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Turismo naturalistico: stanziati 27 milioni
di Michele Giuliano

La Regione ha emanato un bando per promuovere lo sviluppo imprenditoriale e valorizzare i beni ambientali. Beneficiari i territori della Rete ecologica siciliana. Si punta alla destagionalizzazione dei flussi turistici

Tags: Turismo, Natura



PALERMO - Arriva una importante opportunità per il nostro territorio nella creazione di nuove imprese o nel potenziamento di imprese già esistenti operanti nel settore della valorizzazione dei beni ambientali e naturalistici e della correlata promozione del turismo diffuso, coerentemente con i modelli e i piani di gestione e conservazione emanate dell’Unione Europea e recepiti dalla Regione Siciliana.

Sulla Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana numero 12 del 23 marzo 2012 è stato emanato un bando per promuovere lo sviluppo imprenditoriale nel settore della promozione e valorizzazione della fruizione turistica nei territori della cosiddetta “Rete Ecologica Siciliana”, favorendo anche la destagionalizzazione dei flussi turistici mediante una serie di azioni finalizzate a migliorare l’offerta del turismo ambientale in tutti i 12 mesi dell’anno.

La “Rete Ecologica Siciliana” costituisce una maglia i cui nodi sono rappresentati da aree naturali e seminaturali destinati al mantenimento della diversità biologica presente in Sicilia. Tali aree denominate “Zone di Protezione Speciale” (Zps) e “Siti di interesse Comunitario” (Sic) devono garantire la presenza, il mantenimento e il ripristino degli habitat e specie particolarmente minacciate di frammentazione e di estinzione.

In Sicilia la “Rete Ecologica Siciliana” si compone di 232 siti, tra cui anche il territorio di Bagheria e alcuni comuni limitrofi (quali Santa Flavia, Casteldaccia, Altavilla Milicia). Il bando ha una dotazione complessiva di 27 milioni di euro. I destinatari degli interventi sono le piccole e medie imprese del settore della fruizione turistica e turistico-alberghiera che operano nei Comuni facenti parte della Rete ecologica siciliana.

Al fine di rafforzare i centri minori sono ritenuti prioritari gli interventi nei Comuni inferiori a 5 mila abitanti e quelli nelle isole minori. Saranno finanziate anche le Ats (associazioni temporanee di impresa, ndr) pubblico-private che operano sempre nei Comuni della Rete Ecologica Siciliana. Saranno finanziati interventi in favore di ricettività alberghiera ed extralberghiera; attività di ristorazione tradizionale e tipica; attività volte alla promozione, valorizzazione e fruizione turistico-ambientale, quali: servizi per l’organizzazione della fruizione delle aree con offerta di percorsi turistici e conoscitivi e di pacchetti integrati per la valorizzazione e fruizione della Res, servizi per l’organizzazione dell’offerta di ricettività diffusa quali ad esempio reti di bed & breakfast, paesi hotel, servizi per lo sviluppo dell’offerta di pacchetti turistici, informazioni e prenotazioni nel territorio della Res anche mediante l’utilizzo di tecnologie informatiche coerenti con quelle previste per lo sviluppo della società dell’informazione.

Il contributo massimo concesso è pari al 70 per cento dell’intero investimento e comunque non superiore a 200 mila euro. Quindi sicuramente un sostanzioso contributo che va a coprire gran parte dell’investimento fatto. Una grande occasione per la Sicilia e per il suo turismo.
 

 
L’approfondimento. Quali sono le spese ammissibili per le agevolazioni
 
Sono ammissibili alle agevolazioni le spese relative a: progettazione e direzione lavori; opere murarie e assimilate; infrastrutture specifiche aziendali; macchinari, impianti ed attrezzature varie, nuovi di fabbrica; programmi ed ausili informatici; prodotti informativi inerenti percorsi turistici e conoscitivi e/o pacchetti integrati per la valorizzazione e fruizione della "Rete Ecologica Siciliana". La domanda di agevolazioni deve essere redatta, compilando l’apposita modulistica, da far pervenire alla Regione entro 120 giorni dalla data di pubblicazione del Bando sulla gazzetta ufficiale. “Il bando –sostiene Roberto Lo Meo, Funzionario di Sviluppo Italia Sicilia Spa che sponsorizza tale progetto - costituisce una importante opportunità per il nostro territorio nella creazione di nuove imprese o nel potenziamento di imprese già esistenti operanti nel settore della valorizzazione dei beni ambientali e naturalistici e della correlata promozione del turismo diffuso, coerentemente con i modelli e i piani di gestione e conservazione emanate dell’Unione Europea e recepiti dalla Regione Siciliana”. Tra l’altro è un modo anche per diversificare un’offerta turistica che in Sicilia risulta molto spesso troppo “monotematica” perchè incentrata solo sul sole, sul mare e sui beni culturali.

Articolo pubblicato il 07 aprile 2012 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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