Per accedere al QdS ed all'archivio utente password registrati e abbonatipassword dimenticata
facebook qdsIl Quotidiano di Sicilia  su Twitterrss qds
Quotidiano di Sicilia
Il QdS sul tuo smartphone
Scegli la tua app

Calano il Pil e i consumi. È “recessione tecnica”
di Redazione

Diminuzione dello 0,7%. Si ripete per il secondo trimestre consecutivo

Tags: Economia, Pil, Crisi



ROMA - Il prodotto interno lordo dell’Italia nel quarto trimestre 2011 è diminuito dello 0,7% sul trimestre precedente e dello 0,4% su base annua. Lo rileva l’Istat rivedendo in miglioramento la stima preliminare sul tendenziale (era -0,5%). L’Italia è dunque in recessione tecnica (il Pil è in calo per il secondo trimestre consecutivo).

L’Istituto di statistica precisa che si fa riferimento al Pil espresso in valori concatenati con anno di riferimento 2005, corretto per effetti di calendari e destagionalizzato. Rispetto alla stima preliminare del 15 febbraio il congiunturale viene confermato mentre il tendenziale viene rivisto in miglioramento. Quanto all’intero 2011 l’Istat ricorda che il dato grezzo diffuso il 2 marzo indica una crescita dello 0,4%. L’ultima previsione del governo stimava un Pil nel 2011 a +0,6%.

 L’Istat, infatti, registra per il quarto trimestre 2011 un calo dello 0,7% mentre nel terzo aveva segnato un ribasso dello 0,2%.
La crescita acquisita per il 2012, quella che si verificherebbe per il puro effetto trascinamento del 2011 se in tutti e quattro i trimestri dell’anno si registrasse crescita zero, è negativa, pari a -0,5%. L’Istat, rivede in miglioramento la stima preliminare del 15 febbraio (-0,6%).
L’Istat rileva pure come nel 2011 il Pil sia cresciuto dello 0,5%. Questo è il dato corretto per gli effetti di calendario e rivedendo al rialzo la stima preliminare, che dava il Pil al +0,4%. Rispetto al 2010 la crescita risulta in forte frenata (+1,8%).

L’EUROZONA - L’Italia in termini di crescita fa peggio nel IV trimestre rispetto alla media registrata dall’eurozona. Secondo i dati Istat, infatti, nel complesso il Pil dei Paesi dell’area Euro è diminuito dello 0,3% rispetto al trimestre precedente ed è salito dello 0,7% su base annua. Nella Penisola, invece, il dato congiunturale è stato pari al -0,7% e quello tendenziale a -0,4%.
Guardando ai singoli Paesi, nel quarto trimestre, il Pil è aumentato in termini congiunturali dello 0,7% negli Stati Uniti e dello 0,2% in Francia, mentre è diminuito dello 0,2% in Germania e nel Regno Unito e dello 0,6% in Giappone. In termini tendenziali, si è registrato un aumento del 2,0% in Germania, dell’1,6% negli Stati Uniti, dell’1,4% in Francia e dello 0,7% nel Regno Unito, mentre il Pil è diminuito dell’1,0% in Giappone.

IL CARRELLO DELLA SPESA - Nel quarto trimestre del 2011, in termini congiunturali, dal lato della domanda l’Istat segnala che le esportazioni sono rimaste ferme, gli investimenti fissi lordi sono scesi del 2,4% e i consumi finali nazionali dello 0,7%. In particolare, la spesa delle famiglie residenti è in calo dello 0,7% e quella della Pubblica amministrazione delle Istituzioni Sociali Private dello 0,6%.

Nel quarto trimestre del 2011, su base congiunturale, dal lato dell’offerta, fa sapere l’Istat diffondendo i dati sul Pil, si rilevano andamenti congiunturali negativi per il valore aggiunto dell’industria (-1,7%) e dei servizi (-0,1%), mentre il valore aggiunto dell’agricoltura è aumentato dello 0,5%.

Articolo pubblicato il 13 marzo 2012 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


comments powered by Disqus