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Quotidiano di Sicilia

Ricerca, l’Ue mette a disposizione 80 milioni di euro
di Antonio La Ferrara

Progetto che si svolge nell’ambito dell’azione Marie Curie - partenariati e percorsi professionali industria-università (IAPP). L’obiettivo è stimolare la mobilità intersettoriale e migliorare la condivisione delle conoscenze

Tags: Unione Europea, Ricerca



Stimolare la mobilità intersettoriale e migliorare la condivisione delle conoscenze tramite partenariati di ricerca congiunti, favoriti dall’assunzione di ricercatori esperti nel partenariato, da distaccamenti di personale tra i due settori e dall’organizzazione di manifestazioni: è questo l’obiettivo che si prefigge l’invito a presentare proposte pubblicato dalla Commissione europea nell’ambito dell’azione Marie Curie - partenariati e percorsi professionali industria-università (iapp) - fp7-people-2012 che rientra nel più ampio VII Programma quadro – Persone -.

L’invito a presentare proposte si svolge nell’ambito dei partenariati e percorsi professionali industria-università (IAPP) per il sostegno ai programmi di cooperazione tra istituti accademici e organizzazioni industriali, in particolare le PMI, comprese le tradizionali industrie manifatturiere.

Attraverso i progetti comuni di ricerca, gli IAPP (Industry Academia Partnerships and Pathways) puntano a incoraggiare lo scambio di competenze tra il settore commerciale e quello non commerciale.
Possono essere presentate nell’ambito di un IAPP le proposte riguardanti tutti i settori della ricerca scientifica e tecnologica di interesse per l’UE;  il progetto dovrebbe inoltre sviluppare una cooperazione di lungo termine e sfruttare pienamente tutte le competenze e sinergie offerte dal partenariato. Vi è tuttavia un’eccezione: non possono essere finanziati i settori previsti dal trattato EURATOM.

Nello specifico, l’obiettivo del finanziamento è promuovere:
•lo scambio di know-how ed esperienze attraverso il distacco bilaterale o unilaterale di ricercatori tra i partner del settore industriale e di quello accademico
•l’assunzione di ricercatori esperti esterni al partenariato per favorire lo scambio di conoscenze e/o la formazione dei ricercatori
•la creazione di reti e l’organizzazione di seminari e conferenze con la partecipazione di ricercatori interni ed esterni.

Per quanto concerne i beneficiari, per poter partecipare ad un IAPP, il progetto deve comprendere una o più università/centri di ricerca e una o più imprese. Sul fronte dell’industria viene incoraggiata la partecipazione delle piccole e medie imprese (PMI).
Per poter partecipare occorre appartenere a Stati membri dell’UE, Stati con Accordi di Associazione (Albania, Bosnia-Erzegovina, Croazia, Isole Faroe, Macedonia, Islanda, Israele, Liechtenstein, Repubblica di Moldavia, Montenegro, Norvegia, Serbia, Svizzera e Turchia), Paesi terzi.
L’importo complessivo disponibile ammonta a € 80.000.000.

Per quanto riguarda le modalità di partecipazione, i vari partner si riuniscono e propongono un progetto basato su un programma di cooperazione comune. I partner industriali devono essere società che ricavano gran parte del loro reddito concorrendo sul mercato; tra essi possono figurare incubatori di imprese, imprese start-up e spin-off, società a capitale di rischio, ecc. La cooperazione transfrontaliera rappresenta un altro elemento obbligatorio; infatti per essere considerata valida, la proposta di progetto IAPP deve essere presentata da partner provenienti da almeno due Stati membri dell’UE o Paesi associati. Sono ammessi anche partner dei Paesi terzi, a condizione che sia rappresentato anche un numero sufficiente di Stati membri dell’UE o paesi associati. Le proposte di progetto IAPP selezionate ricevono un finanziamento del 100% del budget proposto; la durata usuale di finanziamento per un progetto IAPP è di 48 mesi dalla data di inizio del progetto.
 

 
Il termine ultimo per presentare le proposte è il 19 aprile 2012
 
Le proposte devono essere presentate per via elettronica, utilizzando il sistema elettronico di presentazione delle proposte della Commissione EPSS (helpdesk: support@epss-fp7.org).
Per maggiori informazioni ed approfondimenti si può telefonare al punto di contatto nazionale per il 7° PQ, che in Italia è l’Apre - Agenzia per la promozione della ricerca europea. APRE si trova in Via Cavour n.71, 00184 (ROMA) - V piano scala sinistra. Tel:  06 489 399 93 Fax: 06 489 025 50 e-mail: segreteria@apre.it Il termine ultimo per presentare le proposte è il giorno 19 aprile 2012.

Articolo pubblicato il 30 marzo 2012 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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