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Quotidiano di Sicilia

Catania - Nubifragio: anche la Procura ha deciso di vederci chiaro
di Melania Tanteri

Il Comune ha chiesto la collaborazione di tutti i soggetti coinvolti per mettere in sicurezza i torrenti. Previsto nei prossimi giorni un sopralluogo nelle zone maggiormente colpite

Tags: Catania, Nubifragio, Alluvione, Grandine



CATANIA - Sembrerebbe il sistema idraulico a Nord della città, non più funzionante, la causa degli allagamenti che hanno investito il capoluogo e la provincia etnea due giorni fa. Questo stando a quanto emerso dalla relazione dei Vigili del Fuoco che, su incarico della Prefettura, hanno stilato una relazione di massima sulle possibili cause dell’inondazione, la seconda nel giro di poco più di 15 giorni.

Nel frattempo, in città si contano i danni e crescono le polemiche, in particolare tra l’amministrazione comunale e i vertici dell’aeroporto di Fontanarossa: secondo il primo cittadino etneo, Raffaele Stancanelli, infatti, sarebbe proprio lo scalo catanese tra i responsabili dell’enorme massa di acqua che si è riversata nel quartiere Santa Maria Goretti, finito nuovamente sotto un metro di fango e detriti, così come la zona industriale e le aree limitrofe, per liberare le quali sono ancora in azione le idrovore dei Vigili del Fuoco.

“Stavolta il torrente Forcile ha retto” ha sottolineato il sindaco Stancanelli in risposta  alle accuse della popolazione del Villaggio Goretti, che da anni chiede interventi risolutivi per evitare gli allagamenti dell’intero quartiere. “L’acqua – ha aggiunto – è arrivata dall’aeroporto”.

Non così, invece, per il presidente della Sac, la società che gestisce lo scalo Vincenzo Belllini, secondo cui l’aeroporto etneo non avrebbe alcuna responsabilità per quanto accaduto, anzi, sarebbe vittima esattamente come i quartieri vicini dello stesso fenomeno.

Potrebbe essere, invece, il cemento presente nell’area, nelle grandi strutture commerciali e nei parcheggi che le servono, che avrebbe impermeabilizzato il terreno, compromettendo il sistema idraulico di quella particolare area della provincia di Catania.
Intanto, per stabilire la dinamica di quanto accaduto e verificare le eventuali responsabilità, è stato aperto un fascicolo conoscitivo contro ignoti dalla Procura etnea, proprio sui danni provocati dal violento nubifragio, con attenzione particolare al Villaggio Santa Maria Goretti. Per fare il punto della situazione, inoltre, mercoledì prossimo, il procuratore capo, Giovanni Salvi e il sostituto procuratore, Vincenzo Serpotta, effettueranno un sopralluogo nella zona interessata.

Una cosa è certa, però, almeno per il sindaco Stancanelli: la vicenda non potrà essere affrontata solo dal Comune, senza la collaborazione di tutti i soggetti coinvolti, Provincia in primis: “Sono altri – ha concluso il primo cittadino - i torrenti imputati, che non ricadono sul territorio comunale”.
 


L’esposto. A Santa Maria Goretti residenti ormai esasperati
 
CATANIA - Un nuovo esposto dei Nuovi consumatori europei è stato inviato alla Procura della Repubblica, in merito ai danni causati dall’ultimo nubifragio. Il presidente dell’associazione, Nunzio Vasta, a nome delle decine di residenti del quartiere di Santa Maria Goretti, ha infatti denunciato, per l’ennesima volta, la situazione in cui versa il quartiere, sepolto da decine di centimetri di acqua ad ogni pioggia un po’ più intensa.
Sotto accusa, secondo Vasta, le eccessive costruzioni realizzate negli anni nell’area Sud della città, senza le dovute politiche di tutela del territorio, e la presenza dell’aeroporto di Fontanarossa che, secondo quanto riportato nell’esposto, si sarebbe allargato “senza le adeguate strutture per lo smaltimento delle acque e degli scarichi”. La richiesta dell’associazione, oltre alla verifica delle reali responsabilità, parla della realizzazione di nuovi canali che permettano alle acque di essere convogliate e non straripare allagando l’intera città.

Articolo pubblicato il 10 marzo 2012 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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