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Quotidiano di Sicilia

Sicilia: rischio monopolio dei cieli e la trasparenza resta scarsa
di Giuliana Gambuzza

Alitalia vuole acquisire Wind Jet e Blu Panorama e già aumentano i prezzi dei biglietti per e dalla nostra Isola. Gli agenti di viaggio sperano che l’unificazione porti a tariffe più trasparenti

Tags: Alitalia, Windjet, Blu Panorama, Concorrenza, Enac, Antitrust



PALERMO - Un fatturato lievitato del 20% rispetto al 2010, 28,1 milioni di passeggeri trasportati solo nell’ultimo anno, 54 nuove rotte da 16 diversi aeroporti, di cui tre già operative. Non c’è che dire, Ryanair ha preso il volo.
Cocente sconfitta per Alitalia che, con i suoi 25 milioni di viaggiatori movimentati nel 2011, arretra in seconda posizione sul mercato italiano, superata dalla società irlandese, già in vantaggio di dieci punti nel traffico tra Italia e Paesi dell’Ue.

È questa, in effetti, la principale concorrente della compagnia di bandiera. Privatizzata nel 2009 per evitare il tracollo, Alitalia ha salutato l’accordo per acquisire Wind Jet e Blue Panorama come la carta vincente per competere con i prezzi stracciati proposti proprio da Ryanair, oltre che come il trampolino di lancio verso il flusso aereo oltre frontiera.

“Grazie alle sinergie rese possibili dall’integrazione, si moltiplicheranno le opportunità per i clienti italiani e la capacità del Paese di attrarre i flussi turistici internazionali”. È quanto hanno comunicato alla stampa i vertici dell’azienda nel rendere noto il piano, dopo la stipula di due protocolli d’intesa con Wind Jet e Blue Panorama alla fine di gennaio.

Non la pensano allo stesso modo i siciliani, che nelle ultime settimane sono corsi in massa agli sportelli di molte associazioni dei consumatori nel tentativo di fermare la fusione. A farsi portavoce dei loro interessi è stata soprattutto Veroconsumo, che il 29 febbraio ha inviato un esposto all’Antitrust affinché bocci la proposta.

Sarà infatti l’Authority guidata da Giovanni Pitruzzella a pronunciarsi definitivamente sulla questione. Ma prima bisognerà attendere la richiesta ufficiale di approvazione da parte delle tre società di recente entrate in affari.
I cittadini temono il rialzo delle tariffe e una diminuzione del numero delle tratte che peggiorerebbe l’isolamento dalla terraferma di cui già soffre la Sicilia. Si tratta di timori fondati secondo l’Assessore regionale al Turismo Daniele Tranchida che, in un’intervista rilasciata al QdS qualche settimana fa, ha dichiarato di aver sollecitato un incontro con la presidenza di Alitalia per conoscere i dettagli del progetto; mentre continua il silenzio dell’Enac, nonostante le nostre ripetute sollecitazioni.

Tra l’altro, un eventuale aumento del prezzo dei biglietti penalizzerebbe anche gli operatori turistici, per via del calo delle partenze che ciò comporterebbe. Per capire qual è la loro posizione ufficiale abbiamo contattato Mario Bevacqua, a capo dell’Uftaa, che rappresenta a livello mondiale le agenzie di viaggi.

“Io credo che complessivamente si arriverà a una maggiore trasparenza del prezzo finale a favore del consumatore. In effetti, le altre due compagnie (Wind Jet e Blue Panorama, ndr) non hanno questa totale chiarezza. Per esempio, mentre il bagaglio da 23 kg è incluso nel biglietto Alitalia, non è incluso nel biglietto della Wind Jet né tantomeno nel biglietto della Blue Panorama”.
“Anche su Internet – ricorda Bevacqua – il prezzo è molto conveniente all’inizio della transizione, ma quando si arriva alla fine della transizione è tre volte tanto”.
 


Nessun rischio di diminuzione delle tratte, ma occhio ai rincari
 
Ha deciso che Wind Jet e Blue Panorama sarebbero confluite in Alitalia. Deciderà il numero dei voli dopo che (e se) l’unione sarà resa operativa. È il mercato, bellezza. “Il mercato oggi ci dice che la tratta Catania-Roma è diventata la più appetibile sul territorio nazionale, superando addirittura il Roma-Milano. Il che significa che automaticamente c’è una richiesta tale che non conviene a nessuna compagnia diminuire il numero dei voli”, è il parere di Bevacqua. Insomma, Alitalia non dovrebbe ritoccare il numero di trasferimenti da e per l’isola, per cui l’unico rischio continuerebbe a essere il costo del biglietto, suscettibile di rincari. Ma il presidente sembra non nutrire neanche questa preoccupazione: “Nel momento stesso in cui è avvenuta la fusione, la tariffa migliore l’aveva l’Alitalia”. Eppure, dalla nostra simulazione di inizio febbraio è emerso che, optando per una società low cost, il risparmio può arrivare fino al 40%, tasse e supplementi inclusi. Né siamo i soli a pensarla così: Federconsumatori ha calcolato che, da quando Air Italy è stata acquisita da Meridiana, con Alitalia raggiungere Napoli da Palermo e ritorno viene a costare circa 225€, cioè quanto viaggiare fino a una capitale del Nord Europa.

Articolo pubblicato il 21 marzo 2012 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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