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Quotidiano di Sicilia

Giuseppe Lupo: “Lombardo si dimetta subito”
di Raffaella Pessina

Martedì mattina il presidente della Regione in commissione Bilancio. Dichiarazioni non condivise da Cracolici, capogruppo Pd all’Ars

Tags: Ars, Raffaele Lombardo, Giuseppe Lupo



PALERMO - La commissione Bilancio dell’Ars si riunirà il prossimo mercoledì, 11 aprile, a partire dalle 10 del mattino, e alla seduta prenderà parte anche il presidente della Regione Raffaele Lombardo. Ne da notizia il presidente della stessa commissione Riccardo Savona. Nel corso della riunione saranno esaminate alcune delle problematiche su cui il commissario dello Stato ha chiesto nei giorni scorsi in via informale “alcune chiarificazioni”, nello specifico sulle voci in entrata che riguardano i documenti contabili della Regione che consistono in 120 milioni nel bilancio, 480 nella finanziaria, e anche gli 800 milioni relativi al microfotovoltaico.

I lavori d’aula dell’Assemblea regionale sulla manovra finanziaria riprenderanno giovedì 12 aprile. Questa settimana invece non si sono svolte nè sedute a Sala D’Ercole, nè riunioni nelle commissioni legislative e si respirava a Palazzo dei Normanni un’aria prefestiva.

Sul fronte politico stringono i tempi per le amministrative che faranno da apripista per eventuali elezioni anticipate e la voce di questa eventualità non solo si fa sempre più insistente, ma sta mettendo in fibrillazione i deputati che stanno cominciando ad organizzarsi per un’eventuale campagna elettorale. E ancora una volta il segretario regionale del Pd Giuseppe Lupo torna a chiedere le dimissioni del Governatore della Sicilia Lombardo. “Lombardo faccia un passo indietro prima di essere travolto dal rinvio a giudizio - ha dichiarato Lupo - In questo modo sarà ancora possibile lavorare per un’alleanza tra progressisti e moderati in vista delle prossime elezioni”.

Le sue dichiarazioni vengono dopo la riunione della direzione regionale del partito che ha sancito “l’impossibilità” di sostenere ancora il governo Lombardo, alla luce della decisione del gip di Catania che ha disposto l’imputazione coatta per concorso esterno in associazione mafiosa a carico del governatore. Una posizione, comunque non condivisa dall’area che fa capo al capogruppo dell’Ars Antonello Cracolici che ha rinnovato la richiesta di dimissioni del segretario regionale.

Intanto il governatore della Sicilia esterna le sue perplessità in merito alle alleanze all’interno del Terzo Polo che, ha detto Lombardo, in Sicilia non è unito come dovrebbe. Gli risponde prontamente il leader dell’Udc Pierferdinando Casini che dichiara che i dissidi dentro il Terzo Polo permangono per responsabilità proprio del governatore Raffaele Lombardo “che, di fatto, ha determinato la spaccatura trasversale dei partiti. Del resto - dice Casini - il mio stesso partito registra nell’Isola forti critiche per una gestione che risulta più ripiegata su questioni di potere e sul clientelismo spicciolo che non sulle grandi progettualità che servirebbero oggi alla Sicilia”.

L’esecutivo regionale, per la cronaca, è sostenuto da Mpa, Fli, Pd e Movimento popolare siciliano. Nel dicembre scorso era uscito polemicamente dal governo proprio l’Udc. Le eventuali elezioni anticipate in Sicilia potrebbero rappresentare per i partiti una prova da copiare poi in ambito nazionale. Ecco perchè vengono viste con particolare attenzione da tutti i leader politici nazionali. Dopo la Pasqua alleanze e futuro della Sicilia saranno certamente più definiti, soprattutto perchè la magistratura dovrebbe avere concluso le proprie indagini ed esprimersi su Raffaele Lombardo.

Articolo pubblicato il 05 aprile 2012 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Giuseppe Lupo
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