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Corsi della Regione. Oltre 30 osservazioni al Piano provvisorio
di Michele Giuliano

Una manovra da oltre 700 milioni di euro per tre anni e l’impegno a esitare tutto entro il 15 aprile. 300 quelle presentate da enti esclusi dalla bozza provvisoria: è corsa contro il tempo

Tags: Formazione, Lavoro, Regione Siciliana, Ludovico Albert, Mario Centorrino



PALERMO - Sull’Avviso 20 sono oltre 30 le osservazioni pervenute al Dipartimento della Formazione professionale della Regione. Ora si deve fare una corsa contro il tempo per arrivare ad esitare tutte le istanze che gli enti esclusi del Prof 2012 hanno avanzato rispetto al piano provvisorio varato nelle settimane scorse dall’assessorato regionale alla Formazione.

Dal Dipartimento assicurano che prima della metà del mese si riusciranno ad esitare tutte le osservazioni e si arriverà alla graduatoria definitiva per far partire l’annualità del piano regionale dell’offerta formativa: “Dal Dipartimento –dice la Uil Scuola Sicilia - si conferma l’impegno ad esaminare con celerità la documentazione e l’obiettivo di adottare il decreto approvativo della graduatoria definitiva entro il 15 aprile”. Ovviamente resta qualche perplessità sui tempi anche se i sindacati stanno attendendo anche con una certa fiducia.
 
Proprio la Uil Scuola, che è stato uno dei sindacati tra i più critici nei confronti del governo siciliano nelle scelte adottate per la formazione, lascia intravedere buoni segnali: “La pubblicazione delle graduatorie provvisorie – ha precisato in una nota il sindacato - è sicuramente un fatto positivo che rassicura il settore. La nostra pressione continua, sia in sede politica che istituzionale, ha dato i suoi frutti. Apprezziamo positivamente che i tempi, rispetto alle attese, si siano accorciati. Tutti gli accordi aziendali che hanno prodotto la sospensione dei rapporti di lavoro, oltre 4 mila, riportano l’obbligo per gli enti, compatibilmente alle ore di formazione decretate, di richiamare in servizio i lavoratori sospesi”.

C’è molta attesa anche perché si apre una nuova era per la formazione e si ha la curiosità di constatare se il nuovo metodo organizzativo porterà i suoi frutti. Infatti il Prof ora è programmato su una base triennale: quindi dal 2012 al 2014 per un totale di finanziamento, totalmente a carico del Fondo scoiale europeo, che supera i 720 milioni di euro. Servizi di assistenza e benessere, corsi di informatica e grafica e percorsi per l’acquisizione di competenze nel campo della promozione turistica.
 
Questi, al momento, sono i connotati dell’imminente Piano. La Regione ha deciso in questo settore di dare una “svolta”: per gli anni che andranno da 2012 al 2014 si andrà avanti per bandi e avvisi, rivolti a enti pubblici e privati. I corsi del Prof saranno suddivisi in tre aree: quella della Formazione giovani (rivolti a disoccupati tra i 18 e i 32 anni ), della Formazione ambiti speciali (per soggetti svantaggiati o in condizione di disagio) e della Formazione permanente e continua (per over 24 che intendono completare o perfezionare la propria formazione).

In base alle graduatorie provvisorie sarà la provincia di Palermo a beneficiare della fetta più ampia della torta da 240 milioni (oltre 80 milioni l’anno), segue la provincia di Messina (quasi 39 milioni) che precede Catania (poco più di 30 milioni l’anno). Seguono nell’ordine la provincia di Trapani (quasi 27 milioni), quella di Agrigento (24 milioni), Caltanissetta (più di 11 milioni), Siracusa ed Enna (entrambe avranno circa 10,5 milioni), infine Ragusa con 7 milioni e mezzo.
 

 
L’approfondimento. Il dettaglio dei corsi per il prossimo triennio
 
Per i corsi rivolti a giovani e soggetti svantaggiati sono previsti stage e tirocini obbligatori, per i quali l’ente di formazione dovrà prevedere la presenza di un tutor. Inoltre sono previsti controlli in itinere ed ex post sull’effettiva realizzazione delle attività previste. Il Prof 2012-2014 conterrà essenzialmente i servizi sanitari e socioassistenziali che reciteranno la parte del leone. Al momento sono previsti ben 590 corsi per giovani e soggetti svantaggiati che si occuperanno, appunto, di questo tipo di attività. A seguire, i corsi di informatica (309), quindi quelli rivolti alla persona e al benessere (tra cui quelli per massaggiatrici ed estetiste), per un totale di 271 corsi. Spiccano, poi, i corsi di “linguistica” (164 corsi), poco più di quelli per “attività ricettive-promozione ed accoglienza” (161). A seguire, i corsi per servizi amministrativi e per segretarie, quelli rivolti all’energia e all’ambiente, quelli per gli artigiani. Solo tre corsi (2 in provincia di Palermo e uno in provincia di Messina) si occuperanno della lavorazione di “cuoio, pelli e calzature”. Mentre due soli corsi in tutta la Sicilia riguarderanno la “riparazione dei veicoli a motore”.

Articolo pubblicato il 12 aprile 2012 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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