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Quotidiano di Sicilia

Incentivi alla ricerca per i neolaureati
di Stefano Di Mauro

Da una collaborazione tra Regione siciliana e Consiglio nazionale delle ricerche, nasce un bando rivolto ai giovani disoccupati. L’obiettivo è sviluppare progetti di rilevanza scientifica e dal forte impatto sul teritorio regionale

Tags: Lavoro, Cnr, Ricerca



PALERMO - La Regione Sicilia, attraverso il bando "Rafforzare l’occupabilità nel sistema della R&S e la nascita di spin-off di ricerca in Sicilia", sul Programma operativo obiettivo convergenza 2007-2013, Fondo sociale europeo, Asse IV capitale umano, promuove la formazione dei giovani laureati per incentivare l’occupazione e le iniziative di imprenditoria nel settore della ricerca e sviluppo.

Il bando, che nasce da una stretta collaborazione fra la Regione siciliana e il Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr), ammonta complessivamente a 8 milioni di euro ed è rivolto a tutti gli Enti di ricerca vigilati dal Miur (ministero dell’Istruzione, dell’università e della ricerca scientifica), i cui Istituti o Unità organizzative di supporto (Uos) abbiano sede operativa in Sicilia.

L’avviso, approvato con Ddg n. 422 dell’8 febbraio e pubblicato sul sito dell’assessorato regionale alla Formazione e su quello del Fondo sociale europeo, attende ora la pubblicazione sulla Gurs. L’obiettivo è quello di sviluppare progetti di ricerca di rilevanza scientifica e dal forte impatto sul territorio regionale e vuol attivare un consistente dialogo tra Istituto di ricerca e mondo delle imprese.

Ciascun progetto di ricerca è finanziabile fino a 373.000 euro e prevede la possibilità di attivare fino a nove posizioni di giovani ricercatori a tempo determinato (borsisti, assegnisti di ricerca professionalizzante, etc.) che svolgeranno un’attività di un anno, sia presso l’Istituto proponente e assegnatario del progetto, sia presso l’impresa coinvolta. Tali borse, che potranno avere una durata massima di 12 mesi non rinnovabili, sono incompatibili e non cumulabili con altre borse di studio, assegni, sovvenzioni di analoga natura, stipendi, retribuzioni o compensi, corrisposti da altri soggetti pubblici o privati, ad eccezione dei contratti di collaborazione occasionale che non superino la soglia dei € 5.000,00 lordi annui. Il valore massimo della borsa è di € 1.650,00 al mese al lordo di tutti gli oneri fiscali, assicurativi, contributivi e previdenziali previsti dalla normativa vigente. La borsa è omnicomprensiva in quanto include la copertura degli eventuali rimborsi delle spese di vitto, alloggio, viaggio sostenute o altre spese necessarie allo svolgimento dell’attività prevista dal progetto.

I destinatari delle borse di studio suddette dovranno essere accompagnati nel loro percorso di studio
da un intervento di tutorship di 20 ore mese e dovranno essere destinatari di un intervento formativo
di non meno di 100 ore finalizzato all’acquisizione di specifiche competenze nel campo della creazione di impresa espressione di spin off di ricerca, nonché della pianificazione gestione di progetti complessi di R&S.

Gli interventi proposti dall’Amministrazione si rivolgono ai disoccupati che abbiano conseguito una: 1) laurea di cui all’ordinamento preesistente al DM del Ministero dell’Università e della Ricerca scientifica e tecnologica 3 novembre 1999, n. 509; 2) laurea specialistica di cui all’ordinamento introdotto dal DM del Ministero dell’Università e della Ricerca scientifica e tecnologica 3 novembre 1999, n. 509; 3) laurea magistrale di cui all’ordinamento introdotto con DM 22 ottobre 2004, n. 270; 4) posizione di dottorando o dottore di ricerca. Tutti i potenziali destinatari suddetti devono essere residenti o domiciliati in Sicilia da almeno 12 mesi.
 

 
L’approfondimento. Risale al febbraio 2011 un primo accordo col Cnr
 
Nel febbraio 2011 è stato siglato un accordo quadro tra il Cnr e la Regione siciliana che prevede, tra le altre cose, l’attivazione di percorsi mirati al finanziamento di progetti che offrano ai giovani laureati residenti in Sicilia la possibilità di sviluppare le loro idee progettuali sotto la guida di ricercatori degli enti di ricerca siciliani. “L’obiettivo - ha detto durante la presentazione dell’avviso l’assessore alla Formazione Mario Centorrino - è quello di fornire anche competenze per guidare i giovani ricercatori a muovere successivi passi avviando forme di micro-imprenditoria necessarie per la crescita del tessuto economico dell’isola”.
“Il Cnr, con i suoi 4 Istituti e con le sue 13 Unità, ha la possibilità di beneficiare molto di questa opportunità”, ha commentato il vice-presidente del Cnr, Maria Cristina Messa. “Viene così confermato anche l’impegno del nostro Ente a continuare e anzi incrementare le collaborazioni con la Regione, mettendo a disposizione le ricche competenze disciplinari presenti nei propri Istituti siciliani al fine di offrire nuove opportunità di sviluppo a giovani talenti e professionalità vitali per la crescita del territorio”.
 


Gli enti di ricerca che possono partecipare al progetto
 
Possono presentare proposte e realizzare le attività previste in questo avviso gli Enti di Ricerca pubblici non universitari, con almeno una sede operativa in Sicilia, vigilati dal MIUR. Per l’elenco degli Enti di ricerca si rimanda all’apposita sezione del sito istituzionale del Ministero: http://www.istruzione.it/web/ricerca/enti-ricerca. I suddetti soggetti, ai fini della realizzazione dell’operazione, devono risultare accreditati ai sensi del D.A. n. 1037 del 13 aprile 2006, macrocategoria B. Possono comunque concorrere oltre che gli accreditati anche quegli Enti non accreditati purché abbiano già presentato istanza di accreditamento, ai sensi del D.A. n. 1037 del 13 aprile 2006. In questo caso la valutazione della richiesta di accreditamento sarà effettuata entro 60 giorni successivi alla data di scadenza del presente Avviso, fermo restando che la richiesta di chiarimenti o integrazioni da parte della regione Siciliana comporta la sospensione dei termini per la valutazione. Gli Enti di ricerca pubblici non universitari possono partecipare a questo Avviso in forma singola o in forma associata creando un partenariato o con altro ente pubblico di ricerca non universitario, sempre con sede operativa in Sicilia o con una impresa o società operante in uno dei settori di cui alla tabella 1 dell’avviso, coerente, a pena di inammissibilità, con le finalità della proposta progettuale.

Articolo pubblicato il 09 marzo 2012 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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