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Quotidiano di Sicilia

Dall’Ue 2 milioni di euro contro le catastrofi naturali
di Antonio La Ferrara

Per l’anno 2012 nell’ambito degli aiuti e strumenti finanziari europei per la Protezione civile. L’invito a partecipare al programma mira a fare cooperare più Stati membri

Tags: Unione Europea



PALERMO - Sostenere gli sforzi degli Stati membri affinché tutelino in primo luogo le persone, ma anche l'ambiente ed i beni, compreso il patrimonio culturale, in caso di catastrofi naturali: è questo l’obiettivo del Programma Ambiente - strumento finanziario per la protezione civile 2007-2013.

Scopo dello strumento finanziario per la protezione civile è sostenere gli sforzi degli Stati membri affinché tutelino in primo luogo le persone, ma anche l'ambiente ed i beni, compreso il patrimonio culturale, in caso di catastrofi naturali e di origine antropica, atti di terrorismo e tecnologici, radiologici o incidenti ambientali, tra cui l'inquinamento marino accidentale. Mira inoltre a incoraggiare una maggiore cooperazione tra gli Stati membri in materia di protezione civile.
L’invito per l'anno 2012 è inserito nell'ambito del programma ‘Progetti di prevenzione e preparazione' di protezione civile e inquinamento marino e riguarda due sezioni separate : prevenzione e preparazione.

L’ invito è composto da due sezioni separate, ciascuna con specifici obiettivi e budget:
(A) progetti di prevenzione
(B) progetti di preparazione

Progetti di prevenzione

Gli obiettivi dei progetti di prevenzione sono:
Obiettivo 1: azioni valutative dei costi e dei benefici delle misure adottate per la prevenzione del rischio;
Obiettivo 2: azioni che sviluppino la valutazione del rischio, l'identificazione del pericolo e la campionatura del rischio, comprese azioni collegate allo sviluppo dei piani di gestione del rischio;
Obiettivo 3: azioni che sviluppino soluzioni innovative per finanziare la prevenzione del disastro.

Progetti di preparazione
Gli obiettivi dei progetti di preparazione sono:
Obiettivo 1: azioni dirette alla cooperazione della protezione civile delle zone di confine e zone a rischio di inquinamento marino per una risposta diretta ai disastri naturali e a quelli causati dall'uomo, che possa riguardare situazioni di criticità di infrastrutture di confine fra due paesi partecipanti o che richiedano specifiche capacità tecniche o know-how;
Obiettivo 2: azioni volte a implementare la cooperazione operativa all'interno del meccanismo europeo della protezione civile, che abiliti gli Stati partecipanti a sviluppare, esercitare e registrare moduli multinazionali (composti da personale proveniente da almeno due Stati partecipanti). L'obiettivo è sviluppare moduli multinazionali di protezione civile che possano essere impiegati nelle emergenze; di conseguenza le autorità di protezione civile centro- nazionali dovranno concordare lo sviluppo e successivamente la registrazione dei moduli Cecis (modulo A8);
Obiettivo 3: azioni volte ad incrementare la preparazione degli Stati partecipanti ad affrontare le conseguenze per le zone costiere in caso di inquinamento marino;
Obiettivo 4: azioni volte ad incrementare la preparazione degli Stati partecipanti a ricevere assistenza;
Obiettivo 5: azioni volte a facilitare l'uso e lo sviluppo di strumenti di tipo e-learning per la diffusione delle conoscenze in merito di protezione civile e inquinamento marino negli Stati partecipanti;
Obiettivo 6: azioni volte ad arginare le conseguenze delle emergenze attraverso la condivisione di esperienze e buone prassi nello sviluppo e uso di relazioni interne.

L’invito è aperto a chiunque ne faccia richiesta con sede in uno dei seguenti paesi: uno dei 27 Stati membri, i tre paesi EFTA/SEE (Islanda, Liechtenstein e Norvegia), la Croazia e l'ex Repubblica iugoslava di Macedonia.
I richiedenti appartenenti a Paesi candidati potranno partecipare se i loro Paesi hanno sottoscritto un memorandum of understanding con la Commissione in materia di protezione civile e contribuiscono finanziariamente al budget della Commissione. In tutti gli altri casi ( Paesi candidati che non soddisfino i criteri sopra menzionati e Paesi terzi che non hanno "status di candidato ) la partecipazione a questo bando è possibile se gli accordi fra questi paesi e l'Ue lo permettono.
L’invito dunque è aperto a qualsiasi persona giuridica (pubblica o privata).

Esempi di organismi che possono presentare una proposta sono enti pubblici, amministrazioni pubbliche, università, organizzazioni internazionali, organizzazioni non governative e imprese commerciali. Le persone fisiche non sono ammissibili.
 


Termine ultimo di scadenza per partecipare è il 31 maggio 2012
 
L’ammontare indicativo del budget messo a disposizione è di 2.000.000 di euro sia per i progetti di prevenzione che per i progetti di preparazione.
Per quanto riguarda le modalità di partecipazione, il tasso massimo di finanziamento dell'Unione europea sarà pari al 75% dei costi totali ammissibili per ogni proposta con un massimo di € 500.000 sia per quanto riguarda i progetti di prevenzione che di preparazione.
I progetti devono essere attuati entro un periodo massimo di 24 mesi
La proposta deve essere inviata in un unico lotto, per posta o corriere privato o consegna a mano agli indirizzi indicati nel testo dell'invito.
In caso di consegne a mano, si avrà una ricevuta come prova della avvenuta presentazione, firmata e datata dal funzionario dell'ufficio postale centrale della Commissione che riceve la consegna.
Il termine ultimo di scadenza è il giorno 31 maggio 2012.

Articolo pubblicato il 05 maggio 2012 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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