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Quotidiano di Sicilia

Borse turistiche internazionali. Gli operatori siciliani danno i voti
di Liliana Rosano

Indagine della Regione: al primo posto Londra, poi Berlino, Mosca, Praga, Madrid e Vienna. La Germania è il Paese dove si concentrano le migliori. In Italia, Rimini e Milano

Tags: World Travel Market, Turismo



PALERMO – È il “World Travel Market”, l’appuntamento fieristico sul turismo che si tiene a Londra ogni anno (a destra, nella foto, un’immagine del padiglione d’ingresso), l’evento ritenuto più importante dagli operatori turistici siciliani. Lo rivela un’indagine 2011 pubblicata dall’assessorato al Turismo della Regione siciliana. A seguire, la borsa sul turismo di Berlino e quella di Mosca. Bene anche gli appuntamenti con gli esperti del settore che si tengono a Praga, Madrid, Vienna. La Germania si conferma il paese dove si concentrano gli eventi a cui prendono parte gli esperti del settore, mentre a livello nazionale da non perdere è sicuramente la fiera di Rimini (BTC, foto in basso)) e la BIT di Milano. In fase di esplorazione anche gli eventi nei paesi emergenti come la Cina e l’India.

Il dossier, ha interpellato 58 operatori del settore turistico che prendono parte agli eventi fieristici più importanti, chiedendo loro di diffondere un questionario  sulla valutazione degli stand, accoglienza, organizzazione, offerta nel settore delle borse e delle fiere turistiche.

Dall’indagine è emerso che circa il 30% dei visitatori ha dichiarato di essersi recato intenzionalmente nello stand della Sicilia, mentre il resto del pubblico si è trovato a visitarlo per caso. La percentuale di visitatori “intenzionali” è da ritenersi parzialmente soddisfacente. Positive le valutazioni espresse sull’allestimento dello stand e sul materiale promozionale. Bene anche la qualità e la completezza delle informazioni ricevute.

Dall’indagine emerge che l’immagine della Sicilia (che pure, a differenza di molte regioni concorrenti, gode del vantaggio di un forte brand territoriale) tende ad essere “sbiadita” allorquando l’Isola è ospitata all’interno di stand istituzionali coperti da un marchio “ombrello” nazionale. Naturalmente l’appeal del brand Italia è più forte di qualsiasi brand regionale, soprattutto nei mercati meno familiari (come nel caso dei paesi BRICS), e di ciò beneficia tutto il sistema di offerta italiano, Sicilia compresa; tuttavia non va sottovalutato il fatto che, sotto il profilo della competitività, alcune regioni (come la Sicilia o la Toscana) negli appuntamenti fieristici in cui sono presenti all’interno di un unico stand istituzionale finiscono per beneficiare meno di altre dell’efficacia performativa del marchio “ombrello” nazionale.

Il Piano regionale di propaganda turistica predisposto annualmente dal Dipartimento Turismo, Sport e Spettacolo della Regione Siciliana dà ampio risalto, in modo opportuno, alle iniziative fieristiche nazionali ed internazionali ritenendole un’occasione rilevante di contatto con i mercati della domanda ed un valido strumento di sostegno alla commercializzazione. Tuttavia la sempre più ridotta disponibilità di risorse rende necessaria una valutazione attenta dell’efficacia degli investimenti da realizzare in tali settori.

La presenza alle borse ed alle fiere può certamente rappresentare un’opportunità per le aziende e gli enti istituzionali che vi partecipano, ma allo stesso tempo può trasformarsi in un’operazione di pubbliche relazioni senza alcuna particolare utilità per l’amministrazione che me sostiene i costi. Ora però bisogna puntare anche a creare un evento fieristico importante in cui la Sicilia sia paese ospitante e non solo ospite.

Articolo pubblicato il 10 maggio 2012 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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