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Quotidiano di Sicilia

Totosindaco di Palermo, i nomi non finiscono mai
di Raffaella Pessina

In forse Costa perchè Fli e Mpa hanno respinto l’apertura al Pdl. Anche un candidato che si collega a Russo, assessore Sanità

Tags: Ars, Palermo, Sindaco



PALERMO - Mentre questo pomeriggio riprendono i lavori d’Aula all’Assemblea regionale siciliana proseguono senza sosta le manovre politiche per trovare accordi fra i partiti in vista non solo delle amministrative per la elezione del sindaco di Palermo, ma soprattutto per trovare nuove coalizioni alle prossime elezioni regionali. Mentre il disegno di legge per la riduzione dei parlamentari a Palazzo dei Normanni segue un percorso contro il tempo per la sua approvazione prima della fine della legislatura, con i previsti passaggi al Parlamento nazionale, in Sicilia i venti di scissione che hanno scosso il Partito democratico hanno prodotto un risultato quasi previsto: le dimissioni del segretario regionale Giuseppe Lupo, che in un primo tempo invece aveva dichiarato che volontariamente non avrebbe lasciato la sua carica, ma avrebbe atteso una sfiducia. Questo week end invece è arrivato il cambio di rotta.

Una mossa apprezzata dai suoi avversari interni al partito. Beppe Lumia, insieme a Antonello Cracolici, quest’ultimo capogruppo del Pd all’Ars hanno dichiarato di apprezzare il passo indietro di Giuseppe Lupo. “Con le sue dimissioni - hanno detto in un comunicato - si apre una nuova fase che deve essere all’insegna dell’unità, innanzitutto all’interno del Partito democratico. Iniziamo già oggi un percorso importante per costruire un ampio schieramento fra tutte le forze che intendono dare il loro contributo al buon governo in Sicilia. L’assemblea regionale del partito, rinviata per motivi di opportunità in vista delle elezioni amministrative, il prossimo 27 maggio sceglierà il nuovo percorso del Partito democratico siciliano”.

Le dimissioni di Lupo sono piaciute anche a Sergio D’Antoni del Pd: “Un gesto importante e responsabile, che permette al Partito democratico siciliano di concentrarsi sulla vera priorità del momento: vincere a Palermo e in Sicilia, assicurando al territorio un riscatto democratico e una vera prospettiva di crescita partecipata”. In realtà Lupo ha solo anticipato i tempi perchè nel corso dell’assemblea si sarebbe dovuta votare la mozione di sfiducia contro Lupo presentata dall’area di Beppe Lumia e Antonello Cracolici e da quella legata alla ex Margherita che fa capo a Francantonio Genovese, Nino Papania e Salvatore Cardinale.

Intanto in casa Pdl ancora si discute sulla candidatura dell’attuale presidente dell’Ars Francesco Cascio, che tra affermazioni e smentite, non ha ancora confermato le sue decisioni. Tutto dipende dagli accordi che il Pdl riuscirà a prendere con gli altri partiti a lui più o meno vicini: il Pid, l’Udc e Grande Sud. In forse il nome di Massimo Costa, che in un primo tempo era il nome scelto dal Terzo Polo, ma dopo la sua apertura al Pdl ha ricevuto il diniego di Fli ed Mpa, che sembra preferiscano il palermitano Alessandro Aricò.

Insomma giochi ancora aperti su tutti i fronti. Da non dimenticare che correrà per la poltrona di sindaco anche un nome che verrà scelto dal movimento fondato dall’assessore regionale alla sanità Massimo Russo che lo ha chiamato Team Sud, un tempo assessore tecnico, ora invece protagonista del mondo politico. La lista si chiamerà Palermo avvenire.
Per tornare ai lavori di questo pomeriggio, è prevista la prosecuzione della discussione sul disegno di legge per il passaggio al digitale terrestre e l’esame di interrogazioni ed interpellanze.

Articolo pubblicato il 13 marzo 2012 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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