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Quotidiano di Sicilia

Il patrimonio legislativo ora a portata di click
di Liliana Rosano

Oltre 50.000 documenti saranno accessibili gratuitamente sul web. Cimino: “Un servizio e un’opportunità utile per tutti i cittadini”

Tags: Internet, Regione Siciliana



Palermo - L’intero patrimonio legislativo regionale sarà a portata di click.
La rivoluzione sul web arriva dall’amministrazione regionale, precisamente dal dipartimento regionale Bilancio che ha avviato il progetto “Banca Dati Legislazione Regionale”, grazie al quale da oggi ogni cittadino siciliano e non, può consultare velocemente e con un semplice click l’insieme di leggi, regolamenti che fanno parte del patrimonio legislativo regionale.

Sarà possibile per tutti accedere direttamente dal portale dell’amministrazione regionale, alla consultazione online della più vasta e completa raccolta normativa e prassi regionale siciliana, nazionale e comunitaria, annotata e commentata con la giurisprudenza amministrativa e contabile.
Per la consultazione basterà collegarsi al sito della Regione Siciliana (www.regione.sicilia.it) e registrarsi secondo le istruzioni riportate. Le attività di gestione e aggiornamento della Banca Dati saranno garantite dalla società “Sicilia e-Servizi”.

La Banca dati, realizzata dalla società Dbi s.r.l., presente nel mercato siciliano dal 1994 in modalità cd-rom e dal 1999 in modalità web, ha rappresentato, fino a ieri, un utile strumento informativo (a pagamento), rivolto quasi esclusivamente agli operatori del settore. Da oggi, grazie all’utilizzo delle nuove tecnologie informatiche e all’intervento economico della Regione che ha acquisito la banca dati, gli oltre cinquantamila documenti, suddivisi in 6 macro aree (Legislazione regionale, Statuti, Giurisprudenza, Legislazione nazionale richiamata e Legislazione comunitaria) potranno essere consultati da tutti in maniera assolutamente gratuita.

“Si tratta di un servizio e di una opportunità - afferma l’assessore al Bilancio, Michele Cimino - che tornerà utile agli addetti ai lavori e ai cittadini che vogliono conoscere in tempo reale una norma o quant’altro necessita per risolvere un loro problema. La gratuitità del servizio, che prima era a pagamento, è un valore aggiunto che grazie all’informatica ci permette di essere sempre più vicini alle esigenze dell’utente”.

Articolo pubblicato il 01 aprile 2009 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Michele Cimino
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