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Liberalizzazioni: obiettivo crescita. Ecco le novità per i consumatori
di Giuliana Gambuzza

Legge 27/2012: dai servizi assicurativi a benzinai e farmacie, passando per la class action

Tags: Liberalizzazioni



PALERMO - Tagli e crescita. Più tasse, meno spese e più consumi. Poli opposti che si attraggono, secondo il governo Monti. E così si va avanti con le liberalizzazioni, considerate la via maestra per evitare che l’aumento della pressione fiscale causi una (ulteriore) riduzione dei consumi.

In pratica, c’è in previsione una doppietta di scopi: l’incremento del potere d’acquisto delle famiglie e il sostegno alla produzione. Il tutto all’insegna della concorrenza sul mercato.

Il 22 marzo il Parlamento ha pronunciato il fatidico sì. Il decreto n. 1, emanato il 24 gennaio, è diventato legge. I consumatori sembrerebbero aver riportato una vittoria decisiva sugli interessi delle corporazioni, molte delle quali hanno fatto la voce grossa, minacciando scioperi a raffica.

In effetti, alla fine qualche concessione rispetto al progetto iniziale è stata fatta. Per esempio, verranno ripristinate le commissioni bancarie azzerate dal Senato, decisione che aveva provocato la dimissione in massa dei vertici dell’Abi.

Plaudono comunque al risultato le associazioni dei consumatori che avevano dato il loro appoggio alle proposte dell’esecutivo. A gennaio, quando si andava delineando la fisionomia della riforma, Federconsumatori stimava che il pacchetto di liberalizzazioni avrebbe fatto risparmiare in media 946 € a famiglia.
E adesso che il dibattito va esaurendosi, quali saranno gli effetti sulle abitudini di spesa dei cittadini? Si avranno davvero tasche più piene? Ecco, punto per punto, che cosa cambierà.

Innanzitutto, la legge promette di mettere a dieta i costi delle forniture di energia.
   
Elettricità. Decisi interventi per accrescere la sicurezza degli impianti di produzione, senza che questo incida sulla spesa in bolletta.

Gas/1. Nuovi parametri di calcolo della bolletta del gas, per allineare le tariffe a quelle europee, attualmente più basse delle nostre.  

Gas/2. La separazione tra Eni e Snam (la società proprietaria della rete di metanodotti che collega l’Italia all’estero), che dovrà avvenire entro settembre 2013, consentirà ai concorrenti di non usare per forza la rete che Eni controlla tramite Snam. Obiettivo: gas meno caro.

Altre misure sono state pensate per rafforzare la tutela degli interessi dei consumatori.

Class action. Alla base di essa ci saranno situazioni o diritti non più identici, ma solo omogenei. In pratica, aumenteranno le cause collettive ritenute ammissibili.

Clausole vessatorie contratti. Sarà l’Antitrust a pronunciarsi sulla presenza di clausole vessatorie nei contratti tra professionisti e clienti, o d’ufficio o raccogliendo eventuali istanze.

E ancora, premi assicurativi più leggeri, giù le spese di gestione dei conti correnti.

Banche. Gratis il conto corrente aperto per l’accredito e il prelievo di pensioni fino a 1.500 €. Stop alla commissione per chi fa rifornimento di carburante (max 100 €) con carta o bancomat. Il mutuo sarà portabile e rinegoziabile gratuitamente e per sottoscriverlo non bisognerà più aprire un conto corrente.

Rc Auto. Le assicurazioni non saranno più tenute ai rimborsi per le piccole invalidità (leggi “colpo di frusta”), mentre risulteranno più facili da riscuotere quelli per furto o incendio. Sono previsti fino a 5 anni di reclusione per frode e verrà costruita una banca dati dei danneggiati e dei testimoni. Si spera, infatti, che scoraggiando le frodi l’importo cali. Per gli automobilisti virtuosi la tariffa sarà la stessa in tutta Italia: esultano i siciliani, non di rado penalizzati da tariffe più elevate o disdette con richiesta di rinnovo, sulla base del (preteso) maggior numero di sinistri di cui sarebbero colpevoli. Gli agenti assicurativi, prima della sottoscrizione del contratto, dovranno informare il cliente sulle condizioni contrattuali proposte da almeno altre due compagnie. 

