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Quotidiano di Sicilia

Caro benzina, 200 euro in più l’anno
di Michele Giuliano

La Sicilia pronta alla mobilitazione. Il prossimo 6 giugno è previsto lo sciopero nazionale indetto dall’Aci

Tags: Carburante, Prezzi



PALERMO - Anche dalla Sicilia adesioni massicce per dire “no” agli esagerati rincari delle benzina. Anche se i listini da qualche settimana sono al ribasso, si leggono nelle colonnine dei distributori prezzi considerati eccessivi che sfiorano per molte compagnie 1 euro e 90 centesimi al litro per la benzina verde senza piombo.

Il 6 giugno si attuerà il primo sciopero della benzina, indetto dall’Automobile Club d’Italia per lanciare un forte segnale di protesta contro i continui aumenti fiscali che gravano sui carburanti e più in generale sull’auto. La Sicilia si mobilita in prima linea: “Gli automobilisti non faranno rifornimento il 6 giugno – ha dichiarato il presidente dell’Automobile Club di Trapani, Giovanni Pellegrino – per dire coralmente basta agli aumenti dei prezzi alla pompa, saliti di oltre il 20 per cento in un anno. Il problema sta nelle troppe accise, che continuano a rappresentare la forma di tassazione preferita dallo Stato perché immediata, ineludibile e senza costi gestionali per l’erario”.

L’Aci sottolinea l’insostenibilità economica e sociale dell’attuale pressione fiscale sui veicoli che ha scatenato una raffica di aumenti: una famiglia spenderà per l’auto nel 2012 all’incirca 1.680 euro in carburante, ai quali vanno aggiunti 715 euro per l’assicurazione, 270 euro per la manutenzione, 220 euro per parcheggi e garage, 190 euro per pedaggi, 120 euro per le multe e un insieme di altri costi per un totale complessivo di oltre 3.500 euro a fronte dei 3.278 euro del 2011.

“La nostra iniziativa non è un muro contro muro – spiega Pellegrino – perché il dialogo è più importante della protesta per far comprendere al Governo la conseguenza delle scelte compiute sull’auto che stanno mettendo in ginocchio un settore strategico per il Paese. I dati 2012 indicano uno spaventoso calo delle immatricolazioni, ma quello che più ci preoccupa è l’aumento della disaffezione all’uso dell’automobile”. Negli Usa una analoga iniziativa generò nel 1997 una riduzione del costo della benzina fino a 30 centesimi di dollaro in 24 ore. Un risultato difficilmente replicabile oggi, ma che comunque dimostra l’efficacia di una risposta corale degli automobilisti contro l’eccessivo carico fiscale sui carburanti. Dalla Sicilia quindi il grido di “tutti uniti” per dare un segnale che i consumatori dell’Isola non stanno a guardare passivamente ciò che gli sta accadendo attorno. Dunque un primo importane banco di prova per i siciliani.

Articolo pubblicato il 30 maggio 2012 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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