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Quotidiano di Sicilia

Il Pil siciliano ha perso 2 mld € in un anno
di Roberto Quartarone

Il tasso di sviluppo è sceso del 2,7%. Il dato pro capite è il 32,5% in meno rispetto alla media nazionale ed è diminuito dell’1,7% dal 2008. L’Annuario statistico 2011 fornisce i dati fino al 2009: la crisi è in linea con quella del Paese

Tags: Pil, Sicilia, Economia



PALERMO - Il Prodotto interno lordo siciliano decresce in linea con la media nazionale, ma il Pil pro capite si attesta a livelli superiori rispetto al 2005, anche se il divario con il dato medio del Paese è ancora molto ampio.
Il sesto capitolo dell’Annuario statistico regionale 2011, sui conti economici, fornisce un’analisi dei dati fino al 2009 e li compara con quelli del primo decennio del Duemila, fotografando una crisi netta che parte nel 2007, ma che coinvolge tutta l’Italia. Il calo percentuale è inoltre leggermente inferiore in Sicilia rispetto alla media nazionale.

“Secondo le valutazioni effettuate dall’Istituto nazionale di statistica - si legge nella bozza dell’Annuario - nel 2009 il prodotto interno lordo della Sicilia ha raggiunto gli 86.015 milioni di euro, registrando un decremento monetario di circa l’1,4 per cento rispetto al 2008. Al netto della componente inflazionistica, il tasso di sviluppo in termini reali dell’economia regionale fa registrare una perdita pari al 2,7 per cento, corrispondente a poco meno di 2.000 milioni di euro. Andamenti analoghi si registrano per l’Italia”.

I dati più importanti riguardano il Pil pro capite: l’analisi riguarda il quinquennio 2005-2009 e mostra un aumento netto dei valori tra il primo e l’ultimo anno presi in considerazione, pari a poco meno di mille euro per abitante. Se si prendono in considerazione i dati intermedi, tuttavia, si nota come nel 2008 si sia raggiunto un picco che è andato a decrescere nel 2009 e che il divario con il dato nazionale è amplissimo.

“Il prodotto interno lordo per abitante – è il commento presentato dall’Annuario – si è aggirato nel 2009 attorno a 17.045 euro con un divario sfavorevole del 32,5 per cento rispetto all’Italia (25.237 euro). Nel confronti con l’anno precedente, il Pil pro capite è diminuito dell’1,7 per cento (293 euro in meno), mentre rispetto al 2005 l’aumento è stato del 5,4 per cento, corrispondente a 925 euro correnti”.

È utile dare uno sguardo anche al Pil pro capite delle varie aree del territorio italiano. Mentre la media nazionale supera il tetto dei 25 mila euro, quella del Nord-Centro Italia tocca i 29.399 euro. La Sicilia, tuttavia, si dimostra indietro anche rispetto alle altre regioni del Sud Italia: la media dei dati di Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sardegna e Sicilia dà infatti 17.324, quasi 300 euro in più a persona rispetto alla nostra Regione.
 


Decima edizione. Per ora disponibile solo una bozza. Ad aprile il cartaceo
 
PALERMO - L’anteprima dell’Annuario statistico regionale 2011 è stato presentato venerdì 9 marzo dall'assessore regionale dell'Economia, Gaetano Armao, e dal presidente dell'Istat, Enrico Giovannini. L’Annuario è giunto alla decima edizione, la settima dall’inizio della collaborazione tra la Regione Siciliana e l’Ufficio regionale dell’Istat.
Questo strumento di conoscenza della realtà socio-economica della Regione è strutturato su 17 capitoli con le statistiche di settore, più due monografie: sul sesto censimento dell’agricoltura e sulla gestione finanziaria dei Comuni siciliani.
“La visione della Sicilia - scrive nell’introduzione Giuseppe Nobile, responsabile del Servizio statistica per la Regione Siciliana - che i dati dell’Annuario restituiscono nel complesso, rimanda, come di consueto, a differenze strutturali già note con altre aree e a performance non incoraggianti nella loro tendenza”.
Al momento, il volume è disponibile solo come bozza e ad aprile sarà pubblicata la versione cartacea.

Articolo pubblicato il 14 marzo 2012 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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