di fare appello direttamente all’Antitrust? “Prima di presentare un esposto all’Antitrust, noi abbiamo chiesto alla presidenza dell’Alitalia un incontro per conoscere questa vicenda maggiormente nel dettaglio, cioè quali siano effettivamente i postulati dell’accordo, soprattutto per questa situazione dei voli low cost”.
Impossibile qualsiasi anticipazione su quando avrà luogo il colloquio con i vertici di Alitalia. “Siamo in attesa di risposta”, ci spiega Tranchida.

Giuliana Gambuzza

Articolo pubblicato il 18 febbraio 2012 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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