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Acquisti green, l’Arpa dà l’esempio e adotta il Documento d’indirizzo
di Rosario Battiato

La novità riguarda prodotti di cancelleria, elettronica, illuminazione, riscaldamento, vetture e vernici. L’Agenzia regionale riduce l’impronta ecologica: si ricorrerà agli appalti verdi

Tags: Arpa, Ambiente, Inquinamento



PALERMO – L’Arpa Sicilia si tinge di verde. Un messaggio simbolico e di sostanza da parte dell’Agenzia regionale protezione ambiente che decide di puntare sugli acquisti green. Una buona pratica che dovrebbe essere estesa a tutti i settori della Pubblica amministrazione, ma che in Sicilia continua a latitare. Eppure non si tratta “soltanto” di rispetto ambientale, ma anche di risparmio economico.

L’Arpa suona la sveglia alla Regione: il commissario straordinario Salvatore Cocina ha adottato il Documento di indirizzo programmatico per gli acquisti verdi, che ha lo scopo di introdurre nell’azione amministrativa dell’Agenzia modelli gestionali deputati a ridurre “l’impronta ecologica” dell’attività. Un’azione in linea con le raccomandazioni del Protocollo di Kyoto del 1997 e della più recente strategia Europa 2020 che fissa al 2050 l’azzeramento delle emissioni di CO2.

“Il Documento – ha spiegato Cocina – rappresenta, in sostanza, la codifica di norme comportamentali a cui riferirsi nell’azione quotidiana dell’Amministrazione”. La scelta dell’Agenzia stabilisce, per i beni di consumo, il ricorso sempre più costante agli “appalti verdi” per l’acquisto di prodotti “verdi”. Si tratta di manufatti con un “ciclo di vita” controllato dall’origine certificata della materia prima fino allo smaltimento finale del prodotto stesso.

Nell’elenco ci sono prodotti di cancelleria, apparecchiature elettroniche, illuminazione dei locali, forma di condizionamento estivo ed invernale, prodotti utilizzati per la pulizia dei locali (ISO 1) e vernici destinate agli arredi o per  tinteggiatura delle pareti. Ma la vera novità risiederà soprattutto nel rinnovamento del parco macchine dove avranno priorità i modelli elettrici o l’Euro 5 di ultima tecnologia e rivolti al risparmio energetico, ed alla promozione di forme alternative di mobilità.

Non solo acquisti nella ricetta verde di Cocina, ma anche azioni concrete in termini di procedure.  Si procederà – informano dall’Arpa – per smaltire nel modo più corretto e meno impattante le sostanze di scarto, compresa l’acqua utilizzata per gli esami. Comincerà anche la raccolta differenziata nei locali di lavoro dell’Agenzia, che coinvolgerà i comportamenti dei singoli operatori.

L’Arpa Sicilia fa parte della rete GppInfoNet, che dovrebbe agevolare le disposizioni contenute in materia di acquisiti green. In particolare si tratta del Decreto ministeriale n. 203/2003 (prevede che gli uffici e le società pubbliche coprano il fabbisogno annuale di manufatti e beni con una quota di prodotti ottenuti da materiale riciclato in misura non inferiore al 30 per cento) e del D. Lgs n. 163/2006 (cd. “Codice dei contratti pubblici”). Quest’ultimo, in particolare, stabilisce la possibilità di “subordinare il principio di economicità, a criteri ispirati a esigenze sociali, alla tutela dell’ambiente e della salute e alla promozione dello sviluppo sostenibile”. Da una parte c’è il risparmio – Ecosistemi ha preparato un lunghissimo dossier che testimonia i risparmi su pc, illumazione, cancelleria, inchiostro e riciclo – e dall’altra lo sviluppo di tutto un comporto al punto che, secondo una stima della ministero dell’Economia e delle finanze della Consip, il transato green del 2011 è stato pari a poco più di un miliardo di euro.

Articolo pubblicato il 22 maggio 2012 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Salvatore Cocina
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