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Abolita l’addizionale dell’accisa sull’energia
di Rosario Battiato

Novità per i Comuni e le Province delle Regioni a Statuto speciale: a partire dal prossimo mese via il balzello sull’elettricità. Annullata l’ingiusta doppia imposizione per imprese e cittadini. Si paga solo la tassa statale

Tags: Enel, Energia, Gaetano Armao, Regione Siciliana



PALERMO – Alla fine ha vinto la Sicilia. A partire dal prossimo mese sarà abolita l’addizionale dell’accisa sull’energia elettrica per i Comuni e le Province dell’Isola. Una misura che il governo aveva già compiuto nelle regioni a statuto ordinario, ma che non aveva ancora attuato per quelle a Statuto speciale. 

Sospiro di sollievo per una decisione tanto attesa quanto ovvia. È finalmente passata la linea della Sicilia e delle altre regioni a Statuto speciali che avevano contestato la disuguaglianza determinata dall’aumento dell’accisa sull’energia elettrica a seguito della cessazione dell’applicazione delle addizionali comunali e provinciali per le Regioni ordinarie. L’operazione targata governo Monti, tramite i decreti del ministro dell’Economia emanati alla fine dello scorso anno, e confermata con il decreto legge “Cresci Italia”, aveva preoccupato non poco le Regioni a statuto speciale, oggetto di una differente modalità di azione dando, di fatto, luogo ad “un’irragionevole disparità di trattamento a danno dei cittadini e delle imprese delle Regioni a statuto speciale”. Adesso bisognerà aspettare il prossimo primo aprile per ripristinare l’eguale trattamento.

A partire da quella data, infatti,  recependo le richieste della Sicilia e delle altre regioni speciali, il decreto legge del 2 marzo scorso determina l’abrogazione, anche per queste Regioni, dell’art.6 (del decreto-legge 28 novembre 1988, n. 511) e dell’addizionale all’accisa sull’energia elettrica per i comuni e le province. Il Governo, infatti, nell’innalzare l’aliquota dell’accisa erariale, aveva abolito le addizionali di competenza degli enti locali ubicati nelle Regioni a statuto ordinario, mantenendo le stesse per i comuni e le province ricadenti nei territori delle Regioni a Statuto speciale. Andando in dettaglio il nuovo decreto di semplificazione fiscale, ovvero il decreto legge n° 16 in vigore dal 2 marzo 2012, annulla la doppia imposizione che avevano le aziende delle regioni a statuto speciale riguardo l’accisa sull’energia elettrica e le addizionali locali. In tal senso si liberano le aziende dal versare sia le accise statali sull’energia elettrica (con l’entrata in vigore dal 1° gennaio di quest’anno delle nuove aliquote stabilite dal Decreto 2011 sul Federalismo Fiscale Municipale), che l’addizionale del Comune e la Provincia sulla stessa accisa.

Esprime soddisfazione Gaetano Armao, assessore regionale all’economia. “All’inizio di febbraio - ha spiegato Armao - abbiamo posto questa urgente questione in Conferenza Stato-Regioni, condizionando il parere favorevole al decreto ‘Cresci Italia’ all’eliminazione di questa dannosa sperequazione. È stata così soppressa una stortura evitando che cittadini ed imprese siciliane dovessero subire un incremento di tassazione fino a 5 volte quella ordinaria”. Ma il titolare dello strategico assessorato all’economia della squadra di Raffaele Lombardo si spinge addirittura oltre. “È giusto – ha concluso Armao - che a questo punto sia anche restituito agli utenti quanto erroneamente versato”. Anche da qui passa la ‘salvezza dell’Italia’.

Articolo pubblicato il 13 marzo 2012 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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