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Siracusa attende nuove centraline per misurare gli inquinamenti
di Giuseppe Solarino

L’attuale rete, che comprende 10 apparecchiature, è vetusta e i dati emessi non sono omologati. Potranno essere misurate Pm 2,5 e sostanze odorigene, oltre all’impatto acustico

Tags: Siracusa, Inquinamento, Domenico Morello



SIRACUSA - Tra dieci mesi la provincia di Siracusa sarà dotata di un sistema di monitoraggio ambientale aggiornato. Infatti si attende a breve il decreto di finanziamento. Col nuovo sistema saranno misurati le polveri sottili pm 2,5 e quelle sostanze odorigene che attualmente non possono essere rilevate dagli strumenti di monitoraggio in uso. Molte sostanze volatili inquinanti verranno misurate in base alle nuove norme vigenti e si potrà effettuare un continuo aggiornamento del sistema di raccolta ed elaborazione dati che consentirà ai semplici cittadini ed agli organi istituzionali come i Comuni e l’Arpa (Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente) di accedervi in tempo reale.

La nuova rete di rilevamento permetterà di misurare anche l’inquinamento atmosferico e acustico causato dal traffico veicolare. Si potranno in tal modo differenziare le emissioni urbane e quelle di provenienza industriale per stabilire chiaramente quale sia la fonte dell’inquinamento.

Il finanziamento della nuova rete di rilevamento, ammontante a complessivi tre milioni di euro, proverrà da due finanziamenti comunitari relativi ai Fondi Pist (Piani integrati di sviluppo territoriale), nell’ambito dei quali la Provincia ha presentato due progetti alla Regione siciliana.

Il dirigente del settore Tutela ambientale della Provincia, Domenico Morello, ha dichiarato in merito che: “l’iter è a buon punto: i nostri progetti sono già stati ritenuti idonei. Il primo riguarda l’aggiornamento della rete di monitoraggio dell’inquinamento atmosferico già esistente, per un importo di un milione e 800 mila euro; il secondo riguarda un intero sistema di monitoraggio e controllo dell’inquinamento da traffico veicolare, per un importo di un milione e 200 mila euro”.

“Sostituiremo tutte le stazioni di misurazione vetuste - prosegue Morello - e le apparecchiature non più certificate o a norma. La rete attuale comprende 8 centraline per i pm 10 e 3 che misurano composti organici volatili btx (benzene, toluene e xileni), che in questo momento non permettono di avere dati omologati. Di notevole importanza sarà la capacità delle nuove centraline con una maggiore capacità di rilevamento anche di particelle infinitesimali. Si procederà, inoltre, alla sostituzione di un analizzatore di monossido di carbonio, di 10 generatori idrogeno, di 3 analizzatori di benzene, toluene e xilene, nonché all’installazione di 3 nuovi analizzatori, di cui 1 per i composti organici volatili, 2 per i mercaptani ed i composti odorigeni solforati”.

“Per ciò che concerne il secondo progetto - conclude il dirigente provinciale - incentrato sul traffico sulle principali direttrici stradali di competenza della Provincia, in accordo con i Comuni della coalizione del Pist, saranno allocate 15 postazioni di rilevamento dei flussi di traffico. Anche grazie alla simulazione dinamica e tridimensionale del trasporto, nonché alla diffusione e trasformazione chimica degli inquinanti in atmosfera, si potranno elaborare mappe di concentrazione per tutti i parametri statistici e per i diversi inquinanti. La nuova rete ci darà un importante aiuto per individuare le cause di cattivi odori che, in passato e periodicamente, sono stati causa di particolare disagio e allarme della popolazione di vaste zone dell’area ad elevato rischio industriale della nostra provincia”.

Articolo pubblicato il 03 marzo 2012 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Centralina per il rilevamento dellÂ’inquinamento in via Nino Bixio (gs)
Centralina per il rilevamento dellÂ’inquinamento in via Nino Bixio (gs)
Il dirigente del settore Tutela ambientale della Provincia, Domenico Morello
Il dirigente del settore Tutela ambientale della Provincia, Domenico Morello