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Navigazione aerea, firmata un’intesa per ottimizzare le crisi di guerra e civili
di Redazione

Aeronautica miliare ed Enav hanno firmato un protocollo che prevede migliori sinergie per l’utilizzo dello spazio. Diverse ripercussioni in Sicilia, soprattutto per la presenza di ceneri vulcaniche nell’aria

Tags: Aeronautica Militare, Enav



ROMA - L’Aeronautica militare e la Società nazionale di assistenza al volo (Enav) hanno sottoscritto una dichiarazione d’intenti per l’avvio di una collaborazione per potenziare le rispettive capacità di interoperabilità (National Interoperability and Data Management).

Il documento, sottoscritto dal generale di Squadra Aerea Carlo Magrassi, vicecomandante del Comando squadra aerea, e da Giovanni Torre, responsabile del Progetto Functional Air Block Blue Med dell’Enav, prevede uno sforzo sinergico al fine di migliorare la collaborazione civile e militare nelle diverse attività connesse ai servizi della navigazione aerea. Una delle principali esperienze acquisite durante la recente crisi libica, infatti, è rappresentata dalla necessità di disporre di strumenti che permettano di ottimizzare la condotta di operazioni in aree circoscritte in completa sintonia con il traffico aereo generale, riducendo al minimo l’impatto che tali crisi possono avere su quest’ultimo.

In occasione della firma del documento, Magrassi ha affermato che “l’iniziativa si prefigge lo scopo di analizzare le capacità esistenti presso Poggio Renatico, dove operano il Comando Operazioni Aeree nazionali e quello Nato (CAOC), per verificare le opportunità di espandere queste capacità di dialogo e cooperazione in una visione allargata e sinergica, in grado di integrare le disponibilità di strutture di simulazione o prototipali esistenti nella nostra nazione”.

In particolare, l’Aeronautica Militare e l’Enav si sono impegnate a studiare la realizzazione di un organismo congiunto che, estendendosi oltre le operazioni prettamente militari, entri in funzione quando per ragioni eccezionali si debba limitare l’utilizzo dello spazio aereo come, ad esempio, in occasione di terremoti, eventi internazionali di particolare rilevanza o per la presenza di ceneri vulcaniche nell’aria.

“Tutto ciò con l’intento di assicurare ogni utile contributo di Enav all’efficienza del sistema nazionale dei trasporti”, ha detto Torre e, continuando, ha sottolineato come sia stato compiuto “un chiaro passo in avanti per identificare, facilitare e supportare, possibilmente anche in stretto coordinamento e cooperazione con altri significativi domini e istituzioni in ambito nazionale, ogni verosimile e conveniente sinergia”.

A tal proposito il Comando Operazioni Aeree dell’Aeronautica Militare di Poggio Renatico è stato valutato come possibile sede di un centro d’eccellenza e di sperimentazione per la definizione di uno strumento che permetta, inizialmente a livello nazionale, un sistemico supporto al coordinamento e gestione di situazioni di crisi o emergenza, sia civili che militari, in piena sintonia e sinergia fra i vari attori interessati e minimizzando i costi e l’impatto operativo sulle esigenze del traffico aereo generale.

Articolo pubblicato il 23 marzo 2012 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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