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UniPa, finalmente partirà Conservazione e restauro
di Desirée Miranda

Dopo un ritardo legato alla commissione Mibac-Miur e non all’Ateneo. “Gli iscritti non avranno bisogno di fare test d’ingresso”

Tags: Unipa



PALERMO – È finalmente partito il corso di laurea a ciclo unico in Conservazione e restauro dei beni culturali, abilitante alla professione di restauratore, dell’Università di Palermo. Il corso doveva essere attivo sin dall’inizio dell’anno accademico, ma lungaggini burocratiche ne avrebbero compromesso l’attivazione con ovvio scontento degli studenti che recentemente hanno manifestato al rettorato del capoluogo siciliano. “Ci sentiamo presi in giro e non sappiamo cosa fare” dichiaravano alla stampa. Ma finalmente possono tirare un sospiro di sollievo i circa 90 studenti che già iscritti all’università hanno fino adesso perso tempo e risorse economiche per non avere il giusto corrispettivo da parte dell’Università.

“Il corso aveva bisogno dell’accreditamento da parte della commissione interministeriale Mibac–Miur, accreditamento che invece che a dicembre è arrivato il 5 aprile scorso. Il giorno dopo il rettore ha inserito il corso di studi all’interno dell’offerta formativa dell’anno accademico 2011-2012” afferma Vito Ferro delegato alla didattica dell’Università di Palermo. Un problema legato alla prassi romana, dunque, e non alla responsabilità diretta del rettore di Palermo Roberto Lagalla.

Ma le lungaggini burocratico-amministrative non sono stato l’unico problema da affrontare. L’accreditamento del corso, infatti, è a numero programmato e a disposizione ci sono soltanto 20 posti. Inoltre, il Ministero ha dato l’indicazione che tutti gli studenti avrebbero dovuto fare il test d’ingresso per poter accedere al corso di laurea in Beni culturali. Tale situazione non è però stata accettata dall’Università di Palermo. “È importante distinguere tra gli studenti già immatricolati e quelli che già laureati non fanno più parte dell’ateneo” spiega ancora Vito Ferro. Se infatti gli studenti già laureati con laurea triennale o magistrale e quindi ormai senza un numero di matricola dovranno sostenere il test d’ingresso al pari di chi è in possesso del diploma di scuola media superiore – test che il delegato alla didattica promette in tempi brevissimi – per tutti quelli che invece sono ancora iscritti ai corsi triennali o magistrali aboliti e sostituiti proprio dal corso a ciclo unico la situazione è diversa.

Nonostante il Miur avesse richiesto il test d’accesso per tutti, l’ateneo palermitano, nell’ambito dell’autonomia che gli è riconosciuta, ha chiesto e ottenuto dalla direzione generale del ministero di scegliere da sola le modalità di transito da una laurea ad un’altra. Per gli studenti già iscritti, dunque, il passaggio dal vecchio al nuovo, al di là dell’incertezza vissuta fino adesso, sarà quasi indolore. “Abbiamo deciso di fare passare gli iscritti in modo automatico, senza dover sostenere nessun test d’ingresso e soprattutto avranno il riconoscimento di tutti gli esami e relativi crediti” afferma ancora Ferro. I test sono promessi a breve e subito dopo potranno essere avviate anche le lezioni. Verrebbe da dire meglio tardi che mai.

Articolo pubblicato il 25 aprile 2012 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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