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Debito Regione siciliana: si devono restituire 2,5 miliardi di euro
di Stiben Mesa Paniagua

Secondo i dati presentati dall’Osservatorio regionale del Fabbisogno finanziario sul Bollettino trimestrale inaugurato a febbraio. L’assessore Economia, Armao: “Il 96 per cento delle controparti del debito regionale è istituzionale”

Tags: Regione Siciliana, Gaetano Armao



PALERMO – Recentemente è stato pubblicato dall’Osservatorio del Fabbisogno finanziario il Bollettino trimestrale contenente tutti i dati relativi alle posizioni debitorie in essere e ai derivati finanziari ad esse collegati della Regione Siciliana. Da quanto indicato nel documento la Regione risulta avere debiti per 5,3 miliardi di euro.

La relazione descrive dettagliatamente la composizione del debito. Per esempio la composizione del debito lordo attuale di 5.304.532.983 euro, è la seguente: la fetta più grossa, 4.360.571.049 euro, riguarda i mutui al netto dell’ammortamento al 30 settembre 2011; i bond al netto dell’ammortamento al 30 settembre 2011 sono 272.172.441 euro. A queste due voci si aggiungono i movimenti di maggiore rilievo del quarto trimestre dell’anno 2011 che sono individuabili nell’attivazione di nuovi prestiti per euro 817.924.000 euro contratti tra novembre e dicembre 2011 e 146.134.506 euro di rimborso della quota di ammortamento del debito residuo avvenuto nel mese di dicembre 2011.

Stabilite le somme, il bollettino descrive quelle che sono le controparti della Regione (tabelle e grafico accanto). Il principale creditore della Regione è il ministero dell’Economia e delle finanze: ben il 44,30 per cento del debito, pari a 2,502.529.744 euro, è stato contratto col dicastero.

Altrettanto alta è la cifra che la Regione ha ricevuto dalla Cassa depositi e prestiti: 2,421.391.169 euro, che rappresentano il 42,97 per cento del debito totale. Dentro questa somma si collocano i più recenti debiti, ossia due contratti di prestito sottoscritti dalla Regione Siciliana nell’anno 2010, per euro 166.500.000 euro, e nell’anno 2011, per euro 651.424.000 euro. Entrambi i prestiti sono a tasso fisso, il primo al 4,030 per cento e il secondo al 6,530 per cento, con ammortamento semestrale a partire dal mese di giugno 2012. L’evidente incremento, tra il 2010 e il 2011, del tasso applicato anche dalla Cassa depositi e prestiti, rispecchia il generale andamento del costo del denaro che risente della crisi nazionale e internazionale del mondo finanziario.
La terza controparte della Regione – per quantità del debito – è la Banca europea degli investimenti.
 
L’Amministrazione siciliana ha contratto con loro un mutuo di 341.072.263 euro, cifra che rappresenta il 6,14 del debito residuo complessivo. Segue The Royal Bank of Scotland a cui la Regione deve restituire un Bond di 224.844.186 euro (pari al 3,98 per cento del debito). Infine tra le controparti della Regione c’è la Dexia Crediop, a lei appartiene il 2,60 per cento del debito regionale, cioè 147.152.088 euro.

Nella sua relazione l’assessore all’Economia, Gaetano Armao, sottolinea “che la natura delle controparti del debito a carico della Regione è istituzionale essendo rappresentata per circa il 96 per cento dal ministero dell’Economia e delle finanze, Cassa depositi e prestiti e Banca europea degli investimenti”.

 Aggiungendo tra l’altro “che la componente a tasso fisso rappresenta l’83,4 per cento dell’esposizione debitoria”.

Articolo pubblicato il 13 marzo 2012 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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