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Quotidiano di Sicilia

Lo strano caso di un dirigente regionale. “Sono stipendiato ma non mi fanno lavorare”
di Rosario Battiato

Gioacchino Genchi continua la sua battaglia, vinta anche nelle aule giudiziarie: da 5 anni viene regolarmente retribuito. Il chimico rimosso perché si rifiutò di firmare le carte sui termovalorizzatori, poi reintegrato dal giudice

Tags: Gioacchino Genchi, Giovanni Arnone



PALERMO – Sembra incredibile, eppure Gioacchino Genchi sta continuando una battaglia per tornare sul posto di lavoro, dove viene regolarmente retribuito da cinque anni senza poter esercitare il suo ruolo di chimico. L’ennesima autoflagellazione della Regione che paga un dipendente senza utilizzarne i servigi.

La storia è antica. Cinque anni fa Genchi era stato rimosso dal servizio sull’inquinamento atmosferico. Da allora il chimico, estromesso da ogni incarico, ha iniziato una lunga vertenza rivolgendosi anche al Giudice del lavoro che ha riconosciuto al dirigente il raggiungimento di tutti gli obiettivi, sconfessando quanto professato da due giunte regionali differenti.
In tal senso si è tenuto ieri un sit in di protesta alla Regione ad opera della Fp Cgil sul mancato reintegro di Giocchino Genchi, dopo che il giudice del lavoro gli ha dato ragione.

Dalla Regione il dirigente generale del dipartimento, Giovanni Arnone, dicono dalla Cgil, continua a prendere tempo. “La sentenza del giudice del lavoro – si legge in un comunicato del sindacato - che dà ragione al dirigente Gioacchino Genchi, è stata notificata al dirigente generale del Dipartimento Ambiente, Giovanni Arnone, all’inizio di gennaio ma la procedura di reintegro nelle sue funzioni non è ancora stata avviata”.

Il ruolo di Genchi nelle scelte della Regione non può essere sottovalutato. “Il governo Lombardo – ha spiegato Michele Palazzotto, segretario generale di Fp Cgil Sicilia - si vanta di avere impedito la realizzazione dei termovalorizzatori ma questo non sarebbe mai avvenuto se nel 2006 Genchi non avesse bloccato le procedure sul piano tecnico amministrativo”.
Presto al via azioni legali contro Lombardo e Arnone, mentre è già in corso un’azione contro l’assessore al Personale, Caterina Chinnici. 
 “Da cinque anni ricevo lo stipendio base senza fare nulla, - ha spiegato Genchi all’agenzia Italpress - senza potere esercitare il mio ruolo e le mie funzioni. Sono il dirigente più anziano qua dentro. Evidentemente la Regione non ha bisogno di chimici. È vergognoso”.

Alla manifestazione di protesta hanno dato il loro appoggio anche diverse formazioni politiche dell’opposizione regionale e nazionale come Sel e Idv.

Articolo pubblicato il 13 marzo 2012 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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