La norma prova a dare una mano anche a chi ha necessità di spostarsi.

Aeroporti. L’utenza aeroportuale verrà consultata dal gestore una volta l’anno e in caso di nuovi progetti di infrastrutture approvati dall’Enac che incidono sui prezzi.

Benzinai. Quelli che hanno acquistato un’autorizzazione petrolifera – ahimè, solo una minoranza (500 su 25.000) – potranno rifornirsi da qualsiasi rivenditore: via libera quindi a impianti indipendenti o multimarca. Fuori dal centro abitato sarà permessa la presenza di pompe interamente self service. Consentita anche la vendita di alimenti, tabacchi e giornali.

Taxi. I Comuni potranno concedere più licenze (oggi, solo a Palermo, sono già 320). L’Autorità dei Trasporti, che partirà entro il 31 maggio, potrà ricorrere al Tar se i Comuni non terranno conto del suo parere senza giustificato motivo.

Trasporto pubblico locale. Sarà organizzato sul territorio provinciale. Dal 2013 l’applicazione delle procedure per l’affidamento con gara costituirà un indice della virtuosità degli enti. Passa da 900.000 a 200.000 € il valore annuo massimo dei servizi affidabili a soggetti che fanno parte dell’amministrazione stessa.

In arrivo novità per i clienti di professionisti o commercianti.

Edicole. Avranno la possibilità di praticare sconti e di vendere prodotti diversi da quelli editoriali.

Farmacie. Altre 227 farmacie apriranno in Sicilia – 172 solo tra Catania e Palermo – creando circa 500 nuovi posti di lavoro. Si sospetta però che la distribuzione non sarà proporzionata ovunque, visto che il numero di abitanti per farmacia dovrà essere di 3.300. New entry in aeroporti e alberghi a una distanza non inferiore a 400 metri, che sale a 1.500 nei centri commerciali. Sarà la Corte di giustizia europea a decidere sulla distribuzione dei farmaci di fascia C pure dai banconi delle parafarmacie, mentre è già sì alle confezioni monodose.

Notai. Oggi i notai sono 4.697, a fronte di 5.779 sedi disponibili: entro il 2014 si andranno a coprire i 1.000 posti liberi e a crearne 500 di nuovi. Dal 2015 verranno banditi concorsi annuali. 

Professioni. Il tirocinio avrà una durata massima di 18 mesi, 6 dei quali potranno essere svolti durante gli studi universitari; dopo il primo semestre al tirocinante verrà corrisposto un rimborso spese concordato. Abolite le tariffe minime, l’assicurazione professionale diventa obbligatoria. Preventivo scritto solo su richiesta del cliente.

Cambiano le regole anche all’interno delle pubbliche amministrazioni.

Imu organizzazioni no profit. Dal 2013 rimarranno esenti solo gli immobili dove l’attività non commerciale è esclusiva.

Spese. Gli affitti degli enti locali dovranno essere pubblicati online. Stanziati 5,7 miliardi di euro per estinguere i debiti delle pubbliche amministrazioni, anche con titoli di Stato fino a 2 miliardi.

Tesoreria unica. Imposto a Regioni, enti locali, sanità e università il ritorno al regime centralizzato di tesoreria unica, per cui le entrate saranno depositate presso le Sezioni di tesoreria provinciale dello Stato.

Infine, non mancano gli stimoli alla produzione industriale.

Attività aziende. Niente più limiti numerici per le attività economiche. Premiate le ditte che operano nel rispetto della legalità.

Srl giovani. Sotto i 35 anni si potrà aprire una Srl con atto notarile gratuito e un capitale di massimo 10.000 €. Questo va a cumularsi con la tassazione quinquennale al 5% per le imposte nazionali che interessa da quest’anno gli under 35 e, in Sicilia, con la legge 11/2011 sull’esenzione dall’Irap per 5 anni per gli imprenditori fino ai 40 anni.

Tribunale imprese. Al via le sezioni specializzate in materia d’impresa, uno per capoluogo di Regione. In Sicilia ce ne sarà uno anche a Catania.

Articolo pubblicato il 06 aprile 2012 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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