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In vista delle elezioni un nuovo movimento all'Ars
di Giovanna Naccari

Lunedì depositati in Ars una ventina di emendamenti al bilancio della Regione. Presentato da Savona e Bonomo, costola di Aps e ass. civiche

Tags: Ars, Bilancio, Gaetano Armao, Raffaele Lombardo, Riccardo Savona



PALERMO - All’Assemblea regionale siciliana è corsa contro il tempo per approvare il bilancio e la Finanziaria (legge di stabilità) della Regione.
La commissione Bilancio, tra esame dei documenti e audizioni, continua la maratona cominciata lunedì scorso, per portare le carte in Aula entro i primi di aprile ed evitare ancora il ricorso all’esercizio provvisorio. Intanto il lavoro si concentra sulla manovra predisposta dal governo regionale che ammonta a circa 420 milioni di euro. Si tratta di risorse necessarie per chiudere il bilancio 2012 che, secondo l’assessore all’Economia, Gaetano Armao, potrebbero essere recuperate tra i fondi per le spese obbligatorie, il personale, ed economie raggiunte con la riforma delle Asi.

L’esame dei documenti economico-finanziari potrebbe concludersi entro questa settimana, come ha annunciato il presidente della commissione Bilancio, Riccardo Savona, al termine di un incontro con il presidente della Regione, Raffaele Lombardo. Poi sarà l’Aula, secondo le decisioni della conferenza dei capigruppo, a dover stringere i tempi per l’approvazione. 

Intanto ieri erano circa una ventina gli emendamenti presentati al bilancio della Regione. Tra questi, l’iniziativa di due deputati del partito democratico, Galvagno e Panepinto, che prevede un taglio dei fondi destinati all’ufficio del Garante per i diritti dei detenuti, in particolare al presidente. “Proponiamo che i 106 mila euro siano destinati al fondo per il sostegno ai disabili presso l’assessorato per le Politiche sociali”, hanno detto i due parlamentari, componenti della commissione Bilancio. Panepinto ha anche presentato alcuni emendamenti per mantenere il sostegno all’Ersu e agli Enti Parco.

All’Ars si cerca anche di risolvere la questione della stabilizzazione dei precari, presa di mira dalla Corte dei Conti per la Regione siciliana per il sovraffollamento che si è creato nell’organico delle pubbliche amministrazioni. Secondo i magistrati contabili, inciderebbe sia nell’organizzazione del lavoro, sia nelle spese correnti.

Salvino Caputo, presidente della commissione Attività produttive cerca una soluzione tra Roma e Palermo. “La pronunzia della Corte dei Conti a Sezioni Unite è certamente un provvedimento importante  - ha detto - ma è la politica regionale che deve interrogarsi nella ricerca di soluzioni istituzionali”. Caputo ha presentato un ordine del giorno per impegnare il governo regionale a garantire un percorso di stabilizzazione per i precari siciliani e ha chiesto un incontro urgente con il presidente della commissione Bilancio della Camera dei Deputati per affrontare la questione.

Intanto ieri all’Ars è stata presentata una nuova formazione politica che è pronta a scendere in campo per le amministrative.
Ad illustrarla è stato Riccardo Savona, presidente del partito Alleati per la Sicilia, che ha presentato il Movimento popolare siciliano assieme al deputato Mario Bonomo. Presente l’assessore regionale ai Beni culturali, Sebastiano Missineo, “tecnico” che nel governo Lombardo rappresenta la nuova aggregazione. Il Movimento, che è già presente con diversi amministratori sul territorio, nasce dalla fusione tra Aps ed alcune associazioni civiche. Ha liste elettorali pronte nei comuni chiamati alle urne e, a Palermo, si appresta ad organizzare una manifestazione a sostegno del deputato Alessandro Aricò (Fli), candidato a sindaco di Palermo e sostenuto dall’Mpa di Lombardo.

“Il neo costituito Movimento popolare siciliano guidato dall’onorevole Riccardo Savona mette al centro del suo programma le prerogative dello Statuto siciliano e può contare su un notevole radicamento sul territorio, per questo sono sicuro che otterrà il giusto riconoscimento dall’elettorato”, ha affermato Alessandro Aricò, intervenendo alla presentazione della nuova formazione politica.

Articolo pubblicato il 21 marzo 2012 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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