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Fonti rinnovabili a Palermo frenate dalla burocrazia
di Gabriele Ruggieri

Forum con Francesco Greco, presidente Amg Energia S.p.a. Palermo

Tags: Francesco Greco



Qual è lo scenario che si pone oggi sul campo energetico?
“Le amministrazioni pubbliche non sono strutturalmente pronte ad affrontare una sfida sul piano delle nuove energie, quindi le fonti rinnovabili, perché sono ingessate dalle strutture burocratiche pesanti che non danno alle aziende la giusta duttilità che consenta loro di avere una visione di alto profilo. Siamo in una fase in cui tutte le società “in house”, le ex municipalizzate, sono imbrigliate da un sistema normativo complesso che da un canto le equipara a soggetti pubblici, con la serie di norme vincolanti del caso, e da un altro le ritiene società per azioni. In questo quadro si inserisce il legislatore nazionale, che dice che le società ex comunali devono comunque entrare in un regime di concorrenza, quindi perdere quegli affidamenti che prima venivano dati, per operare in un mercato libero, cosa, tuttavia, vietata categoricamente dalle norme regionali e comunali. Qualora noi volessimo partecipare ad un bando per fonti rinnovabili, ad esempio, a Capaci, non potremmo farlo, perché non c’è concesso da un sistema di norme che stridono con la visione dell’Europa e del governo centrale che ci vorrebbe in tutto e per tutto come Spa. Per questo motivo sul panorama energetico ci poniamo in una posizione di grande difficoltà. Dal mio punto di vista è inconcepibile che una società, come la nostra, che è proprietaria di reti di metano per centinaia di chilometri, le possa utilizzare solo per trasportare il metano e non per fare anche altro, come impianti di distribuzione di metano per auto, che sono attualmente pochissimi in città”.

Qual è la copertura attuale della rete gas in città? Quali aree restano da coprire?
“Abbiamo completato, con l’ultima metanizzazione del 2010, più dell’85% della città. Il centro della città è quasi completamente servito, ci sono alcune zone della periferia, come Ciaculli e Brancaccio, Pagliarelli, Villagrazia ed altre, che ancora non sono totalmente fornite, ma abbiamo presentato un progetto di 20 milioni di euro per completare anche le zone non coperte dalla rete. Amg ha in città 105 km di rete di trasporto in alta pressione, 173 km di tubature di media pressione e 500 km di bassa pressione, complessivamente quasi 800 km di rete”.

Come si è chiuso il bilancio 2011?
“Non abbiamo ancora approvato il bilancio 2011, in quanto essendo il nostro un bilancio consolidato, possiamo spostare senza difficoltà il termine per l’approvazione al 30 di giugno, tuttavia l’anno precedente abbiamo chiuso con un attivo di circa 100mila euro e contiamo che il risultato del bilancio di quest’anno ricalchi quello dello scorso”.

Che investimenti avete intenzione di fare nell’immediato futuro?
“Attualmente stiamo riflettendo sulla possibile creazione di una grande terrazza fotovoltaica presso il nostro stabilimento industriale di via del tiro a segno, a ridosso dell’Orto botanico, per cercare di contenere i costi dell’energia, perché una società con livelli di approfondimento tecnologico alti come i nostri ha il dovere di impegnarsi in questo senso. Amg, fra l’altro è attualmente dislocata in tre sedi, in questo modo potremmo condurre in porto il progetto di unificare quantomeno le sedi di direzione dell’azienda nel suddetto stabilimento con un ulteriore risparmio. La sede di via del Tiro a segno inoltre dispone, oltre che di enormi spazi fruibili, anche di un’area di archeologia industriale veramente pregevole. Tutto ciò verrà realizzato completamente a spese dell’azienda, senza gravare sulle casse del comune o di altri enti”.
 
In che condizione si trova l’impianto d’illuminazione pubblica a Palermo? Il personale è sufficiente a coprire le necessità?
“La città soffre perché buona parte dei nostri impianti sono ormai tecnicamente obsoleti. La vita media di un impianto d’illuminazione pubblica è 20 anni, dopodiché tecnicamente si esaurisce il suo ciclo. A Palermo abbiamo impianti che hanno 60 anni e grazie ai nostri straordinari tecnici riescono a funzionare, anche se ad un certo punto è diventato una sorta di accanimento terapeutico e la manutenzione attualmente costa molto di più che rinnovare degli impianti che per più di un terzo era già obsoleto 40 anni fa. La precedente amministrazione ci aveva destinato 17 milioni di euro per fare dei nuovi impianti di illuminazione, parte dei quali serviranno per la messa a norma degli impianti semaforici, ancora funzionanti con lampade ad incandescenza, parte per l’efficientamento energetico degli edifici comunali ed il resto per rinnovare l’illuminazione di quattro macro aree più bisognose. Per quanto riguarda l’organico, mi vergogno un po’ a dirlo, siamo sovradimensionati negli amministrativi e molto sottodimensionati per quanto riguarda gli operai, tanto che a Palermo per 46mila punti luce abbiamo 4 squadre, per un totale di 8 operai. Hanno anche tentato di girarci qualche esubero Gesip, ma a noi servono operai specializzati”.
 

 
Curriculum Francesco Greco
 
Francesco Greco nasce 50 anni fa a Palermo. Avvocato civilista ed amministrativista, è stato presidente nazionale dei Giovani avvocati dell’Aiga e designato nella commissione concorrenza del Ccbe. Dal 2001 al 2008 è stato consigliere d’amministrazione di Amat. Ad oggi è presidente del consiglio dell’Ordine degli avvocati di Palermo e presidente di Amg Energia Spa.

Articolo pubblicato il 08 maggio 2012 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Francesco Greco, presidente Amg Energia S.p.a. Palermo
Francesco Greco, presidente Amg Energia S.p.a. Palermo



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