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I cantieri lumaca sul sito del ministero
di Liliana Rosano

Si tratta di lavori avviati da tempo e mai conclusi. In molti casi, ci sono anche finanziamenti già approvati dal Cipe. Sei opere sono sotto osservazione: due assi viari, un acquedotto e tre collegamenti ferroviari

Tags: Cantieri, Corrado Passera, Cipe



PALERMO – Cantieri infiniti, lavori interminabili o mai iniziati. Colpa di una burocrazia lenta, di risorse che non arrivano, di progetti mai presentati e degli interessi mafiosi. È la Sicilia delle opere infrastrutturali, cantieri che dovrebbero ammodernare l’Isola, metterla al passo con l’Europa. In un click, lo stato di attuazione di queste opere è stato messo a diposizione dal nuovo sito “Cantieri Italia” (http://cantieri. mit.gov.it), presentato dal ministro delle Infrastrutture e trasporti, Corrado Passera.

Una sorta di operazione trasparenza e di semplificazione che fa di questo sito a sua volta un cantiere: verrà aggiornato con cadenza trimestrale. In Sicilia, in evidenza ci sono ben sei opere, di cui due assi viari (asse Palermo-Agrigento rotatoria Bolognetta bivio Manganaro, lotto 2; asse viario Agrigento-Caltanisetta, A19), un servizio idrico (acquedotto Montescuro), un nuovo collegamento ferroviario (Palermo-Catania raddoppio tratta Bicocca-Catenuova), due nodi ferroviari (metropolitana a Catania tratta Stesicoro-Aeroporto e il nodo che riguarda l’interramento della stazione centrale).

In realtà si tratta di cantieri “storici” di cui si parla da tanto e il cui avvio dei lavori si attende da tanto tempo. Come ad esempio, il collegamento ferroviario Palermo-Catania e il raddoppio della tratta Bicocca-Catenanuova di cui ancora si attende il progetto preliminare. Il progetto, che viene classificato come “corridoio strategico”, ha un costo totale pari a 480 milioni di euro interamente finanziati dal Piano Sud e deliberati dal Cipe lo scorso 20 gennaio.

Le restanti tratte sono la Catenanuova-Enna (1.446 milioni di euro di cui 6 milioni di euro disponibili per la progettazione preliminare), la Enna-Pollina-Castelbuono (3.749 milioni di euro di cui 2 milioni di euro disponibili) e la velocizzazione della Palermo-Catania tratta Roccapalumba-Marianopoli (62 milioni di euro interamente finanziati). I privati parteciperanno al progetto con la somma di 1.792,08 milioni di euro.

Più complicata è la questione che riguarda la metropolitana di Catania ed in particolare la tratta di 6,7 km che dal centro (piazza Stesicoro) collega all’aeroporto. L’inizio dei lavori è previsto per dicembre 2013 e la fine per agosto 2017. L’opera ha un costo totale di 425 milioni di euro e la prima tranche di 90 milioni è già stata stanziata con delibera del Cipe del 27 dicembre 2006, ma non è stata ancora utilizzata. La Struttura tecnica di missione del ministero delle Infrastrutture e dei trasporti ha già avvisato la stazione appaltante (Circumetnea) che il mancato adempimento delle fasi procedurali entro il 30 aprile 2012 rischia di compromettere l’utilizzo delle risorse. Altri 507 milioni sono destinati all’interramento della stazione ferroviaria di Catania per cui il Cipe ha già deliberato il 6 dicembre del 2011 la disponibilità di 116 milioni. L’avvio dei lavori è previsto per aprile 2014.

Lavori in corso per l’acquedotto Montescuro Ovest, un’infrastruttura essenziale a sostenere un efficiente servizio idrico potabile nelle province di Agrigento, Trapani, Palermo. In termini di domanda servita l’acquedotto recapiterà le acque alle reti di distribuzione di 24 Comuni per un totale di oltre 400 mila abitanti serviti. L’ultimo passaggio del Cipe ha stanziato 86 milioni nel dicembre 2011. Sui lavori dell’acquedotto pesa l’ombra della mafia e, per questo, la prefettura di Roma nel 2010 ha emesso un’interdittiva antimafia nei confronti della Safab Spa, portando a recedere il contratto originario. I restanti lavori sono stati riappaltati, alle stesse condizioni, alla seconda classificata (Ati Consorzio cooperative costruzioni Ccc). L’ultimazione lavori è prevista per il 13 agosto 2013.

Si attende invece l’avvio dei lavori previsto per il prossimo gennaio per l’asse Palermo-Agrigento nel tratto che riguarda la rotatoria Bolognetta.Un intervento complessivo per 296,4 miliardi già approvati dal Cipe nel 2011. Lentezze burocratiche per il completamento del tratto lotto 2 Agrigento-Caltanissetta. L’Anas, lo scorso gennaio, ha consegnato i lavori al contraente generale dopo aver approvato il progetto esecutivo e sottoscritto un atto aggiuntivo che aumenta l’importo dell’affidamento da 567,77 milioni di euro a 739,66 milioni di euro. Un aumento di cui chiede spiegazioni la Struttura tecnica di missione del ministero delle Infrastrutture e dei trasporti. Tutto questo ha portato a ritardare l’inizio dei lavori (previsto per lo scorso gennaio) e a vedere la fine (2015) sempre più lontana.

Articolo pubblicato il 23 maggio 2012 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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