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All’Ars giornata frenetica, seduta sospesa più volte
di Raffaella Pessina

Dal Pdl presentati entro lunedì pomeriggio ben 750 emendamenti. Il Cobas-Codir protesta contro i contratti nazionali

Tags: Ars, Francesco Musotto, Francesco Cascio, Gaetano Armao, Camillo Oddo



PALERMO - Giornata frenetica quella di ieri all’Ars per la approvazione dei documenti finanziari. La seduta d’Aula era stata convocata di mattina ma il presidente dell’Ars, Francesco Cascio, ha subito sospeso i lavori su richiesta del capogruppo dell’Mpa Francesco Musotto, per permettere ai parlamentari di studiare gli ulteriori emendamenti presentati alla finanziaria dalla commissione Ambiente e Territorio e alcuni dei quali comportano una riduzione della spesa.

Gli emendamenti presentati dal Pdl entro lunedì pomeriggio sono stati ben 750. La seduta doveva riprendere alle 12, ma il presidente di turno Camillo Oddo ha aperto e sospeso nuovamente la seduta, per dare ancora tempo ai gruppi parlamentari di esaminare gli emendamenti al bilancio e alla manovra. Commenti caustici intanto da parte del capogruppo del Pdl Innocenzo Leontini, che in una nota ha dichiarato che fra tutte le discrasie del ddl governativo vi sono 120 milioni iscritti in entrata che dovrebbero derivare dallo smobilizzo delle quote delle partecipate, cifra che Leontini ritiene gonfiata “I 202 milioni che dovrebbero arrivare dal patrimonio immobile – prosegue la nota – sono un trucchetto reiterato che questa volta è ancora più pacchiano se consideriamo che gli stessi immobili sono ormai concessi in pegno come contropartita per i nuovi indebitamenti della Regione”.

A metà giornata l’assessore all’economia Gaetano Armao ha dichiarato: “Esiste un accordo tra le forze politiche, sul bilancio stiamo lavorando ad un emendamento complessivo che nelle prossime ore dovrebbe condurre all’approvazione del documento per poi passare alla finanziaria”. “Se il Governo nazionale - ha detto Armao - avesse ridotto il Patto di stabilità per la Sicilia oggi lavoreremmo con maggiore tranquillità”.

Vincenzo Vinciullo del Pdl ha detto: “L’approvazione della Finanziaria è il momento più appropriato per il varo di una serie di norme che consentano di alleviare la crisi profonda che stiamo attraversando e, nello stesso tempo, far ripartire i comparti fondamentali dell’economia siciliana. Non bisogna frapporre altro tempo, ma occorre agire subito senza altri ritardi”.
Intanto per domani mattina è stato organizzato un sit-in a oltranza dei dipendenti regionali, sotto le finestre di Palazzo dei Normanni. Il sindacato Cobas-Codir, per protestare contro l’assunzione di 750 precari nelle fasce C e D e dirigenza, anziché in A e B, l’assunzione degli esterni, funzionari e dirigenti, in servizio al Bilancio, e l’avvio delle procedure per applicare ai regionali del contratto nazionale dei comunali. Ma, proseguendo la cronaca della giornata parlamentare, la seduta d’Aula era stata aggiornata alle 16, orario totalmente disatteso poiché evidentemente i partiti non riuscivano a trovare un accordo.
 
Al momento in cui scriviamo la seduta non è ancora ripresa. Intanto sul fronte della politica si registra una dichiarazione del leader di Grande Sud Gianfranco Miccichè, che ha dichiarato di volersi candidare alla presidenza della regione alle prossime consultazioni elettorali previste per il prossimo anno. “Ho ricette importanti per la Sicilia - ha scritto sul suo blog Miccichè - e sono assolutamente certo che otterremo risultati di non poco conto”.

Articolo pubblicato il 28 marzo 2012 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Camillo Oddo
Camillo Oddo