Per accedere al QdS ed all'archivio utente password registrati e abbonatipassword dimenticata
facebook qdsIl Quotidiano di Sicilia Ŕ su Twitterrss qds
Quotidiano di Sicilia
Il QdS sul tuo smartphone
Scegli la tua app

Francesco Cascio a tutto tondo, dal Pdl alla Finanziaria
di Raffaella Pessina

Conferenza-fiume per la presentazione dei 200 anni della Costituzione. Il presidente dell’Ars non crede alle dimissioni dei deputati

Tags: Francesco Cascio, Regione Siciliana



PALERMO - Un fiume in piena con le sue dichiarazioni. Il presidente dell'Ars Francesco Cascio ieri mattina a margine di una conferenza stampa non ha tralasciato alcun argomento, a cominciare dalla sua candidatura alla Presidenza della Regione per la quale ha deciso di non presentarsi.

Sul futuro della politica Cascio ha detto che il Pdl (partito a cui appartiene) "ha perso come hanno perso tutti gli altri partiti al governo regionale, cittadino o nazionale, bisogna lavorare per progetto credibile con facce credibili, niente esperimenti di laboratorio o fusioni a freddo. Bisogna sedersi ad un tavolo e discutere insieme". Aggiunge che nel Pdl “abbiamo sbagliato tutti, ognuno con la sua quota parte di responsabilità. In questi casi non c'è una soluzione alternativa all'azzeramento delle leadership. Quando una squadra perde perdono tutti. Bisogna cambiare i vertici del partito".

Sulla proposta del Pdl di dimissioni in massa dei deputati regionali per far decadere l'Assemblea e accelerare così le elezioni, Cascio ha detto di non credere che ci sarà alcuno scioglimento anticipato prima delle dimissioni di Lombardo. “Non vedo in aula 46 kamikaze". Solo l'ex capogruppo Mpa Francesco Musotto sembra avere finora depositato le proprie dimissioni presso un notaio.

Cascio ha anche affermato che non vi sarà alcuna impugnativa del Commissario dello Stato sulla legge approvata martedì scorso sulla determinazione dei fondi globali, legge che contiene le risorse per i forestali, e aggiunge: "Se fossi stato presente la notte tra il 17 e il 18 aprile la Finanziaria regionale non sarebbe stata impugnata, ciò è avvenuto perché non ero presente, infatti mi trovavo a Milano".

Su questi ultimi mesi della legislatura Cascio ha detto: "Cercheremo quanto più possibile di capitalizzare questi due mesi di legislatura, sia dal punto di vista dell'attività legislativa sia dal punto di vista delle riforme d'Aula. Vorrei lasciare in eredità – ha concluso Cascio - un'importante modifica al regolamento, l'abolizione del voto segreto in Aula".

L'occasione per rispondere alle domande dei giornalisti è stata la presentazione a Palazzo dei Normanni dell'iniziativa di celebrare insieme i 200 anni della prima Costituzione siciliana del 1812 e il 65o anniversario della Prima seduta del Parlamento regionale svoltasi il 25 maggio 1947 in un’unica formula. Sei mesi di iniziative attraverso luoghi, personaggi e storia che hanno attraversato la nostra isola nel 1800. Alla conferenza stampa, oltre al presidente dell'Ars Francesco Cascio, sono intervenuti il segretario generale Giovanni Tomasello e la sovrintendente del Palazzo Reale Maria Andaloro. “La Sicilia -ha detto Cascio - sta vivendo una fase di grande trasformazione politica e istituzionale, che richiede una serie di riforme importanti del sistema. L’Isola ha già conosciuto un simile momento, 200 anni fa, quando gli inglesi spinsero la monarchia borbonica ad accettare una “moderna” costituzione, la prima in Italia. Nell’Isola si sviluppò un formidabile laboratorio costituzionale che mise insieme i principi della rivoluzione francese e le regole del liberismo inglese. Fra i principi inseriti, la libertà di parola e di stampa, il diritto-dovere alla salute e all’istruzione (con l’obbligo di vaccinare i figli), l’abolizione della feudalità e della tortura, un Parlamento bicamerale, e già allora prevedeva il “reato” di voto di scambio. L’Ars - ha concluso Cascio - celebra il bicentenario della Costituzione proprio per recuperare quello spirito, con l’obiettivo di aprire una nuova fase costituente proiettata al varo delle riforme di cui la Sicilia ha bisogno”. Il programma prevede due mostre a Palazzo dei Normanni, una mostra all’Archivio di Stato, cinque spettacoli e nove fra seminari e incontri di studio. Un sito web (www.ars.sicilia.it/1812) disponibile anche sulla homepage del sito dell’Ars fornisce tutte le informazioni sugli eventi programmati fino a gennaio 2013.

Coinvolti nell'iniziativa numerosi artisti fra i quali Pino Caruso e Mimmo Cuticchio. Al termine è stato presentato il “Rapporto sull'attività legislativa dell'Ars del 2012. Sono in tutto 34 le leggi approvate dal Parlamento siciliano. Il rapporto, relativo al periodo tra il primo maggio 2011 e il 30 aprile 2012, si può consultare integralmente sul sito dell’Ars. Nel corso dell'anno sono stati presentati 185 disegni di legge di cui 25 di iniziativa governativa, due di iniziativa popolare e i restanti 158 di iniziativa parlamentare. Dei 34 disegni di legge approvati, 22 erano di iniziativa parlamentare. Un'ampia sezione del dossier è dedicata al contenzioso costituzionale, e arricchita anche dei ricorsi presentati dalla Regione nell'ultimo anno.

Articolo pubblicato il 26 maggio 2012 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


comments powered by Disqus
Giovanni Tomasello, Francesco Cascio e Maria Andaloro (rp)
Giovanni Tomasello, Francesco Cascio e Maria Andaloro (rp)


´╗┐