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Quotidiano di Sicilia

Esercizio provvisorio, incombe proroga aprile
di Raffaella Pessina

Ieri incontro a Palazzo dei Normanni con i rappresentanti dei “Forconi”. I documenti finanziari bloccati in commissione Bilancio

Tags: Ars, Francesco Cascio, Lino Leanza



PALERMO - La commissione Bilancio dell’Assemblea regionale siciliana ha avviato la discussione generale sul bilancio regionale 2012. La Regione dovrà applicare dei tagli ai costi della politica ed amministrativi, e garantire il contenimento delle spese dirette ed indirette sul personale. In cambio lo Stato permetterà l’utilizzo di fondi Fas per 350 milioni di euro, che sommati ai 322 milioni di euro di fondi regionali consentirebbero la copertura delle spese sanitarie.

Sul bilancio triennale avranno pesanti ricadute le minori entrate, tra cui i 120 milioni di euro, per effetto dell’entrata in vigore dell’Imu. Ma allora ci si chiede delle 9 leggi approvate nel 2012, quante potranno avere attuazione visto che tutte, più o meno, prevedono una copertura finanziaria, viste le evidenti diffficoltà della Regione non solo a reperire fondi, ma a ripianare i debiti? Facciamo un riepilogo: da una lettura sul sito dell’Ars si può notare che le prime due leggi approvate riguardano la “Riqualificazione urbanistica con interventi di edilizia sociale convenzionata. Misure urgenti per lo sviluppo economico” e “Interventi a sostegno di organismi ed associazioni antiracket riconosciute. Modifiche all’articolo 17 della legge regionale 13 settembre 1999, n. 20”. Dal titolo stesso si comprende che la Regione dovrà trovare il denaro per questi interventi.
Le leggi n. 3 e n. 4 portano come titolo “Norme per il contrasto e la prevenzione della violenza di genere” e “Promozione della Rete Scuole Alfamediali”. La legge n. 5 è quella che autorizza l’esercizio provvisorio e la n. 6 le “Norme in materia di partecipazione al costo delle prestazioni sanitarie”.

Le leggi n. 7 e n. 9 tutto sommato rientrano nel piano di contenimento della spesa perchè portano i titoli di: “Disposizioni in materia di contabilità e di patto di stabilità regionale. Modifiche di norme in materia di sistema pensionistico” e “Misure in materia di personale della Regione siciliana e di contenimento della spesa”.

Infine la legge n. 8 riguarda la “Costituzione dell’Istituzione regionale per lo sviluppo delle attività produttive”, ed anche in questo caso le spese sarebbero previste. Il condizionale è d’obbligo perchè siamo in esercizio provvisorio, quasi certamente il Governatore chiederà la proroga, visto che i documenti finanziari si trovano ancora in commisisone bilancio e siamo già oltre la metà del mese di marzo.

La proroga scadrà dopo un mese dalla fine di marzo e quindi ci vorrà un mese prima che il bilancio entri in vigore, cioè alla fine di maggio. Ci si domanda come si potrà dare seguito a tutte le coperture finanziarie delle leggi approvate, e soprattutto se verranno approvate altre leggi, che già si trovano nelle commisisoni di merito e le quali richiederanno altre coperture finanziarie.
In particolare in Commissione affari istituzionali vi sono giacenti ben 21 ddl, 6 in commissione Attività produttive, 1 ciascuno nelle commisisoni Territorio e ambiente, Lavoro ed Unione europea e due in commissione Sanità. Da sottolineare infine che tutti i disegni di legge che sono stati presentati e si trovano nelle commissioni di merito ma che ancora non sono stati approvati dall’Aula e quindi trasformati in leggi, al termine della legislatura decadranno totalmente.

Intanto ieri il presidente dell’Ars Cascio ha dichiarato: “Siamo riusciti a raggiungere un risultato costruttivo, formalizzando un tavolo tecnico permanente denominato “Emergenza Sicilia”, di cui  fanno parte per il Governo, i Dipartimenti Agricoltura, Economia, Infrastrutture e Attività Produttive; l’Ars con i capigruppo e i presidenti delle commissioni di merito competenti su tali materie, insieme ad Anci e agli esponenti del movimento dei Forconi. Ciò al fine di monitorare l’emergenza e mantenere alto il livello di attenzione su queste questioni”. Così il presidente Cascio, dopo il vertice tenutosi a Palazzo dei Normanni, a cui hanno partecipato oltre a numerosi deputati in rappresentanza dei diversi gruppi parlamentari, anche il Presidente della Regione, Raffaele Lombardo, gli Assessori all’Economia, Gaetano Armao,  alle Risorse Agricole e Alimentari, Elio D’Antrassi, e i rappresentanti del Movimento dei Forconi.

“Occorre un incontro immediato ed urgente tra Governo regionale, parti sociali ed Anci e una interlocuzione con il Governo nazionale anche per dirimere la problematica dei rinnovi dei contratti dei precari nella pubblica amministrazione” ha detto, invece, Lino Leanza (Mpa) in riferimento al rischio, lanciato dall’Associazione dei Comuni, circa i contratti per i precari a seguito di un parere della Corte dei Conti secondo cui le deroghe introdotte dalla Regione non sono sufficienti. “È a rischio – ancora Leanza - il lavoro  di oltre ventimila persone. Ecco perché riteniamo urgente ed improcrastinabile un confronto con il Governo nazionale per individuare al più presto una soluzione che consenta di rinnovare contratti”.

Articolo pubblicato il 17 marzo 2012 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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