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Quotidiano di Sicilia

Ars: canali digitali da 60 a 90 giorni l’assegnazione
di Raffaella Pessina

Costa, Aricò, Caronia e Ferrandelli i candidati sindaci per ora sicuri a Palermo. Emendamento di Colianni al Ddl, ma c’è chi propone 180 gg

Tags: Ars, Paolo Colianni, Digitale Terrestre



PALERMO - Un nuovo scacchiere di alleanze tra i partiti politici si è delineato questa settimana per le elezioni a sindaco del capoluogo della Sicilia. Come si ricorderà, già altre volte lo abbiamo ribadito, le nuove alleanze che si verranno a creare saranno la base per le elezioni regionali che si terranno il  prossimo anno. Alla data di oggi, ma non è detto che le cose restino così, si è consolidato da un lato il polo che riunisce il Pdl, Grande Sud, l’Udc e la  Destra e il cui candidato è Massimo Costa. Poi c’è il Terzo Polo formato da Fli e Mpa che candiderà Alessandro Aricò e che sarà appoggiato anche da una lista degli assessori regionali Massimo Russo e Gaetano Armao e Alleati per la Sicilia.

Un caso, questo della rottura all’interno del Terzo Polo, che potrebbe  avere ripercussioni anche a livello nazionale. Quindi c’è una terza corrente  che è formata dal Pid, che candiderà Marianna Caronia, anche se questi voti in caso di ballottaggio andranno a convergere sul candidato del Pdl. Si sa poi  che il candidato della sinistra (Pd) sarà Fabrizio Ferrandelli.

Intanto 42 parlamentari siciliani a Roma e che fanno parte di tutti i gruppi politici hanno chiesto con una lettera al premier Mario Monti misure concrete per il rilancio dell’economia della Sicilia. Tra le emergenze primarie individuate vi sono le accise della benzina ed il credito di imposta per le piccole e medie imprese. “Si tratta di richieste fuori dalla logica dell’assistenzialismo - ha dichiarato Enzo Bianco, promotore dell’iniziativa - ma volte allo sviluppo e al rilancio economico dell’area perchè la Sicilia oggi si trova in una situazione drammatica”.

Intanto ieri pomeriggio si è tenuta la seduta d’Aula con la discussione della legge sul digitale terrestre. Paolo Colianni, che è anche presidente della Commissione speciale per l’innovazione tecnologica nel settore dell’informazione, ha portato un emendamento con il quale ha chiesto di  modificare all’articolo 1 il termine della presentazione della documentazione per l’assegnazione dei canali digitali da 60 giorni a 90. Il presidente della quarta Commissione Territorio e Ambiente Fabio Mancuso ha rilanciato con una proposta addirittura a 180 giorni, cioè sei mesi. Il motivo di queste deroghe è dato dal fatto che le emittenti televisive locali per poter avere assegnato un canale sul digitale terrestre devono, oltre alla documentazione, dotarsi di apparecchiature riadattate e Paolo Colianni ha dichiarato in Aula che per  questa operazione l’impegno è di circa 100/200 mila euro.

Hanno regolarmente lavorato le Commissioni legislative. Inoltre domani alle 15, alla Sala Rossa dell’Ars, è in programma l’audizione sulla realizzazione della prima piattaforma digitale televisiva dedicata al sociale.
Venerdì alle ore 16 la Commissione speciale, presieduta da Paolo Colianni (Mpa), sarà a Enna, alla sala Cerere di Palazzo Chiaramonte, per affrontare il tema dello switch off ed il passaggio al digitale, incontro al quale le emittenti siciliane saranno chiamate a fornire il loro contributo circa i cambiamenti in atto nel sistema radiotelevisivo regionale.

Articolo pubblicato il 14 marzo 2012 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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