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Sì risicato a Ddl Province in I Commissione Ars
di Raffaella Pessina

Mentre i deputati sono distratti dalla campagna elettorale per amministrative. 6 voti favorevoli su 15, Falcone (Pdl) attacca il Governo

Tags: Ars, Caterina Chinnici, Province



PALERMO - Entra nel vivo la campagna elettorale per l’elezione del sindaco del capoluogo della Sicilia e tutti i deputati di Palermo e provincia si dedicano a tempo pieno alla competizione elettorale. All’interno del Fli ad esempio sarà Alessandro Aricò il più impegnato ad appoggiare il candidato del Terzo Polo, Massimo Costa. In un comunicato del coordinatore siciliano del Fli, Carmelo Briguglio, viene mostrato apprezzamento per la simpatia che il leader di Grande Sud Gianfranco Miccichè ha mostrato per il candidato Costa. “Il Pdl non riesce a trovare un candidato nella città del presidente del Senato, Renato Schifani – ha proseguito Briguglio - Io credo che una candidatura del Pdl, quella autorevole dell’attuale presidente dell’Ars, Francesco Cascio, se ritenesse di scendere in campo, sarebbe un contributo di serietà e di chiarezza alla democrazia politica oltre che un dovere per un partito che ha governato per 10 anni una delle città più importanti d’Italia”.

Per Grande Sud invece sarà Francesco Mineo, unico palermitano del gruppo ad essere in prima linea per la campagna elettorale. Cinque invece i parlamentari del Pdl che dovranno spendersi per le prossime elezioni: Alberto Campagna, Salvino Caputo, Ignazio Marinese, Francesco Scoma e ovviamente il presidente dell’Ars Francesco Cascio, da molti visto come il prossimo sindaco di Palermo. Anna Maria Caronia e Totò Cordaro per il Pid e Nino Dina e Salvatore Lentini per l’Udc vanno ad aggiungersi al numero dei deputati che dovrà darsi da fare per far vincere la propria coalizione. Per il Pd solo quattro i nomi di palermitani, ma decisamente eccellenti: Davide Faraone che è anche candidato, il segretario regionale Giuseppe Lupo, Antonello Cracolici, capogruppo all’Ars e Giuseppe Apprendi. Per l’Mpa Francesco Musotto e Mario Parlavecchio chiudono la lista.

Il totale sarà di 17 parlamentari, una percentuale di quasi il 20 % del totale che sarà per così dire “distratta” dai lavori parlamentari. Anche se, con un esercizio provvisorio in corso, fino ad approvazione del bilancio non si potranno mettere in pratica leggi che prevedono impegni finanziari. Intanto proseguono nelle mattine della settimana i lavori delle commissioni parlamentari.

In prima commissione Affari Istituzionali è stato esitato il disegno di legge 860 sulla riforma delle province con 6 voti su 15, Ddl esitato dalla Giunta con la firma dell’assessore Chinnici in primis. “L’incapacità della Coalizione di Governo di raggiungere la maggioranza dei componenti – ha dichiarato Marco Falcone del Pdl - rappresenta una forzatura e un segnale di arroganza del Pd che, a tutti i costi, cerca di far passare una legge di riforma senza curarsi delle reali ricadute che la stessa avrebbe concretamente nel territorio. Spero che la cura non sia peggiore del male”. “Auspico – ha concluso Falcone – che si possa pervenire ad una riforma condivisa che, nell’ottica di contenere la spesa, preveda comunque degli enti territoriali con precise funzioni e, al contempo, con organismi di rappresentanza che siano espressione diretta dei cittadini”.

Articolo pubblicato il 22 febbraio 2012 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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