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Energia, da accordo Regione-Eni investimenti per 1,2 mld in 4 anni
di Rosario Battiato

L’Ente nazionale idrocarburi verserà 400 mln di tasse entro il 2021 e 20 mln di royalties in più l’anno. Confermata l’intesa di un anno fa per lo sfruttamento di giacimenti di gas

Tags: Energia, Eni, Regione Siciliana, Royalties



PALERMO – Cambiano le regole sullo sfruttamento delle risorse energetiche in Sicilia. In quattro anni, dal 2012 al 2015, Eni investirà in Sicilia circa 1,2 miliardi di euro con la prospettiva di versare nelle casse della Regione 400 milioni di euro di tasse in 10 anni e circa 20 milioni di euro l’anno di royalties in più rispetto a quanto paga oggi.

Sono questi gli effetti dell’“Addendum” al protocollo d’intesa del 3 febbraio 2011 siglato ieri a Palazzo d’Orleans dal presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, e dal responsabile delle Attività Italia di Eni, Ezio Sormani.

L’accordo prevede lo sviluppo dei giacimenti di gas metano Argo e Cassiopea nel Canale di Sicilia, l’ottimizzazione della produzione nel campo di Gela e la realizzazione del pozzo esplorativo Vela 1 per la ricerca del metano nel Canale di Sicilia. Discorso a parte merita il progetto Giaurone che, per la prima volta in Italia, prevede l’iniezione della Co2 (l’anidride carbonica), recuperata dall’impianto di ossidazione del metano nella raffineria di Gela, sottoterra, nel giacimento di Giaurone, con la prospettiva di un abbattimento delle emissioni del gas inquinante di circa 70 tonnellate all’anno. Previsto anche un passaggio di quote tra Eni ed EniMed, infatti proprio a quest’ultima, che ha sede nell’Isola, la casamadre cederà la totalità della propria quota, pari al 60%, della titolarità della concessione per i giacimenti Argo e Cassiopea.

Positivo il commento del governatore siciliano che ha in questi ultimi anni ha voluto sottolineare la progressiva autonomia della Sicilia rispetto la genuflessione che i governi passati avevo mostrato nei confronti dei petrolieri.
“È un ‘Addendum’ che prevede investimenti, lavoro e iniziative che l’Eni porta avanti - ha detto Lombardo -. Prevede anche un aumento del nostro gettito tributario, che non guasta per la casse della Regione e, tra le altre cose, l’abbattimento per 70 mila tonnellate all’anno di emissione di anidride carbonica. Credo che siano traguardi molto importanti che si iscrivono a pieno titolo allo spirito di collaborazione esistente tra Regione ed Eni”.

La sinergia tra Regione ed Eni ha già portato risultati rilevanti, come gli investimenti dell’azienda per migliorare la produttività e la logistica dello stabilimento di Gela, compresa la diga Foranea, mentre la Regione ha già pubblicato in Gazzetta ufficiale la nuova concessione ventennale e si attende, adesso, soltanto l’atto formale da parte dell’assessorato.
“Viene confermata la collaborazione tra Regione ed Eni - ha sottolineato Sormani -. Si tratta di progetti strategici e fondamentali per l’ambiente ma anche di nuove tecnologie, e non solo per la Sicilia”.

Sempre da Eni sono giunte le buone notizie anche per Priolo. Nei giorni scorsi i vertici di Eni Polimeri Europa hanno illustrato a Raffaele Lombardo il progetto di riconversione che sarà il primo al mondo per fondi stanziati da parte dell’Ente nazionale idrocarburi. I vertici di Eni Polimeri Europa hanno spiegato che si tratterà di sostituire la produzione del polietilene, non più redditizia sul mercato, con prodotti sempre derivati dal petrolio ma ben più competitivi.

Articolo pubblicato il 01 marzo 2012 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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