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Integrazione Alitalia-Wind Jet, ora la palla passa allÂ’Antitrust
di Giuliana Gambuzza

Notificata al Garante la richiesta ufficiale di autorizzazione della manovra

Tags: Alitalia, Windjet, Concorrenza, Antitrust



CATANIA - Settimane trascorse col fiato sospeso. Ma adesso è finalmente atterrata sul tavolo dell’Antitrust. Stiamo parlando della richiesta ufficiale di autorizzazione della fusione di Alitalia e Wind Jet. Il 3 maggio è comparso sul sito Internet dell’Authority l’avviso dell’operazione, che verrà giudicata ai sensi dell’art.16 della legge 287/1990 a tutela della concorrenza e del mercato.
Di tempo ne è passato da quel 20 gennaio in cui le due compagnie aeree hanno siglato una preintesa. Cinque giorni dopo Alitalia aveva replicato con la collega Blue Panorama, tiratasi indietro a marzo. Il motivo? I vertici hanno dichiarato di “aver ricevuto numerose sollecitazioni nei mesi scorsi per salvaguardare la pluralità delle compagnie, che su vari collegamenti ha sinora garantito maggiore possibilità di scelta per l’utenza”.

Fa riflettere che a tenerne conto sia stata la Blue Panorama che, al pari delle altre aziende, è attenta prima di tutto al profitto. Le ipotesi sono due: o l’offerta del vettore principale non era poi così conveniente o, come da più parti si teme, il pericolo per la concorrenza nei cieli è davvero troppo alto.

In ogni caso, Wind Jet non ha espresso le stesse preoccupazioni di Blue Panorama ed è andata avanti nella trattativa. In effetti, sono due anni che la società catanese minaccia il fallimento e, al momento, non sembrerebbero profilarsi proposte altrettanto concrete per uscire di scena in modo decoroso e lasciando al personale la speranza del passaggio all’acquirente o almeno (!) della cassa integrazione. Tutto questo basta davvero a rendere appetibile un progetto che rischia di mettere la parola fine al trasporto aereo low cost in Sicilia?

A preoccupare sono soprattutto le tratte Catania-Roma e Palermo-Roma, dove rimarrebbe soltanto Blue Panorama a fare concorrenza ad Alitalia, con l’aggiunta di easyJet nell’aeroporto del capoluogo di regione.
Senza contare che un’eventuale riduzione del numero degli spostamenti, come conseguenza dell’integrazione delle due aziende, sarebbe una vera iattura per operatori del turismo e commercianti. E non solo: pensate a tutti coloro che viaggiano per ricongiungersi con la famiglia d’origine o per motivi di lavoro. Insomma, a scricchiolare potrebbe essere anche la tenuta delle comunicazioni con l’esterno della nostra isola.

A questo punto, c’interessa capire come agirà il Garante per la Concorrenza, a cui spetta l’ultima parola sulla manovra. Certo, in sede di valutazione, prenderà atto dell’inquietudine diffusa tra i cittadini, di cui organizzazioni come Veroconsumo si sono fatte portavoce. Alla fine, però, sarà la normativa vigente in materia di concentrazione a decidere.

Non tutto è così trasparente come in casa Antitrust. Nella storia dell’affare tra Wind Jet e la compagnia di bandiera non sono mancati dei presunti colpi bassi. Come il recente annuncio, da parte della prima, della messa in mobilità (leggi: licenziamento di massa) di 504 dipendenti. Potrebbe rivelarsi difficile considerare degna concorrente di Alitalia un’impresa che non esita a sbandierare lo stato di crisi nera in cui versa.
 


Scade oggi il termine per l’invio di osservazioni
 
Come da prassi, la notizia della notifica all’Agcm non è stata divulgata a microfoni spiegati. È stato comunque facile dedurla dall’avviso pubblicato, con il consenso delle parti, su www.agcm.it e diretto a “terzi interessati, che hanno la possibilità di presentare eventuali osservazioni all’Autorità”. Scade oggi il termine ultimo per farlo. Il prossimo passo sarà la creazione di un tavolo tecnico, a cui spetterà il compito di emettere il verdetto finale. L’annuncio che campeggia sulla pagina web dell’Antitrust contiene, in dettaglio, le caratteristiche del progetto. Viene confermato che l’intenzione della compagnia di bandiera è quella di “procedere all’acquisizione (controllo esclusivo) di un Ramo d’Azienda comprensivo di beni materiali ed immateriali, delle attività, dei debiti, delle obbligazioni, delle altre passività e rapporti contrattuali (con i relativi diritti) afferenti l’attività di trasporto aereo di passeggeri attualmente svolta da Wind Jet”. Altro dato interessante è la precisazione che “sul mercato domestico, sul quale esplica i propri effetti l’acquisizione in oggetto, Alitalia detiene una posizione del 49,9% circa e Wind Jet del 6,3% circa”.

Articolo pubblicato il 10 maggio 2012 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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