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Testo Quinto Conto Energia, oggi confronto con le Regioni
di Bartolomeo Buscema

Rinnovabili: nei giorni scorsi, il ministro Clini ha annunciato modifiche ai decreti. L’obiettivo: continuare con gli incentivi e alleggerire le bollette (tariffa A3)

Tags: Energia, Fotovoltaico, Corrado Clini



CATANIA - I decreti sulle fonti rinnovabili potrebbero essere modificati. Lo ha detto di recente il ministro dell’Ambiente Corrado Clini, spiegando che il confronto con le regioni, previsto oggi, potrebbe portare a una revisione delle tariffe  sia del Quinto Conto Energia, sia per gli incentivi  per le altre rinnovabili elettriche diverse dal fotovoltaico.

Una revisione dei testi dei decreti che modificherà ancora il quadro degli incentivi rendendolo sempre più incerto per chi vorrebbe investire nell’energia fotovoltaica. Le Regioni, da un lato, hanno l’obiettivo di ridurre il peso monetario dell’incentivazione dell’energia fotovoltaica che paghiamo noi utenti attraverso l’ormai nota tariffa A3; dall’altro c’é una diffusa preoccupazione che il taglio degli incentivi possa fermare l’espansione degli impianti fotovoltaici, con un colpo non indifferente per l’occupazione che registra ancora una lieve crescita.

Insomma, bisogna trovare altre fonti di finanziamento. Quattrini che potrebbero essere prelevate dalle maggiori entrate nelle finanze dello Stato dai tributi (tra cui l’Iva) dello stesso settore delle rinnovabili o dalla vendita dei diritti di emissioni di anidride carbonica. Inoltre, da più parti è chiesto di  ripristinare il bonus per l’installazione di pannelli fotovoltaici Made in UE e quello per la sostituzione delle coperture in amianto con pannelli fotovoltaici.

Quanto al bonus concernente i pannelli fotovoltaici costruiti in Europa, bisogna registrare che ancora oggi non esistono regole definitive per il riconoscimento dei componenti Made in UE.
C’è poi un altro aspetto legato al registro obbligatorio per l’accesso agli incentivi e, in particolare, sulle soglie di potenza oltre le quali scatta il vincolo d’iscrizione. Al ministro viene suggerito di differenziare le soglie a seconda del soggetto titolare dell’impianto, utenti singoli o condomini, oppure di innalzare per tutti il tetto fino a 100 kWp, limite oltre il quale gli impianti dovranno iscriversi al registro.

Altre osservazioni concernono il  decreto delle rinnovabili elettriche diverse dal fotovoltaico. Si auspica che tale decreto possa essere prorogato di un numero di mesi pari al ritardo accumulato nell’emanazione del decreto ministeriale attuativo il cui termine scadeva lo scorso settembre 2011.

Articolo pubblicato il 10 maggio 2012 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Il ministro Corrado Clini
Il ministro Corrado Clini


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