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Guerra contro Lombardo. Rifondazione comunista: “Deve andarsene”
di Giovanna Naccari

Accordi stentati tra le forze politiche rispetto alla legge di stabilità. Ieri a Palermo il segr. nazionale di Rifondazione comunista

Tags: Ars, Raffaele Lombardo, Paolo Ferrero



Palermo - La legge di stabilità regionale anche ieri, all’Ars, ha continuato il percorso ad ostacoli iniziato nei giorni precedenti tra sospensioni e riprese d’Aula per mancanza di accordi tra le forze politiche.

Sala d’Ercole martedì ha approvato un emendamento del governo che prevede un accantonamento negativo in Bilancio di 192 milioni 869 mila euro, cifra che non potrà essere utilizzata fino a quando non ci sarà la valorizzazione del patrimonio immobiliare, da cui il governo spera di ottenere le entrate.

Le risorse che al momento vengono meno riguardano, tra l’altro, il fondo dei precari regionali (15.4 milioni di euro), i collegamenti marittimi con le isole minori (18.9 milioni) il trasporto pubblico locale (22,2 milioni), il fondo per le autonomie locali (75 milioni), la gestione degli impianti di dissalamento delle acque marine (10 milioni) e circa 12 milioni di contributi ad enti ed associazioni inseriti nella cosiddetta tabella H.

Al termine della conferenza dei capigruppo, che si è riunita alla presenza del presidente della Regione, Raffaele Lombardo, è stato deciso per alcuni aggiornamenti tecnici di riprendere i lavori nel pomeriggio. Nell’incontro è stato stabilito di proseguire i lavori parlamentari partendo dall’ultimo maxiemendamento del governo, denominato Gov 2 R, da cui saranno stralciate le norme che riguardano Ato e i rifiuti.

Intanto in una mozione presentata all’Ars, il Gruppo parlamentare Udc, primo firmatario il vice capogruppo e responsabile nazionale Udc per la disabilità, Marco Forzese, chiede alla Regione di promuovere un disegno di legge per l’istituzione della “giornata nazionale della famiglia”.

I parlamentari chiedono, inoltre alla Regione un “impegno serio verso politiche familiari applicate in chiave sussidiaria e non assistenziale o individualistiche, ma in grado di prendere in considerazione il nucleo familiare per se stesso, senza penalizzarlo, ma aiutandolo con iniziative eque e giuste, universali e non legate al reddito”.

Fuori dall’Ars è sempre più infuocata la campagna elettorale per le amministrative. Paolo Ferrero, segretario nazionale di Rifondazione Comunista, presente a Palermo per una manifestazione a sostegno del candidato Leoluca Orlando ha affermato: “Lombardo deve andarsene per fallimento politico della sua giunta. Non ha fatto nulla di buono, sulla sanità il pasticcio è quello di sempre e i fondi europei non vengono spesi se non per clientele”. E a Massimo D’Alema, che lunedì era nel capoluogo per un’iniziativa del partito democratico a sostegno del candidato Fabrizio Ferrandelli ha detto: “direi che il Pd dovrebbe staccare la spina a un governo moribondo che non sta facendo certo il bene della Sicilia".

Articolo pubblicato il 18 aprile 2012 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Raffaele Lombardo
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