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Ars: folla di emendamenti blocca i lavori d’Aula
di Raffaella Pessina

Ex tabella H, manca accordo: tagli del 5, 10 o 50% come propone Savona. Quei 100 giunti ieri dichiarati inammissibili da Cascio

Tags: Ars, Francesco Cascio, Riccardo Savona, Tabella H



PALERMO - Si preannuncia una settimana di passione per la finanziaria regionale a Palazzo dei Normanni a meno che l’opposizione non decida di dare forfait e consentire al Governo di portare a termine in tutta tranquillità questa quindicesima legislatura.

La seduta d’Aula che si doveva svolgere ieri, è stata rinviata a questa mattina sostanzialmente per mancanza di accordi politici. Infatti il nodo della questione è la ex tabella H e cioè quell’elenco di associazioni che beneficiano ogni anno di contributi regionali. I nomi di queste associazioni sono stati negli anni sempre gli stessi, con qualche leggero cambiamento e fanno capo ciascuna a questo o a quel deputato, anche perchè ricadono in tutti i territori della Sicilia, nessuno escluso.

I contributi più consistenti riguardano il Coppem, il comitato permanente di partenariato dei poteri locali e regionali per 963 migliaia di euro, poi vi è una voce per contributi in favore di accademie, enti, istituzioni ed associazioni culturali e scientifiche ( ma non è specificato quali) per un importo di 1 milione e 877 migliaia di euro.

Così come 900 mila euro per la fondazione Whitaker e la stessa cifra per il centro regionale Helen Keller di Messina. Ma tornando alla cronaca e procedendo con ordine: in Aula ieri mattina si doveva discutere del maxiemendamento denominato Gov 2, costituito da 15 articoli e che rappresentava una riscrittura del primo maxiemendamento chiamato Gov 1, entrambi presentati dal Governo.

In Aula ieri mattina erano giunti circa 100 emendamenti, dei quali molti soppressivi. Il Presidente dell’Ars Cascio questi ultimi li ha dichiarati inammissibili, poiché in caso di soppressione di articoli che prevedono un contenimento della spesa, la Regione si troverebbe costretta al reperimento della copertura finanziaria che in questo momento, come è noto, non c’è.
Discusso in Aula il subemendamento R 90 che prevedeva un taglio del 10% su tutte le voci della ex tabella H, il cui totale passava da 51 milioni circa a 45 milioni 738 mila euro per il 2012.

Norma approvata dal Governo, ma contestata dalle opposizioni. Il capogruppo del Pdl Innocenzo Leontini, nel corso del suo intervento in Aula, ha chiesto di tornare a discutere il testo in commissione di merito perchè i conti non tornano e anche perchè nella Tabella H ancora non è stato stabilito quante somme sono da stanziare.
 Infatti la stessa Tabella viene defalcata anche da quanto scritto alla lettera “d” del comma 14, art. 1 del maxiemendamento del Governo per una cifra di 22.869 migliaia di euro. “Provvedimento che – ha sottolienato Nino Beninati – ridurrebbe quasi alla metà i contributi alle associazioni”.

Questi soldi (22 milioni circa) sarebbero vincolati alla copertura dell’accantonamento negativo previsto in bilancio da ottenersi attraverso la valorizzazione del patrimonio immobiliare. Ma sulla tabella H vi è anche un provvedimento presentato da Riccardo Savona, Presidente della Commissione bilancio dell’Ars, che propone tagli per circa il 50%. In Aula è stato ricordato il debito di un miliardo di euro dovuto al fallimento degli Ato in Sicilia. Santi Formica del Pdl e presidente vicario ha chiesto l’avvio di un tavolo di confornto per una sintesi che porti a lavorare più celermente. Il capogruppo del Pd antonello Cracolici ha quindi chiesto un rinvio per tenere questo confronto, richiesta accolta da maggioranza ed opposizione. La seduta è stata quindi rinviata ad oggi.

Articolo pubblicato il 17 aprile 2012 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Francesco Cascio
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