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Quotidiano di Sicilia

Festa della liberazione. Lombardo protagonista
di Raffaella Pessina

Scade domani il termine per il commissario per impugnare la Finanziaria. Prima di riferire all’Ars sulla propria vicenda giudiziaria

Tags: Ars, Raffaele Lombardo, Liberazione



PALERMO - Saranno 15 giorni di fuoco sotto il profilo politico per la Regione Siciliana quelli che attendono i partiti politici. Mentre infatti gli uffici del Commissario dello Stato Carmelo Aronica stanno lavorando ancora ai documenti della finanziaria approvata il 18 aprile scorso per controllare se si ravvisano articoli da impugnare (e i termini per impugnare la finanziaria scadono domani), i parlamentari sono impegnati ognuno nel proprio territorio di competenza per supportare i candidati alle elezioni amministrative che si svolgeranno i prossimi 5 e 6 maggio in tutta la Sicilia.

In particolare sarà il presidente della Regione, Raffaele Lombardo, che sarà il più impegnato di tutti poiché il giorno dopo la Festa della liberazione, si presenterà in Aula a Palazzo dei Normanni per riferire sulla propria vicenda giudiziaria. Un intervento che dovrebbe occupare almeno gran parte della mattinata. Ma Lombardo è atteso, sempre a Palermo, giovedì mattina al San Paolo Palace Hotel di Palermo all’appuntamento annuale con gli stati generali della sanità siciliana per fissare i nuovi obiettivi strategici per l’erogazione di prestazioni di maggiore qualità e sicurezza.

Il 9 maggio inoltre la Procura di Catania si esprimerà sul rinvio aigudizio o meno del Governatore della Sicilia e in quel caso si ventilerebbero le sue dimissioni ocn la conseguenza di elezioni anticipate. A questo proposito il movimento “cinque stelle” aveva chiesto alla Giunta regionale di costituirsi parte civile nell’eventuale processo ma Lombardo aveva prontamente risposto : ‘’E’ disonesto e strumentale parlare di costituzioni di parte civile piuttosto che di dimissioni quando non c’e’ neppure ancora un rinvio a giudizio’. Se io restassi presidente della Regione – ha detto Lombardo - nel caso di un eventuale processo a mio carico arriveremmo alla paradossale condizione della mia Giunta costituitasi parte civile contro di me. Quindi, condivido questa preoccupazione e questa proposta nel senso che quando ci sarà un processo e se mai ci sarà, o se ci dovesse essere anche solo il rischio di un processo, io mi sarò già dimesso un momento prima”.

I lavori d’Aula insomma languono e nelle Commissioni i ddl stazionano mesi prima di essere esitati per l’Aula. Ad esempio in Commissione affari istituzionali vi sono ben 20 punti all’ordine del giorno, quando normalmente si riesce nel corso di una riunione ad esaminarne uno o due al massimo.

La commissione è convocata solo giovedì prossimo. Almeno questa settimana.
Tra i ddl vi sono quello sulla Equiparazione delle norme regionali alla legislazione nazionale in tema di incompatibilità all’ufficio di deputato regionale. (n. 785 ), sulla istituzione dell’Agenzia regionale per i beni confiscati alla criminalità organizzata ( n. 718), sulle disposizioni in materia di politiche per la sicurezza locale ed ordinamento della polizia amministrativa locale (nn. 530-387-27-180-277-393 bis ) e sulla istituzione dell’ufficio del Garante della persona disabile nella Regione (n. 526).

Articolo pubblicato il 25 aprile 2012 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Raffaele Lombardo
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