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Sul mutuo bocciato ancora niente ricorso
di Raffaella Pessina

In Aula, intanto, oggi approdano altri due Ddl a rischio impugnativa. Lombardo ha 30 giorni per rivolgersi alla Consulta

Tags: Ars, Finanziaria, Mutuo



PALERMO - Mai come quest’anno la approvazione dei documenti finanziari in Sicilia ha avuto un percorso così difficile. Infatti si contano più di 5 Ddl che riguardano la materia finanziaria per il 2012. Tutto è cominciato quando il Commissario dello Stato Carmelo Aronica ha impugnato la maggior parte degli articoli proprio della finanziaria messa a punto dal Governo Lombardo ed approvata dall’Ars il 18 aprile scorso. Dopo l’approvazione del bilancio regionale, atto obbligatorio, pena la decadenza dell’Ars stessa, l’esecutivo ha presentato e il Parlamento regionale l’ha approvata, la finanziaria con le manovre correttive per il 2012. E da quel momento è cominciato il contrasto con il Commissario dello Stato.

Il 27 aprile scorso sempre l’Aula di Palazzo dei Normanni aveva approvato la sua promulgazione senza ovviamente le parti impugnate, e la finanziaria regionale è stata pubblicata, senza le parti impugnate, sulla Gazzetta ufficiale della Regione Siciliana l’11 maggio scorso e risulta come legge regionale n. 26.

Ovviamente si rendeva necessario riproporre le norme impugnate modificandole opportunamente e l’esecutivo ha quindi presentato il ddl n. 898 che così recitava: “Il Ragioniere generale della Regione è autorizzato ad effettuare operazioni finanziarie per il finanziamento di investimenti coerenti con il comma 18 dell’articolo 3, della legge 24 dicembre 2003, n. 350 e successive modifiche ed integrazioni, perun ammontare complessivo pari a 557.400 migliaia di euro per l’esercizio finanziario 2012, a 451.700 migliaia di euro per l’esercizio finanziario 2013 ed a 210.000 migliaia di euro per l’esercizio finanziario 2014”. Si trattava in pratica della autorizzazione a contrarre un mutuo per far fronte agli impegni finanziari, ma anche in questo caso il Commissario ha ravvisato delle anomalie ed ha impugnato il ddl approvato lo scorso 27 aprile e che aveva come titolo: “Ricorso ad operazioni finanziarie”. Durissima la reazione del Governatore che il giorno successivo all’impugnativa ha annunciato che avrebbe fatto ricorso entro 30 giorni alla Corte Costituzionale per violazione dello Statuto siciliano.

Ma ad oggi non si ha notizia della presentazione di questo ricorso. Lombardo è tornato su questo argomento il 14 maggio dichiarando: “Promulgherò la finanziaria, ma mi auguro che nel frattempo l’Ars ritorni sull’argomento e che la Corte Costituzionale dopo undici anni di condizioni svantaggiose ripristini almeno una par condicio con le altre regoni a statuto ordinario”. “Nel frattempo - ha aggiunto Lombardo - la legge produrrà i suoi effetti, prima che la Consulta intervenga non passeranno meno di sei, otto mesi”.

E su queste dichiarazioni non c’è un’assoluta chiarezza di quali effetti stiamo parlando. E ancora, l’Ars dovrà approvare altri due disegni di legge di natura economico finanziaria: si tratta dei nn 899 e 900, il primo reca il titolo di “Determinazione dei fondi globali” e il secondo “Norme in materia di entrata. Finanziamento dei leggi di spesa”.

Nel primo il Governo intende incrementare la dotazione del fondo globale di 77.556.000 euro per il 2012, di 59.759.000 euro per il 2013 e di 42.959.000 euro per il 2014. Nel secondo ddl (n. 900) invece si prevedono finanziamenti di spese attraverso l’utilizzo degli accantonamenti di bilancio. I due Ddl sono all’ordine del giorno della seduta di oggi e se l’Aula li approverà, gli stessi dovranno passare sotto la scure del Commissario dello Stato.

Articolo pubblicato il 16 maggio 2012 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Raffaele Lombardo
Raffaele Lombardo


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