Per accedere al QdS ed all'archivio utente password registrati e abbonatipassword dimenticata
facebook qdsIl Quotidiano di Sicilia � su Twitterrss qds

Quotidiano di Sicilia

Imprese, omessi 3 milioni di euro di premi Inail
di Rosario Battiato

In Sicilia, il 77% degli accertamenti dell’Istituto nazionale assicurazioni contro gli infortuni sul lavoro è risultato irregolare. In 619 aziende su 802 controllate scoperti più di 2 mila lavoratori fuori posizione e 365 in nero

Tags: Giovanni Asaro, Inail, Lavoro, Infortuni, Sicurezza



PALERMO – L’operazione di progressivo svelamento del sommerso in Italia, e in Sicilia, dove attecchisce fiorentemente, ha trovato un altro passaggio essenziale nell’operazione dell’Inail che ha accertato, nel corso dell’attività di vigilanza nel 2011, più di 3 milioni di euro di premi omessi dalle imprese isolane.

L’Istituto Nazionale Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro ha registrato il dato complessivo dopo le ispezioni condotte in 802 aziende siciliane, di cui 619 (il 77% del totale) sono irregolari e dove sono stati individuati 2.036 lavoratori irregolari, con 365 in nero.

Le attività ordinarie effettuate su 738 aziende (572 irregolari) hanno determinato la regolarizzazione di 1.523 lavoratori italiani e 229 lavoratori stranieri. Minore invece l’impatto numerico delle attività straordinarie del piano nazionale edilizia ed agricoltura iniziato nel 2010, che hanno coinvolto marginalmente l’Istituto. Le ispezioni, infatti, sono state appena 64 con 47 aziende irregolari, quindi una percentuale comunque sempre elevatissima. Altri dati rilevanti sono stati dell’indagine sono stati la regolarizzazione di 284 lavoratori, di cui 19 in nero e la richiesta di premi evasi per oltre 216.000 euro.

Andando in dettaglio i settori maggiormente ispezionati nel 2011 sono stati terziario ed industria. Le indagini hanno infatti riguardato 442 aziende ispezionate nel terziario, di cui 346 irregolari, che hanno determinato la regolarizzazione di 744 lavoratori (670 italiani, 71 comunitari e 3 extracomunitari) e poi  262 aziende ispezionate nell’industria, di cui 201 irregolari, che hanno determinato la regolarizzazione di 601 lavoratori (500 italiani e 101 comunitari).

Dall’Inail, raggiunta dall’agenzia Adnkronos, arriva il commento di Giovanni Asaro, direttore regionale. In primo luogo c’è la necessità di rilevare il contributo “dell’Inail nella lotta al lavoro nero e/o irregolare, nonostante l’esiguità del numero dei Funzionari di vigilanza”. Pochi, infatti, i funzionari preposti al servizio. “Le verifiche predisposte dall’Istituto sono state, - ha proseguito Asaro - effettuate da 12 funzionari di vigilanza, che hanno partecipato anche alle attività di vigilanza congiunta con le altre Istituzioni che svolgono attività di vigilanza in regione”.

Buone notizie per il 2012 con il potenziamento, tramite 13 nuovi funzionari, dell’organico ispettivo. “La percentuale alta di successo dei controlli conferma la validità delle scelte operate dall’Istituto – ha proseguito Asaro -. La qualità dell’azione ispettiva, infatti, è stata migliorata anche grazie al potenziamento dell’attività di business intelligence e all’incremento delle banche dati disponibili, per indirizzare gli accertamenti verso categorie, aziende e soggetti che presentano indicatori di rischio del probabile impiego di lavoro nero e di evasione o elusione contributiva”.

In un clima di risanamento etico del Paese il senso dell’azione dell’Inail è chiaro: anche da un controllo più capillare sul territorio, che bonifichi le aziende irregolari e agevoli quelle in regola, passa lo sviluppo e il futuro dell’intera regione.

Articolo pubblicato il 07 marzo 2012 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


comments powered by Disqus